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CGCE C-285/11 (6 Dicembre 2012) “Bonik EOOD”

mercoledì 2 gennaio 2013


CGCE C-285/11 (6 Dicembre 2012) “Bonik EOOD”


Il contrasto alle frodi IVA non può spingersi fino a legittimare, da parte di uno Stato membro dell’UE, l’adozione di misure normative o la tolleranza di prassi amministrative finalizzate a responsabilizzare in senso oggettivo il cessionario di beni ricevuti da un operatore economico che abbia a sua volta tenuto un comportamento fraudolento.
Tale conclusione trova conferma soprattutto nel caso in cui il comportamento lato sensu frodatorio sia stato posto in essere da un operatore economico che ha fornito solo mediatamente i beni in questione al soggetto sottoposto a verifica, e che quindi si situi, per così dire “più in alto” nella catena delle cessioni imponibili ai fini IVA.
Sembra dunque essere questo il più attuale orientamento comunitario in merito alle frodi IVA, e che ha il pregio di chiarire in modo inequivoco una serie di tematiche, istituti e principi (come quelle dell’onere della prova, della proporzionalità, del concetto di buona fede e di inesistenza soggettiva dell’operazione) che erano già stati oggetti di numerose sentenze della Corte di Giustizia (ex multis C-32/03 del 3 marzo 2005 Fini; C-439/04 e C-440/04 del 6 luglio 2006 Kittel e Recolta Recycling; C-255/02 del 21 febbraio 2006, Hailfax) oltre che della giurisprudenza nazionale di legittimità (Cass. 15741 del 19 settembre 2012; Cass. 1364 del 21 gennaio 2011) e di merito (CTR Lombardia del 18 giugno 2012, n. 133; ma in questo senso CT 2° Grado di Trento n. 70 del 18 luglio 2007).
La questione affrontata nel caso Bonik invero non è nuova sotto il profilo oggettivo: si tratta di un diniego dell’Amministrazione finanziaria alla detrazione dell’IVA addebitata a un operatore economico (art. 168 direttiva 2006/112/CE) sulla base del fatto che i prodotti in questione (ancorché effettivamente ceduti allo stesso: cfr. § 34 della sentenza) erano stato verosimilmente oggetto di un’operazione frodatoria in uno dei passaggi antecedenti rispetto a quello considerato.
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(tutto il resto, molto presto, su giurisprudenzaimposte.it)
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