Torno a riprendere per i miei studenti alcuni articoli di interesse.
Questo è uno recente, molto interessante, che ho tratto dal Sole 24 ore e che riguarda lo scambio di informazioni nei rapporti internazionali.
Personalmente, non credo che stai finendo un mito, quanto piuttosto che ci sia redistribuzione di carte, per un gioco che dura da sempre, che durerà sempre, e che altri pagheranno.
L'autore è Lino terlizzi, per il Sole 24 ore, e tutti i diritti sono riservati a questa testata
La vicenda che oppone le autorità Usa alla maggior banca elvetica, Ubs, non è chiusa. Il fisco americano, con una denuncia depositata ieri a Miami attraverso il ministero di Giustizia, intende ottenere 52mila nomi di clienti americani di Ubs, sospettati di evasione o frode fiscale. Si tratterebbe di titolari di conti in Svizzera o all'estero, che rappresenterebbero attivi stimati per 14,8 miliardi di dollari.
Ubs, che solo 24 ore prima aveva accettato un accordo più ristretto con gli Usa, non vuole procedere a questo ulteriore passo. La banca ha affermato che si opporrà con forza, in sede giudiziaria, a questa nuova richiesta, basandosi appunto anche sull'accordo già sottoscritto. La situazione si è quindi improvvisamente riaperta.
L'intesa sottoscritta da una parte da Ubs, con la luce verde del Governo di Berna e dell'autorità di vigilanza elvetica Finma, dall'altra dall'autorità di sorveglianza Usa, la Sec, e dal dipartimento americano di Giustizia, prevede il versamento di 780 milioni di dollari (400 milioni come imposte e penalità, 380 milioni come restituzione dei profitti) da parte della banca elvetica;
Un periodo di 18 mesi durante il quale Ubs dovrà dar prova di buona volontà e cessare come già annunciato le attività di gestione di patrimoni off shore negli Usa; la trasmissione alle autorità Usa di 200-300 nomi di clienti americani accusati di frode fiscale.
Nonostante il numero limitato di nomi - la stampa americana nei mesi scorsi aveva parlato di 19mila e ora il fisco Usa ne chiede 52mila - questa intesa ha suscitato timori e polemiche in Svizzera. Esponenti politici ed economici hanno ventilato la possibilità che il segreto bancario elvetico venga ora ancor più duramente attaccato, dagli Usa e dalle Ue.
Quest'ultima in effetti ha già chiesto di avere, in eventuali casi analoghi, eguale trattamento degli Usa. Secondo l'Associazione svizzera dei banchieri e secondo Economiesuisse, che raggruppa le imprese elvetiche, non è il fatto di aver accordato assistenza sulla frode fiscale l'errore, ma il fatto di aver ceduto all'attacco Usa e di aver resi noti i nomi senza attendere, come avviene di solito, il parere delle autorità amministrative o giudiziarie svizzere.
L'accordo di Ubs con gli Usa non abbatte di per sé, nella sostanza, il segreto bancario, ma certo fissa una procedura diversa, sin qui non vista. «Il segreto bancario non sta crollando - ha affermato Hans Rudolf Merz, ministro elvetico delle Finanze - perché protegge la sfera privata, non la frode. L'accordo era necessario. Ubs rischiava incriminazioni, la sua licenza bancaria negli Usa era in pericolo, potevano esserci conseguenze devastanti per la banca e per la nostra economia».
Peter Kurer, presidente di Ubs, ha poi ammesso errori: «Alcuni meccanismi di controllo non hanno funzionato. Purtroppo alcuni nostri collaboratori hanno aiutato cittadini Usa a imbrogliare il loro Governo. Stiamo parlando di frode fiscale, in questi casi il segreto bancario non vale». La distinzione tra frode, perseguibile giudiziariamente, ed evasione fiscale, cioè infrazione amministrativa, è da sempre la frontiera giuridico-bancaria elvetica.
Una distinzione che in Svizzera vale sia per i cittadini elvetici sia per i depositanti esteri, ma che in questa fase appare molto sottile agli occhi sia delle autorità Usa, sia della stessa Ue, che ha sottoscritto con Berna un accordo sulla tassazione del risparmio che di fatto riconosce il segreto bancario in cambio di un'imposta anonima sui redditi finanziari dei cittadini Ue che hanno conti in Svizzera, ma che si accinge a ridiscutere almeno alcuni aspetti proprio di questa intesa.
La crisi economica porta molti Stati a cercare con ancor maggior vigore di assicurarsi le entrate e quindi a lottare contro l'evasione fiscale. La Svizzera, che è la maggior piazza di gestione di patrimoni internazionali, con una quota di mercato mondiale del 25-30%, è nel mirino come e più di altre piazze finanziarie.
Il contrasto con gli Usa era nato nei mesi scorsi dopo le rivelazioni di un ex manager americano di Ubs, Bradley Birkenfeld, che aveva parlato alla Corte federale della Florida dei meccanismi di frode fiscale messi in atto. L'accordo tra Washington e Ubs sulla multa e sui 200-300 nomi sembrava la conclusione dell'affaire, ma così non è. Martedi il Senato Usa terrà una nuova riunione speciale sulla vicenda.
domenica 22 febbraio 2009
sabato 21 febbraio 2009
La rivalsa nel sistema IVA
Mentre al primo piano della sede di giurisprudenza il Dott. Massimo Scuffi teneva lezione ai magistrati tributari in tema di inerenza, io al piano di sopra dilettavo alcuni amici e masteristi con una lezione / dialogo in tema di rivalsa IVA.
Quello che ne è venuto fuori, lo trovate in questo video, come sempre in presa diretta e a ruota libera.
venerdì 20 febbraio 2009
Borsa di studio per un master in Diritto tributario internazionale
Ancora un altro messaggio dai miei amici in Austria, che mi dicono che ...
In September 2009 we are going to start again with an LLM program in International Tax Law. Our Master of Laws-program will be offered both as full-time and as part-time studies. Applications can be made until April 15, 2009, at the latest.
Additionally we are glad to offer you one scholarship for our full-time program. The grant has been sponsored by Erste Bank and Die Presse, together. We invite you to apply for this scholarship by February 28, 2009, at the latest.
Further information about our LL.M.-Program in the field of International Tax Law can be found on www.international-tax-law.at or at the website of our Institute www.wu-wien.ac.at/taxlaw. Additionally Barbara Ender (b.ender@wt-akademie.at) will be glad to answer your questions.
Yours sincerely
Michael Lang / Josef Schuch / Claus Staringer / Pasquale Pistone
In September 2009 we are going to start again with an LLM program in International Tax Law. Our Master of Laws-program will be offered both as full-time and as part-time studies. Applications can be made until April 15, 2009, at the latest.
Additionally we are glad to offer you one scholarship for our full-time program. The grant has been sponsored by Erste Bank and Die Presse, together. We invite you to apply for this scholarship by February 28, 2009, at the latest.
Further information about our LL.M.-Program in the field of International Tax Law can be found on www.international-tax-law.at or at the website of our Institute www.wu-wien.ac.at/taxlaw. Additionally Barbara Ender (b.ender@wt-akademie.at) will be glad to answer your questions.
Yours sincerely
Michael Lang / Josef Schuch / Claus Staringer / Pasquale Pistone
giovedì 19 febbraio 2009
Seminario di diritto europeo
Il corso di diritto tributario internazionale comincia il 24 febbraio
La presente per comunicare che l'inizio delle lezioni di diritto tributario internazionale è posticipato di UN GIORNO
Le lezioni cominceranno quindi martedì 24 febbraio.
Marco Greggi
Le lezioni cominceranno quindi martedì 24 febbraio.
Marco Greggi
mercoledì 18 febbraio 2009
Un corso di scritura per i laureandi all'Università di Ferrara

Oggi ho ricevuto questo messaggio dall'amico e collega Michele Pifferi, che giro a voi tutti.
Cari colleghi,
vi ricordo che, come di consueto, la Facoltà ha organizzato in collaborazione con docenti del liceo Ariosto un corso di scrittura, rivolto a tutti gli studenti della nostra Facoltà ed in particolare a coloro che stanno preparando la tesi di laurea.
Il calendario lo potete trovare a questa pagina.
Vi invito a segnalare l'iniziativa ai vostri laureandi.
buona giornata,
michele pifferi
domenica 15 febbraio 2009
La chiusura del convegno di Padova, per un fisco "non confiscatorio e non rinunciatario"
Quante volte, in tutti questi anni, ho pensato all'uscita del convegno "Che cosa si sono persi quelli che non sono venuti" oppure anche "Come sarebbe bello poter ascoltare e riascoltare gli interventi più interessati e quelli che, per le più diverse ragioni, hanno suscitato il nostro interesse.
Certo, gli atti dei convegni sono in seguito resi disponibili, e talvolta, come a Bologna, anche prima del convegno stesso.
Però questo accade dopo tempo, sovente dopo tanto tempo.
E poi si tratta di interventi scritti, nei quali il pensiero dei maestri è lucidamente esposto ma ... si perde la loro voce, la loro esposizione la loro, per così dire, resa retorica.
Non posso fare a meno di pensare al compianto Prof. Furio Bosello dell'Università di Bologna. La sua opera è salva, ma non riesco a ricordare neppure una registrazione sua,un suo intervento filmato, il suono della sua voce, e l'incedere retorico nelle sue presentazioni.
Chi lo ricorda sa a cosa alludo.
Insomma è per questo che, quando posso, con mezzi di fortuna, con rese più che artigianali e per periodi limitati, registro alcuni interventi.
La celebrazione del Prof. Falsitta sarà ricordata anche per questo.
Non l'ho mai personalmente conosciuto, sicuramente non sa chi sono, ma credo possa fargli piacere.
Si dirà, l'audio non è di buona qualità, il video è mosso, la qualità grafica è a dir poco scadente ...
Beh, lavoro con mezzi di fortuna ... e se qualcuno vuole donare al Dipartimento di Ferrara una telecamera HD, è sempre il benvenuto !!!
mercoledì 11 febbraio 2009
Giornata di studi per Gaspare Falsitta

Venerdì l'Università di Padova onora il Prof. Gaspare Falsitta, ordinario di diritto tributario, con una giornata di studi dedicata a lui.
Ogni studente di diritto tributario che abbia passato l'esame o che abbia seriamente intenzione di superarlo qui sa chi è Gaspare Falsitta e quale sia stato il peso del suo pensiero e della sua opera come accademico italiano in tutti questi anni. Lo sa anche per il manuale, ampiamente usato qui.
Il diritto tributario , si può dire, è cresciuto con lui.
Particolarmente care le questioni attinenti alle garanzie del contribuente, alla giusta imposta, nel tentativo di riuscire a mediare fra le esigenze di gettito dello Stato e la salvaguardia del contribuente, perseguito con modi e strumenti che il Professore non ha mai cessato di fustigare sia quando si sostanziavano in forme ablative della proprietà e delle possessions del soggetto passivo sia quanto invece portavano a strumenti latissimo sensu transattivi, come il condono fiscale, che il Professore ha sempre ritenuto ... beh, ascoltate il suo più recente intervento di Bologna, se proprio non volete leggere i suoi diversi contributi.
domenica 8 febbraio 2009
In Austria reclutano tributaristi

The Institute for Austrian and International Tax Law at the WU (Vienna University of Economics and Business) is offering a position as research assistant to a young academic.
Please find further information on our homepage http://www.wu-wien.ac.at/taxlaw and feel free to contact us: Ms. Elisabeth Rossek (elisabeth.rossek@wu-wien.ac.at). Closing date will be March 4, 2009.
We would also like to ask you to help us to spread this information among persons interested in this position. Specifically we would very much appreciate it if you could distribute the attached information among students and research staff at your university!
Many thanks in advance for your application or your support
Kind regards
Michael Lang / Josef Schuch / Claus Staringer / Pasquale Pistone / Maria Sitkovich
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