Vi comunico che oggi è arrivato il nuovo bando (scadenza 1 dicembre 2008) per TIROCINI presso il Senato. Sono 19 diversi profili. Copia del bando e di tutto quanto inviato sono presso la segreteria di Presidenza.
Alberto Avio
giovedì 30 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
giovedì 23 ottobre 2008
Di derivazione e di alcune altre cose ...

Altro contributo interessante a firma questa volta di Francesco Bonazzi, per L'Espresso.
Divulgativo (come deve essere) ma efficace.
Tra di loro, gli gnomi della finanza londinese lo chiamano "trading fiscale", ovvero vendita di derivati con un solo scopo: permettere al cliente di risparmiare una montagna di soldi sulle tasse. Ma le banche italiane che negli ultimi anni si sono rimpinzate di questi contratti non userebbero mai una definizione così spiccia. Sarebbe come ammettere che hanno volontariamente sottratto al Fisco centinaia di milioni, sfruttando i trattati bilaterali che vietano la doppia imposizione.
Un giochetto che, secondo quanto risulta a "L'espresso" (venuto in possesso di documentazione riservata tra contratti, memorandum fiscali e analisi confidenziali sulla clientela italiana), avrebbe permesso ad alcuni tra i maggiori istituti di credito di casa nostra risparmi fiscali per non meno di 3 miliardi e mezzo di euro negli ultimi cinque anni. Una cifra che forse meriterebbe una qualche riflessione in tempi nei quali lo Stato corre a garantire le banche con i soldi dei contribuenti.
Il marchingegno che sta alla base di questi profitti, se fosse stato sottoposto a un parere dell'Agenzia delle entrate, sarebbe stato probabilmente vietato. Come ha fatto quest'estate il fisco Usa, dopo che una commissione d'inchiesta del Senato ha svelato i segreti del "trading fiscale". Le autorità statunitensi su questi contratti hanno intimato lo stop ai loro banchieri, arrivando perfino a minacciare la galera. Saranno stati un po' brutali, gli sceriffi del fisco americano, ma non dovevano avere tutti i torti se poi un venditore seriale di questi bond "taglia-tasse" come Deutsche Bank ha improvvisamente smesso di proporli anche in Italia.
DA LONDRA CON LA VALIGETTA
Ogni mercato, anche il più riservato, ha i suoi venditori e i suoi compratori. Quello "fiscale" non fa eccezione, se non per il fatto che su ogni singolo contratto ballano cifre che possono toccare 1,3 miliardi in pochi mesi. All'inizio degli anni Duemila, alcuni banchieri con sede a Londra cominciano a bussare alla porta degli "investment manager" delle nostre banche. Lavorano per grandi firme come Dresdner Kleinwort, Barclays Capital, Lehman Brothers, Deutsche Bank e Credit Suisse, e propongono dei "repo" (pronti contro termine) così strutturati. La banca italiana investe in titoli non quotati emessi da una società fiscalmente residente nel Regno Unito o in Lussemburgo e controllata dalla banca straniera che ha proposto l'affare.
Alla scadenza del contratto, l'istituto estero s'impegna a ricomprare il bond a un prezzo prestabilito. Nel frattempo, la banca italiana ha diritto a percepire gl'interessi sui titoli di debito e le eventuali cedole. I contratti durano da 2 a 11 mesi, in modo da non dover finire nei bilanci. Vista l'aria che tira, la prima domanda che ci si fa di fronte a questi contratti è se le banche italiane stiano rischiando i soldi dei loro clienti in strumenti pericolosi. La risposta è: assolutamente no. Stanno solo risparmiando sulle tasse. E anche parecchio.
IL BELLO DEL CEDOLONE
La parte sugosa di queste operazioni è quella che nei contratti viene sbrigativamente accennata al punto "eventuali cedole", da concordare di volta in volta e magari solo al telefono. Come spiega a "L'espresso" un banchiere che ha venduto decine di questi prodotti, «la cedola in realtà non è mai eventuale, ma è una costante di questi pronti contro termine». E soprattutto, spesso non è neppure una cedola del 10 per cento, come si legge in qualche brochure riservata, ma un dividendo che può oscillare tra il 35 e il 40 per cento.
Insomma, come riassume un altro gnomo, «alla fine il repo può andare più o meno bene, ma il vero business è sul suo collaterale, ovvero la spartizione tra banca estera e banca italiana delle plusvalenze e delle cedole che ci si scambia nel corso del contratto». Vediamo come funziona. Se una banca fa un miliardo di utili in Italia, deve girare al Fisco circa 310 milioni di euro. Ma se gli utili vengono realizzati in un paese che ha un trattato fiscale con Roma che vieta la doppia imposizione, come il Lussemburgo o il Regno Unito, allora il discorso cambia. La banca italiana può decidere di puntare il suo miliardo su un'obbligazione estera non quotata e incassare gli utili sul "collaterale", dopo di che basta che conservi la ricevuta della ritenuta d'acconto inglese, pari al 10 per cento, e gli obblighi fiscali sono terminati.
Rifacciamo i conti ed ecco la prima convenienza di tutto il marchingegno: sui frutti del "collaterale", che magari ammontano a 330-400 milioni, si risparmia il 20 per cento circa di tasse (35 meno 10) grazie al divieto di doppia imposizione. È questa differenza che ha creato oltre 3 miliardi e mezzo di minor gettito in cinque anni dalle banche al Fisco. E come viene diviso questo 20 per cento di "utile fiscale"? Secondo quanto hanno spiegato fonti estere a "L'espresso", un terzo se lo tiene la banca straniera e due terzi vanno a quella italiana. Una spartizione singolare per istituzioni abituate a operare tra loro con commissioni percentuali approssimate alla virgola.
LA LEGAL OPINION
Le banche italiane che hanno stipulato questi contratti si sono limitate a depositare in qualche loro cassetto delle dotte "legal opinion" (le più gettonate sono quelle dell'avvocato Renato Paternollo, dello studio Freshfields), nel caso saltasse fuori qualcosa e l'Agenzia delle entrate sospettasse comportamenti elusivi o fraudolenti. C'è però una considerazione svolta dai loro stessi consulenti che merita di essere qui riportata: «L'amministrazione finanziaria italiana non ha finora fornito chiarimenti sul credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero e non si può escludere che l'amministrazione si attenga a una diversa interpretazione delle norme anti-elusione, nel caso in cui avesse occasione di analizzare tali operazioni nel corso di un accertamento».
Tradotto dal giuridichese: care banche italiane, fate pure questi contratti, ma se poi vi beccano potreste avere qualche grana (e noi consulenti fiscali ve l'avevamo detto). Abbiamo girato i contratti anche a uno dei massimi tributaristi italiani e la risposta è stata secca: «È un pratica elusiva, perché sono venduti apertamente come strumenti del "dividend stripping"». Ovvero, sono delle specie di arbitraggi fiscali, con i quali le controparti si scambiano i diritti di usufrutto su un bond, vestendoli e rivestendoli ora da dividendo, ora da plusvalenza, ora da interessi, ma sempre a seconda delle reciproche convenienze tributarie.
BENEDETTE BROCHURE
Il punto è che le opinioni legali acquisite dalle banche erano a corredo dei contratti. Ma i contratti sono stati venduti in Italia consegnando ai clienti delle "brochure" ben più esplicite e che forse i consulenti fiscali non hanno visto . In una presentazione di un banca estera datata giugno 2007 e relativa a un investimento in Lussemburgo, ad esempio, si spiega che l'investitore godrà di una serie di benefici fiscali dei quali non godrebbe in Italia. E non ci vuole uno scienziato del marketing per capire che quella pagina di "Tax considerations" che illustra l'operazione è il vero appeal di un investimento che non viene minimamente propagandato per il suo valore finanziario.
ECCO CHI LI HA COMPRATI
"L'espresso" ha ottenuto un documento confidenziale di una banca estera nel quale si fa il punto sul mercato italiano e sui concorrenti. Se ne ricava che contratti del tipo sopra spiegato sono stati sottoscritti da Abax-Credem, Antonveneta, Carige, Interbanca, Intesa San Paolo, Monte dei Paschi, Popolare di Milano, Popolare Verona e Popolare Vicentina. In un contratto del marzo 2008, del valore nominale di 800 milioni di euro, lo schema è addirittura quadrangolare e vede in campo Unicredito come investitore, la sede londinese della sua controllata tedesca Hypo-Verein come custode dei titoli, la sede londinese della Dresdner Bank come proponente del contratto e una oscura società di Gibilterra di nome Patara Finance come emittente del bond (nel contratto c'è scritto che Patara «non è controllata di Dresdner, ma entra nel suo bilancio consolidato»).
Sempre nel memorandum di mercato si legge che alcune banche hanno respinto l'offerta e per questo sono bollate come «estremamente prudenti» (è il caso di Mediobanca). Mentre altre hanno declinato perché non avevano "capacità fiscale", ovvero utili da abbattere. E quello della "tax capability" è indicato come il requisito fondamentale della banca italiana da abbordare. La discriminante della "capacità fiscale" tradisce così l'elemento chiave di questi contratti e spiega come si possano generare "cedoloni" del 40 per cento in pochi mesi. Facciamo una pura ipotesi: in un certo anno, il gruppo italiano "XYZ" ha fatto a casa sua utili per un miliardo e dovrebbe pagarvi sopra oltre 300 milioni di tasse.
Se però ne investe una bella fetta, diciamo 900 milioni, su un pronti contro termine che "purtroppo" dopo tre mesi perde metà del capitale investito, in questo modo abbatte l'imponibile di un bel po'. I soldi però rientrano dalla finestra sul "collaterale" del bond andato male, dove invece si guadagna una maxi-cedola da 300 milioni e sulla quale, per giunta, si pagherà solo il 10 per cento d'imposta alle autorità inglesi. Per ora si tratta di una semplice ipotesi giornalistica, ma i contratti in mano a "L'espresso" potrebbero tranquillamente essere gestiti anche in questo modo.
Se fosse così, non saremmo più di fronte a una forma di elusione, ma a un modo fraudolento di far sparire gli utili montando operazioni fittizie. Volendo invece sperare che le cose non sia andate in questa maniera, resta il giallo di tutta quell'enfasi sulla "tax capability" del cliente italiano. Perché se questi contratti non sono neppure "trading fiscale", davvero non se ne capisce il senso. E tutta questa attività delle banche straniere in Italia avrebbe la stessa ragionevolezza di un pressing della Pfizer sui pediatri perché prescrivano il Viagra.
mercoledì 22 ottobre 2008
Ancora in tema di paradisi fiscali ?

Questa volta allego un interessante articolo a firma di Vanni Cornero apparso sulla Stampa di oggi.
Naturalmente tutti i diritti sono riservati dall'autore e dall'editore.
«La Svizzera dovrebbe essere inserita nella lista nera dei paradisi fiscali». Questa dichiarazione del ministro delle finanze tedesco, Peer Steinbruck, è un po'la sintesi del «manifesto», con cui diciassette paesi dell'Ocse, capeggiati da Parigi e Berlino, dichiarano una lotta senza quartiere agli Stati compiacenti in fatto di tasse, convinti che le frodi e l'evasione fiscale costituiscano «un buco nero» della finanza con un forte impatto sull'economia mondiale. La prima richiesta è stata quella di aggiornare entro la metà del 2009 l'elenco dei paesi da mettere all'indice per la scarsa cooperazione sul fronte fiscale, in cui oggi figurano solo il principato di Monaco, Andorra e Liechtenstein.
Nella nuova lista dovrebbe esserci anche la Svizzera che non avrebbe fatto sufficienti progressi sul fronte del segreto bancario, così come Lussemburgo, Austria e altri. All'incontro a cui hanno partecipato Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Belgio, Olanda, Norvegia, Svezia, Danimarca, Irlanda, Australia, Finlandia, Islanda, Giappone, Corea, Messico e Spagna non erano in effetti presenti, appunto, Svizzera, Lussemburgo e Austria.
Secondo l'Ong «Transparency International», i paradisi fiscali ospiterebbero 400 banche, due terzi dei fondi speculativi, due milioni di società fittizie che rappresentano 10.000 miliardi di dollari di asset finanziari. In particolare la Francia ritiene dal canto suo che l'evasione fiscale ogni anno privi l'erario di Parigi di una somma tra i 30 e i 40 miliardi di dollari.
Ma, oltre all'assedio del suo storico segreto bancario, la Confederazione elvetica deve anche vedersela con il vespaio suscitato dalla concessione di bonus e premi ai manager di Ubs, dopo che il colosso del credito è stato salvato dalla tempesta sul settore bancario internazionale a colpi di decine miliardi di aiuti statali (per la precisione 54, in dollari). Ora l'idea che Ubs preveda di distribuire in primavera 7 miliardi di franchi (circa 4,6 miliardi di euro) sotto forma di bonus al personale, dopo le perdite ai cittadini svizzeri proprio non va giù. Tanto che Eugen Haltiner, presidente della Commissione federale delle banche è giunto il momento di introdurre un sistema «bonus-malus»: i bonus ai dipendenti verrebbero bloccati per un determinato periodo e versati soltanto se le attività della banca proseguono positivamente per diversi mesi. E due giorni fa il quotidiano «Blick» ha pubblicato una lettera modello da inviare a Marcel Ospel, in cui si invita l'ex numero di Ubs a rimborsare i 44 milioni di franchi di bonus percepiti fino alla sua forzata partenza, nella primavera scorsa. Una richiesta sostenuta da diversi rappresentanti politici e, perfino, da alcuni esponenti del mondo economico.
sabato 18 ottobre 2008
In materia di ONLUS

Nel corso dell'ultima lezione abbiamo telegraficamente parlato delle
ONLUS, organizzazioni non lucrative di utilità sciale.
Abbiamo precisato che la ONLUS non è un soggetto a sé stante nel
nostro ordinamento giuridico, quanto piuttosto un "modo di essere" di
un associazione, cooperativa e così via.
Caratteristica della ONLUS è di coinvolgere soggetti socialmente
svantaggiati, sia come operatori che come destinatari del servizio.
La Cassazione recentemente sembra però aver detto qualcosa di più.
Secondo una recente giurisprudenza il supremo collegio sembrerebbe
aver dato il "via libera" alle ONLUS per produrre profitti: potranno
gestire attività non rivolte necessariamente ai poveri e quindi farsi
pagare. Resta fermo il limite della distribuzione degli utili. È
quanto affermato dalle sezioni Unite della Suprema corte che appunto,
con la sentenza n. 24883/2008, hanno respinto il ricorso dell'Agenzia
delle entrate.
Per vostra curiosità personale allego qui il testo della sentenza,
lasciando inteso che esso NON deve essere studiato ai fini dell'esame.
NON si tratta di lavoro in più per voi, quanto piuttosto di un
arricchimento delle informazioni e della didattica nell'ambito del
corso di diritto tributario.
NOTA: il testo della sentenza è stato inviato in allegato al messaggio di posta elettronica circolare a tutti gli iscritti al Corso
Marco Greggi
venerdì 17 ottobre 2008
Novità per i corsi di diritto tributario
Gentili Studenti,
un paio di novità per i corsi di Ferrara e Rovigo
PER FERRARA
La lezione al Master di Bologna, in programma per questo martedì, è
stata posticipata.
Quindi martedì prossimo si fa regolarmente lezione a Ferrara, come da programma.
PER FERRARA E ROVIGO
Sto cercando di caricare online, in questo momento, TUTTE le
registrazioni di TUTTE le lezioni fatte lo scorso anno in un modo tale
che sia più semplice per voi effettuare il download.
se del caso, nel week end vi darò conferma del successo dell'operazione.
Lo faccio per quelli fra di voi che non hanno l'ADSL a casa e che a
Rovigo non possono ascoltare le lezioni dai PC.
un paio di novità per i corsi di Ferrara e Rovigo
PER FERRARA
La lezione al Master di Bologna, in programma per questo martedì, è
stata posticipata.
Quindi martedì prossimo si fa regolarmente lezione a Ferrara, come da programma.
PER FERRARA E ROVIGO
Sto cercando di caricare online, in questo momento, TUTTE le
registrazioni di TUTTE le lezioni fatte lo scorso anno in un modo tale
che sia più semplice per voi effettuare il download.
se del caso, nel week end vi darò conferma del successo dell'operazione.
Lo faccio per quelli fra di voi che non hanno l'ADSL a casa e che a
Rovigo non possono ascoltare le lezioni dai PC.
giovedì 16 ottobre 2008
L'Università di Leeds comunica che ...
Dear Partner,
The Study Abroad Office would like to keep you informed of what is happening in our office and with Study Abroad exchanges on a regular basis so we hope you will be interested to read the following news. Please also check our website which is updated regularly: http://www.leeds.ac.uk/studyabroad/
Staffing:
* Firstly, Liz Simpson is due to have a baby at the beginning of November so will be taking a year's maternity leave from October 17th. Helen Burdette will be taking over from Liz for the coming year and will be based in the Study Abroad Office. Helen will be contacting our 'worldwide' exchange partners shortly regarding exchange balances/numbers for 2009-10.
* Joana Ricardo joined the Study Abroad Team in August as a part-time member of staff, helping with advising outgoing students and also assisting Alison Hughes with incoming applications during our busier periods.
Admissions and application deadlines for students applying to Leeds:
* The application deadline for students wishing to study in Leeds from January (semester 2) is October 31st.
* We are pleased that the new application process for incoming students has been launched and the first round of students, applying for semester 2 of 2008-09, are using the system. Academic schools are starting to make decisions on students' module choices and 'confirmation of programmes' will be sent to the applicants shortly.
Please note: Students using the new application form need to select the accurate 'admission year' at the outset of the form. For example students applying for January 2009 start, should select the 2008-09 admission year rather than the 2009-10 admission year. Applicants who select the incorrect admission year will be contacted by email and asked to submit another application for the correct year so we can track it accurately.
Events:
* October and November are a busy time of year in the Study Abroad Office for events for outgoing students, past and future. On the 9th of October we held our Welcome Back Reception for students who studied abroad in 2007/08 where International Director Judith Lamie awarded the prizes for the Study Abroad competitions and students enjoyed a glass of wine and the opportunity to catch-up with each other after a year away. All of our students had a great year, so thank you for all of your hard work in helping to make our students' experiences a success!
* October is our peak time for getting out to departments to spread the word about Studying Abroad. Drop-in sessions in departments are well under way, giving students the opportunity to come along and chat with Study Abroad staff and former outgoing students. Our application deadline for outgoing students is November 28th after which we will begin the selection process and begin to send you details of the students who have applied to your respective universities for 2009-10.
We are looking forward to another busy year in Study Abroad and working with all of our partners, and we hope that you will enjoy being part of our exciting exchanges!
Kind Regards,
The Study Abroad Team.
Helen Burdette
Study Abroad Officer
Student Recruitment & Marketing
Study Abroad Office
University of Leeds
Leeds
LS2 9JT
UK
Tel: +44 (0) 113 343 4354
Fax: +44 (0) 113 343 4968
www.leeds.ac.uk/studyabroad/
The Study Abroad Office would like to keep you informed of what is happening in our office and with Study Abroad exchanges on a regular basis so we hope you will be interested to read the following news. Please also check our website which is updated regularly: http://www.leeds.ac.uk/studyabroad/
Staffing:
* Firstly, Liz Simpson is due to have a baby at the beginning of November so will be taking a year's maternity leave from October 17th. Helen Burdette will be taking over from Liz for the coming year and will be based in the Study Abroad Office. Helen will be contacting our 'worldwide' exchange partners shortly regarding exchange balances/numbers for 2009-10.
* Joana Ricardo joined the Study Abroad Team in August as a part-time member of staff, helping with advising outgoing students and also assisting Alison Hughes with incoming applications during our busier periods.
Admissions and application deadlines for students applying to Leeds:
* The application deadline for students wishing to study in Leeds from January (semester 2) is October 31st.
* We are pleased that the new application process for incoming students has been launched and the first round of students, applying for semester 2 of 2008-09, are using the system. Academic schools are starting to make decisions on students' module choices and 'confirmation of programmes' will be sent to the applicants shortly.
Please note: Students using the new application form need to select the accurate 'admission year' at the outset of the form. For example students applying for January 2009 start, should select the 2008-09 admission year rather than the 2009-10 admission year. Applicants who select the incorrect admission year will be contacted by email and asked to submit another application for the correct year so we can track it accurately.
Events:
* October and November are a busy time of year in the Study Abroad Office for events for outgoing students, past and future. On the 9th of October we held our Welcome Back Reception for students who studied abroad in 2007/08 where International Director Judith Lamie awarded the prizes for the Study Abroad competitions and students enjoyed a glass of wine and the opportunity to catch-up with each other after a year away. All of our students had a great year, so thank you for all of your hard work in helping to make our students' experiences a success!
* October is our peak time for getting out to departments to spread the word about Studying Abroad. Drop-in sessions in departments are well under way, giving students the opportunity to come along and chat with Study Abroad staff and former outgoing students. Our application deadline for outgoing students is November 28th after which we will begin the selection process and begin to send you details of the students who have applied to your respective universities for 2009-10.
We are looking forward to another busy year in Study Abroad and working with all of our partners, and we hope that you will enjoy being part of our exciting exchanges!
Kind Regards,
The Study Abroad Team.
Helen Burdette
Study Abroad Officer
Student Recruitment & Marketing
Study Abroad Office
University of Leeds
Leeds
LS2 9JT
UK
Tel: +44 (0) 113 343 4354
Fax: +44 (0) 113 343 4968
www.leeds.ac.uk/studyabroad/
sabato 11 ottobre 2008
Per una giustizia giusta
Oggi nell'aula magna della nostra madre degli studi, l'alma mater studiorum di bologna, si è svolta la giornata celebrativa della giustizia tributaria, con interventi di senatori e deputati (in rigorosa par condicio di schieramenti), giudici di cassazione e di merito, della corte costituzionale.
Insomma, un evento mostre di grande impatto mediatico e di interesse.
Qui sopra vedete tuttavia la parte che mi ha coinvolto di più, non tanto le relazioni degli augusti invitati (una volta tanto) quanto il coro dell'Alma, in tutto il suo splendore.
davvero bravi.
Dedico questo post a tutti i masteristi che c'erano. E che hanno aspettato.
Insomma, un evento mostre di grande impatto mediatico e di interesse.
Qui sopra vedete tuttavia la parte che mi ha coinvolto di più, non tanto le relazioni degli augusti invitati (una volta tanto) quanto il coro dell'Alma, in tutto il suo splendore.
davvero bravi.
Dedico questo post a tutti i masteristi che c'erano. E che hanno aspettato.
Nicola Lucchi è uno che ne sa ...

... è stato lui infatti a segnalarmi di leggere con attenzione il D.l. 155 del 9 ottobre 2008. Quello, per intenderci, che getta le basi per il possibile salvataggio di banche italiane attraverso una loro ricapitalizzazione da parte dello sttao.
L'idea di usare il "pubblico" come dice Tremonti, è seducente, ma leggete l'estratto che Nicola ha evidenziato, e vedrete che cosa intende per pubblico.
Che posso aggiungere ?
Che sono onorato: ma ce la vedete voi l'Università di Ferrara che salva l'Unicredit dalla bancarotta ?
martedì 7 ottobre 2008
Avviso agli studenti di Ferrara e Rovigo
Raccomando agli studenti la consultazione del CALENDARIO delle lezioni che sto condividendo con loro attraverso l'applicazione CALENDAR di mydesk unife.
Si tratta di un calendario riservato, disponibile ai soli studenti.
Si tratta di un calendario riservato, disponibile ai soli studenti.
domenica 5 ottobre 2008
Presenti ai seminari sul diritto tributario russo
Si sono tenuti nella scorsa settimana due seminari sulla fiscalità russa, esposta con metodo comparato dal Prof. Vinnitskiy e dal sottoscritto.
Questi qui elencati sono gli studenti di Ferrara che hanno partecipato all'iniziativa:
jacopo mazzanti
giulia barbieri
nicol malaguti
silvia francesca rossetti
valentina patroncini
carlotta rimondi
lara fabbretti
luisa ferrara
ylenia prati
tommaso balboni
carla perugini
matteo bombarda
chiara balest
giorgia sparapan
andret sarti
luca biondelli
gianluca zanella
Questi invece quelli di Rovigo:
elisa franco
laura alciati
giuliano bovo
francesca barison
greta mattiolo
aldo bardella
isabella furin
isabella martinelli
michela finocchiaro
maddalena furci
marco casale
paola sanson
elena bertoli
angela bertoli
riccardo ciriello
silvia biasioli
lucia gesuato
claudia baruffa
ilaria filon
linda crocco
giorgia maragno
luciana cabianca
Questi qui elencati sono gli studenti di Ferrara che hanno partecipato all'iniziativa:
jacopo mazzanti
giulia barbieri
nicol malaguti
silvia francesca rossetti
valentina patroncini
carlotta rimondi
lara fabbretti
luisa ferrara
ylenia prati
tommaso balboni
carla perugini
matteo bombarda
chiara balest
giorgia sparapan
andret sarti
luca biondelli
gianluca zanella
Questi invece quelli di Rovigo:
elisa franco
laura alciati
giuliano bovo
francesca barison
greta mattiolo
aldo bardella
isabella furin
isabella martinelli
michela finocchiaro
maddalena furci
marco casale
paola sanson
elena bertoli
angela bertoli
riccardo ciriello
silvia biasioli
lucia gesuato
claudia baruffa
ilaria filon
linda crocco
giorgia maragno
luciana cabianca
sabato 4 ottobre 2008
Russian Tax Law for Foreigners

LA LEZIONE E' STATA RIMOSSA SU RICHIESTA DEL RELATORE
THE LESSON HAS BEEN DELETED UPON REQUEST
La seconda lezione del Prof. Vinnitskiy è adesso online per tutti gli studenti dell'UNIFE e per i curiosi "altri".
Tranne che per gli ultimi 5 - 10 minuti, questa lezione è sostanzialmente una riedizione di quella già tenuta in Ferrara. la duplicazione (parziale) è dovuta ovviamente al fatto che gli studenti erano diversi.
Prossimamente online anche le slides del Professore e i suoi appunti, che saranno pubblicati in Ferrara.
venerdì 3 ottobre 2008
Fundamental of Russian Tax Law, I

LA LEZIONE E' STATA RIMOSSA SU RICHIESTA DEL RELATORE
THE LESSON HAS BEEN DELETED UPON REQUEST
Ecco la prima lezione di diritto tributario russo tenuta in Ferrara.
Mi ha scritto una gentile studentessa dell'Università di Roma. deve scrivere una tesi di laurea sulla fiscalità della federazione russa e mi ha chiesto materiali e una sintesi dell'intervento.
Eccolo in formato integrale.
Per le lezioni di diritto tributario cinese ho richiesto copia della documentazione da parte di laureandi alla Bocconi e alla LUISS. Quando questo accade, vuol dire che una università di provincia (nel senso buono del termine) è diventata, per particolarissimi aspetti, punto di riferimento a livello nazionale.
Siamo sul tetto del mondo, e neppure ce ne accorgiamo. Per le nostre attività non otteniamo il supporto di nessuno, né della città, né della provincia, né di Assindustria / Unindustria né di associazioni di categoria, né di camere di commercio, né di ordini professionali, né banche.
Allora, quando le cose vanno bene, c'è ancora più soddisfazione, perché il merito è tutto di UNIFE. E dei suoi studenti. Rassegnatevi a essere i migliori.
Iscriviti a:
Post (Atom)