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sabato 24 maggio 2008

aftermath

E' appena finito il seminario sulla stabile organizzazione (caso Karnak).
Ci ho investito giornate intere nell'organizzazione e nella logistica, ma direi che come opera seconda non sia poi venuto tanto male.
Certo, miglioramenti sono sempre possibili, ma sono soddisfatto. Spero lo fossero anche i miei ospiti, che ringrazio tanto.
Cosa mi rimane delle riflessioni che abbiamo sviluppato assieme ?
Personalmente, e qui lo posso sostenere off records, la correttezza della conclusione cui è pervenuta la commissione, ma anche alcune criticità che rischiano di essere evidenziate meglio in sede di appello.
Intendo riferirmi al passaggio nel quale la commissione dice che una società può avere più stabili organizzazioni sul territorio dello stato, o meglio: più sede fisse di affari o potenziali tali).
Secondo l'opinione della commissione ogni sede fissa va giudicata singolarmente in merito alla sua idoneità a poter divenire stabile organizzazione oppure no.
Chiaro che ragionando in questi termini il lavoro per l'Agenzia diventa infernale, e d'altro conato il contribuente si trova schermato da una parcellizzazione del suo investimento sul territorio dello stato che rende più difficile il raggiungimento di quel "trigger point" che fa scattare l'art. 5 o, se si preferisce, il 162.
Qui secondo me in appello si rischia.
Non so se i giudici togati nostri siano in grado di percepire queste raffinatezze, e sinceramente non mi interessa. Ma tant'è.
D'altro canto, per come ho potuto ricostruire la vicenda dalla sentenza la società di San Marino ha impostato il suo business in Italia in modo del tutto conforme all'attuale disciplina tributaria, e soprattutto da far sì che non ci possano essere stabili organizzazioni rinvenibili in ciascuna di esse.
Già ... ma in tutte ?
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