Google+ dirittotributario.eu: marzo 2008

sabato 29 marzo 2008

La tassazione indiretta tra finanza locale e finanza nazionale: i modelli e le scelte

IL SEMINARIO E' PREVISTO PER IL 4 APRILE 2008


Il Dott. Belluzzi, dell'Università di Bologan chiude il suo ciclo di seminari ferraresi.
Le prime due sessioni hanno avuto luogo nell'ottobre 2007 e sono disponibli in streaming dalla pagina del portale del dott. Belluzzi.

venerdì 28 marzo 2008

Le presentazioni del seminario - MADDALENA TAMBURINI

Il seminario di oggi, per chi se lo fosse perso ...

Le presentazioni del seminario - CARLA DE PIETRO

Le presentazioni del seminario - WIJNEN

Le presentazioni del seminario - GREGGI

Non c'è che dire. Abbiamo lavorato bene.
Oggi a Ferrara un manipolo di studiosi (e studenti) si è riunito per discutere insieme dei famosi casi Luxottica, confrontando idee e punti di vista.
Sono felice in particolare di aver ospitato due attentissimi funzionari dell'Agenzia delle entrate, che tanto hanno contribuito alla riuscita dell'evento, con la loro presenza, le loro osservazioni, rigorosamente off records, e con il semplice fatto di avermi fatto sentire meno solo in questa che io considero una mia funzione pubblica, come ricercatore universitario: fare conoscere le cose.
Scoprire, studiare, divulgare.
Ringrazio anche nuovi amici, come Palo Arginelli dell'Università di Piacenza e di Leiden con il quale spero di poter collaborare in futuro, e Alessandro Vigna, che ho ritrovato qui dopo i miei trascorsi all'IBFD.
E ancora Grazie a Carla e Maddalena che mi hanno fatto passare meglio la giornata con il loro determinante contributo.
Bene, poche parole.
Comincio adesso al pubblicazione delle slides del seminario ... per tutti voi .. che non sapete quello che vi siete persi.


giovedì 27 marzo 2008

I prossimi appuntamenti a Ferrara ...

Con l'approssimarsi dei mesi caldi di aprile e maggio, l'attività seminariale del Corso di diritto tributario internazionale raggiunge il suo apice.
A mano a mano che le lezioni tradizionali cedono il passo a quelle seminariali, aumentano gli ospiti stranieri (e di altre università italiane che sono ospitati in Ferrara.
Dopo il prof. Wijnen, venuto dall'Olanda, tornerà invece il prof. Belluzzi, ricercatore di diritto tributario a Bologna.
la sua lezione è più che altro pensata per gli studenti che provengono dal corso del prof. Di Pietro, ma farà bene a tutti.
Cesare Belluzzi concluderà la trilogia dei suoi seminari sulla formazione del sistema fiscale italiano. I primi due ci sono stati nel primo semestre (uno a Ferrara e uno a Rovigo) e per chi se li fosse persi comunico che sono stati videoregistrati, caricati su internet e sempre disponibili pèer chiunque navigando sul blog di dirittotributario.eu
Questo invece è il programma di sintesi per il 4 aprile

1) L'imposizione indiretta: le imposte sugli affari; segue: dogmi liberistici e tariffe doganali;
2) Il regime daziario interno, sua importanza per la finanza locale;
3) Accentramento amministrativo e finanza locale;
4) Rigore amministrativo ed unificazione delle procedure di accertamento; la riscossione delle pubbliche entrate. 

Essere notaio oggi ...

Ho ricevuto questo messaggio mail che volentieri pubblico ...



Gentilissimo Professor Greggi,

Le scrivo per informarLa di un incontro che può essere d'interesse a tutti i
suoi studenti, in particolar modo alle persone che sono in tesi con Lei.
Si tratta di un colloquio di orientamento professionale, che avrà luogo giovedì
3 aprile 2008, alle h.11.00, in aula 1. Questo incontro, che verterà sulla
professione di notaio, avrà come finalità quella di spiegarne i tratti
caratterizzanti e la deontologia, nonchè di elargire consigli per affrontare
l'esame di abilitazione e il periodo di tirocinio.
Saranno presenti il Presidente del Consiglio dell'Ordine dei Notai della
Provincia di Ferrara, Dott. Massimo De Mauro Paternò Castello, la Dott.ssa
Bertusi Nanni e la Dott.ssa Vacchi.
Le allego la locandina dell' evento.
Se vorrà farmi la cortesia di informare dell' incontro i Suoi studenti, Le sarei
obbligata.
Per qualsiasi chiarimento, resto a Sua disposizione.
Cordialità,
Alessandra Zavatti


--
Alessandra Zavatti
Presidente ELSA Ferrara
c/o Facoltà Giurisprudenza di Ferrara
C.so Ercole I d'Este,37
44100 Ferrara

martedì 25 marzo 2008

settimana di seminari ...

Ricordo agli studenti del Prof. Di Pietro che seguono il corso di diritto tributario internazionale che questa settimana sono in programma ben DUE seminrti, sia giovedì che venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Entrambi si terranno in sala consiliare.
Portate un buon vocabolario di inglese!

venerdì 21 marzo 2008

Chi è il Prof. Wijnen


Con i seminari che si avvicinano di giorno in giorno, continua il lavoro febbrile dell'unità di diritto tributario di Ferarra.
abbiamo terminato di caricare la pagina del Prof. Wijnen, relatore dei prossimi due seminari, il 27 e il 28 marzo.
Potete trovare qualche informazione in più su di lui qui.

giovedì 20 marzo 2008

SECONDO SEMINARIO DI DIRITTO TRIBUTARIO INTERNAZIONALE

Ricordo agli studenti che il secondo seminario di diritto tributario internazionale è programmato per il 27 marzo prossimo, presso la sala consiliare, alle ore 10.00.
Il seminario dura tre ore e sarà dedicato alla stipula delle convenzioni contro le doppie imposizioni.
Sarà in lingua inglese.
Queste sono le slides che il nostro professore ospite, Wim Wijnen, ha preparato per voi.

sabato 15 marzo 2008

La Facoltà, presentata !!!

I nostri managers qualche tempo fa hanno fatto un gran lavoro !
Una super presentazione della facoltà di pochissime slides.
Purtroppo, il perfetto aggiornamento non è garantito, quindi raccomando a tutti di chiedere informazioni nelle segreterie per i dettagli amministrativi più importanti.
Special thanks to Dr. Maranini per l'editing.

Perché iscriveri a Rovigo ?

Oggi sono stato amichevolmente precettato per rappresentare la Facoltà allo University day di Rovigo.
Sono quindi qui al "Cubo", ora e ho appena finito di intrattenere amichevolmente studenti e aspiranti tali.
L'esperienza è sempre molto positiva: unico rammarico è che anno dopo anno gli studenti mi sembrano sempre più piccoli. Brutto, bruttissimo segno ...

Qui allego il video di sintesi, mi scuso per la pessima qualità. Metto le mani avanti: l'audio è disallineato rispetto alle immagini (il mio Dual Core boccheggia, sorprendentemente) ma comunque si capisce.
Fra un'oretta me ne vado a casa, domani è un altro giorno (Catania !).

Fantastici fanatici a Fano (di diritto tributario ...)

Qualche giorno fa sono andato a Fano per un seminario di diritto tributario.
Per fare questo ho abbandonato (pr un giorno solo però) la compagnia picciola di Ferrara, ma ho reso felici (si fa per dire ..) un gruppo di simpatici, curiosi e motivati studenti marchigiani (dei quali uno, nonostante la giovane età, già manifesta un'indole all'evasione fiscale fuori dal comune, bisogna che lo segnali all'Agenzia !!!).
Insomma, qui trovate le slides che ho usato in quella giornata.
Fra poco, penso, caricherò anche il video!
Un grazie speciale al Prof. Tassani che mi ha invitato.



Finalmente, a grande richiesta il video integrale. Come direbbero gli americani, c'è stata un po' di drammatizzazione dei concetti.

il video è stato rimosso in data 20 marzo 2008.

giovedì 13 marzo 2008

I confini della stabile organizzazione (il caso Karnak)


Non so neppure quanti binder della Karnak ci siano nel mio studio di Rovigo (peraltro prodotti di ottima qualità, credetemi !), e sinceramente mai e poi mai avrei pensato che la società avesse avuto sede a San Marino. Al più, ci avrei scommesso, avrebbe avuto qualcosa a che fare con il meraviglioso (quanto trascurato) tempio nell'Alto Egitto.
E' invece proprio questa la realtà che scopro dalla cronaca del Sole 24 Ore.
Dopo il caso Luxottica, che discuteremo insieme il 28 marzo, e il caso Gado, che invece purtroppo non vedremo mai, sta forse per affacciarsi alle cronache tributarie italiane l'occasione per fare il punto su un'altra delle bestie nere della fiscalità internazionale: la nozione di stabile organizzazione.

E' il caso di pensare già al prossimo seminario ?

mercoledì 12 marzo 2008

Esame del 19 marzo 2009 - DI PIETRO

Gentili studenti,
Il Professor Di Pietro mi ha confermato che sarà in facoltà il 19 marzo prossimo sin dalle 09.00 di mattina (sarà nel mio ufficio, studio "Ex Balandi") per una serie di questioni amministrative.
Chi vuole anticipare l'esame alla mattinata, e farlo con lui senza aspettare la ressa del pomeriggio, con maggiore serenità e calma lo può fare.
Marco Greggi

I prossimi seminari di diritto tributario internazionale


Gentili studenti, come sapete, si stanno avvicinando le date per i prossimi due seminari di diritto tributario internazionale.
27 MARZO 2008
28 MARZO 2008
entrambi dalle 10.00 alle 13.00
entrambi nella sala consiliare del dipartimento (ma è da verificare).

Qui in allegato trovate la locandina del primo dei due

Spostamento delle lezioni di diritto tributario internazionale

Domani molti dei miei studenti sono impegnati in una prova d'esame, mentre sarò io lunedì e martedì prossimi a mancare da Ferrara a causa della mia partecipazione a una prova di concorso pubblico (a Catania).
Ne consegue che la prossima ora di lezione del corso di diritto tributario internazionale è prevista per mercoldì prossimo: in pratica fra sette giorni.

martedì 11 marzo 2008

Lacrime di Cayman


Pubblico qui di seguito un articolo di Vittorio Zucconi, tratto da La Repubblica e alla quale tutti i diritti sono riservati.

Non condivido un paio di incisi del giornalista, specie sul finale, ma può essere un contributo utile nelle letture integrative del corso di diritto tributario internazionale.

Cayman Island, strisciolina di corallo e di calcare sospesa sul bordo di un abisso profondo sette mila e cinquecento metri, ultimo balconcino della massa continentale nordamericana prima della Fossa dei Caimani, questa sonnacchiosa, devota, bruttina colonia di sua maestà britannica è il sogno di ogni evasore e l´incubo di ogni funzionario del fisco. È il sinonimo, romanzato, filmato, mitizzato, esagerato, del "paradiso fiscale", del luogo liberato dall´inferno del fisco dove le anime sono chiamate a contemplare la gloria eterna del Dio esentasse: le Cayman Island.

Bussate con i vostri soldi, con i vostri pacchetti azionari, con i vostri fondi neri, con i capitali da riciclare e vi sarà aperta una delle 75 mila caselle postali dell´isola che contengono 75 mila corporation, più di quante esistano a New York o a Londra, e almeno 600 miliardi di dollari in depositi bancari custoditi in 259 chilometri quadrati di sabbia, quanti l´isola d´Elba.

Da quando John Grisham, con il suo legal thriller “Il Socio” poi divenuto film con Tom Cruise e Gene Hackman nel 1993, strappò questo atollo caraibico ancora geologicamente parte di Cuba al proprio languido anonimato, le tre isolette, la prima pomposamente chiamata Grande Cayman, e le sue sorelline con nomi da cartone animato, Brac e Little, hanno conosciuto l´ambigua fortuna di una notorietà internazionale che ha attratto ancora più soldi, e ancora più ispezioni.

Non passa mese senza che dagli Stati Uniti non atterrino sulla unica pista del suo piccolo aeroporto ad appena un´ora di jet da Miami, squadre di ispettori per scassinare le caselle postali e aprire le shell company, le società vongola protette dalla privacy più rigorosa. E che non tornino, dopo essere stati ricevuti con ogni garbo dal primo ministro Caymano, il leader del locale Partito Democratico che ironicamente di cognome fa Bush, senza avere ottenuto altro che promesse solenni e scartafacci da compilare.

Promesse che non hanno impedito che i massimi acquirenti degli appartamenti di super lusso cresciuti come una Maginot di cemento rosa lungo la spiaggia più famosa, la spiaggia delle "7 miglia" (che sette miglia non sono affatto, ma gli enti del turismo mentono ovunque) siano da qualche tempo russi. In contanti.

Come la sua collocazione geologica, in bilico sullo stupendo strapiombo blu che attira subacquei a branchi per flirtare con le razze e sbalordire davanti all´esplosione di fauna corallina, così la collocazione politica e amministrativa di queste isole abitate soltanto da tartarughe quando le toccò Cristoforo Colombo nel 1503 (fu lui a battezzarle Tortugas, perché qualche volta anche Colombo coi nomi ci prendeva) è pericolosamente appesa a una serie di anacronismi e di equivoci sui quali si regge la sua fortuna.

Dopo i primi visitatori pre colombiani, i Taino, l´impero spagnolo, i pirati che qui si rifugiavano e i più ingordi di tutti, gli inglesi che la portarono via alla Spagna nel 1670, è ancora territorio di Sua Maestà Elisabetta II, che infatti sorride dalle banconote locali. È parte, e non è parte, della Unione europea, off shore, lontana dalle rive, dalle acque territoriali e dai ministeri delle finanze.

Un governatore nominato dalla sovrana, sempre un baronetto, si limita a tirar sera in una modesta villetta sulla spiaggia, ormai oppressa dai nuovi super alberghi residence come il Ritz Carlton che vendono bilocali vista mare finiture ottime per 6 milioni di dollari. Fino a due anni or sono, lo "Honorable Governor" scorrazzava per l´isola su una Rolls Royce rosa shocking targata "1", ma quando si diffusero voci maliziose, la corona spedì un governatore nuovo con una Rolls dal più maschio color nero.

Sguaiatezze e libertinaggi pubblici sono rigorosamente banditi. Non ci sono casinò, nel senso che qui si chiamano banche (435, due per chilometro quadrato) e i croupier hanno lauree in legge e master in business. Non ci sono tensioni razziali, perché il 40 per cento dei 50 mila cittadini sono un cocktail di dna africano e scozzese, grandi mastri d´ascia o disertori.

Essendo stata risparmiata all´isola, che non ha terra per produrre neppure una zolletta di zucchero, l´infamia delle piantagioni, le razze si sono mescolate senza eccessivi rancori e senza la furia anti colonialista, dunque anti bianca, che investirono le Bahamas o la Giamaica quando proclamarono quella indipendenza sempre respinta, finora, dai più astuti Caymani. I clandestini non esistono, su una lingua di sabbia e corallo dove nessuno può nascondersi.

I filippini, gli honduregni, i giamaicani, gli haitiani, i dominicani che vengono parsimoniosamente ammessi, dopo accurate viste mediche, per costruire i condomini di lusso, se ne devono andare a opera finita. Anche il più spregiudicato "mafyoso" della nuova libera e democratica Russia putiniana avrebbe qualche perplessità nel parcheggiare miliardi presso una finanziaria puzzolente di hashish e popolata di impiegati giamaicani con la chioma rasta.

I locali chiudono tutti alla mezzanotte e chi vuole ubriacarsi lo deve fare in privato, secondo il perbenismo vittoriano che proibisce strip-club e prostituzione. I negozi chiudono alla domenica, il giorno of the Lord, perché i nativi, grandi frequentatori di chiese presbiteriane e cattoliche, benedetti da un reddito medio di 46 mila dollari a testa annui senza 740, bloccano ogni tentativo di violare il giorno del Signore.

Tutto è carissimo, perché non ci sono poveri, e tutto è importato, dal latte al pesce congelato e poi spacciato come "fresco di paranza", ma l´illusione del tax free ipnotizza i visitatori rapinati. Con la stessa dignitosa ipocrisia calvinista di una Zurigo o di una Ginevra, anche questa "Svizzera tropicale" non transige sulle apparenze. Il governo locale non permise a una crociera gay di gettare l´ancora nelle sue limpide acque.

L´evasione va bene, ma soltanto se fiscale. Non c´è nulla di sordido nelle strade assolate delle isole che, confinate le tartarughe marine in un allevamento, furono ribattezzate dagli inglesi nel XVII secolo, "Isole dei Caimani" dal nome dei lucertoloni che brulicavano tra le sue mangrovie, animali del tutto inoffensivi nonostante l´equivoco con alligatori e coccodrilli. Non c´è neppure nulla di particolarmente spaventoso nel suo essere rifugio di sette mila fondi di investimenti (un fondo ogni sette abitanti) registrati qui per non pagare tasse sui profitti.

Il mondo brulica comunque di "paradisi fiscali", Panama, le Bahamas, le Bermuda, la Repubblica Dominicana, leggendario rifugio di "malandrini" e l´unico collegio elettorale estero dove Forza Italia trionfò nel 2006, il Liechtenstein prima che un infedele tradisse, ben presto anche Cuba, appena Fidel morirà.

In questo atollo che seppe sopravvivere alla martellata di uno mostruoso ciclone di massima categoria nel 2004, Ivan (la Russia dà, la Russia toglie), la paura del futuro non viene dagli ispettori, ma dal mare. In un´isola dove la massima altitudine si misura in centimetri, l´onda dei ghiacciai dissolti sommergerebbe i ricchi e i poveri, i russi e le iguana, le chiese e le cassette di sicurezza, risucchiandoli in quell´abisso che, più paziente degli ispettori fiscali, li attenderà per sempre.

lunedì 10 marzo 2008

The Tax on Movable Wealth: the blueprint of the first Italian Income Tax

When the Government of the Kingdom of Piedmont and Sardinia (later the Italian Government) planned the implementation of a Tax on Movable wealth (considered as a tax to be applied on commercial and industrial business income only) the constitutional and political framework of the soon to be Kingdom of Italy was absolutely peculiar in a tax law perspective.
The Constitution of the Kingdom, dated 1848 (the “Albert’s Statute”[1], later the first Italian Constitution), made no reference to the duties of social, political and economic solidarity between individuals and to taxation.
Nonetheless, the inadequacy of a proportional taxation was evident to the policymakers of that age, such as the Ministers Mr. Minghetti and Mr. Sella: the ones who implemented a unitary system of taxation after the reunification of the Country. The Italian academics realized that only thirty years after, and under the influence of the German doctrine, Public law and the great success of the Miquelsche Preussische Steuerreform.

Another preliminary aspect to be taken in due account at the beginning of this research is that the language of the lawmaker in 1848 couldn’t be so accurate as it will be in the subsequent century. Most of the today conceptual differences and distinctions weren’t perceived in that time: words such as “Tax”, “Duty”, “Fee”, “Contribution” were considered as synonyms. A clear evidence of this situation is the wording of the scientific books of that age, where writers indifferently used the above-mentioned concepts.
For all these reasons, historians of Tax law wishing to investigate the origins of National taxation in Italy and the origins of Business Income Tax in the country must be very careful while interpreting the nomen juris attributed to specific taxes by books or records of that period. Often the word “Tax” was used with the French meaning that inspired in those years the Public Law in Piedmont.

In the very years after 1848, taxation on real estate was still carefully exercised, and all in all was not considered as a priority because (with the only exceptions of some happy areas in Lombardy, Veneto and Genoa regions) the influence of the business middle class (bourgeoisie) was similar to its political influence (that is, nearly irrelevant). It quite surprising therefore that, in a political framework ruled by the landlords, the Italian legislator was able in 1864 to implement a tax (the Tax on Movable Wealth) levied on a kind of income that had to boom only twenty years later.
When the tax was implemented, nearly all the national GDP was given by farmers and by the exploitation of the soil. A tax on Business (i.e. Commercial or Industrial) Income and on Business profits could be considered as a little more than a theoretical exercise.

In any case, the new tax had many features that were absolutely innovative for those years.

First of all, it got rid of the traditional presumptive assessment that Italian Tax administration derived from the French assessment based on the “external benchmarks” (signes exterieurs). That method was, in the eyes of the French, the only one capable of striking a balance between two opposite needs: the need for a quick and cheap administrative procedure and the need for the respect of the liberté of the citizen – taxpayer. As a matter of fact, it did not require any kind of inspection on the taxpayers and any inquiry on their actual ability to pay.

The Italian legislator abandoned the French model and adopted the English one: more to the point it was inspired by the assessment model of the “Income tax”. While it is correct to say that the English experience in Tax assessment was relevant for the Italian system of that time, the aforementioned model was implemented only in part.
The first difference was the nature and the application of the tax: while the English one could be considered as a “mixed” one, being applicable both to British citizens and foreigners carrying on their businesses in England, the Italian one was “real”, hence applicable to Italians only.
This was all but unreasonable for the Academics of that time, as far as according to the Italian legal tradition only the citizen had to pay taxes as far as he was the only beneficiary of the activity of the State and of the (very limited) welfare. Even the rates were different, being the English ones two third lower than the Italian ones.

Other differences between the English tax and the Italian one were given by the relationship between Income tax (and Movable Wealth tax) and Land tax.
While in England these two taxes coexisted (the latter yielding only the 45% of the gross revenue of the State), in Italy it still produced (in 1864) most of the national revenue.
The last remarkable feature of the Tax on Movable wealth was the possibility to tax differently different kinds of income.
More to the point, the tax on Movable Wealth allowed and emphasized the so called “Qualitative Discrimination” of income. Incomes of same amount were taxed differently (i.e. with different rates) according to their source (labour, capital or both) and their duration (temporary, perpetual).
However, while Italy discriminated between earned income and unearned income already in 1864, the ways and means in which this sort of discrimination was later criticized by Academic and considered inadequate and partially inconsistent with the aim pursued.

The forthcoming paper shall deal with all these aspects investigating the influence of the English model in the evolution of Italian tax law, and more to the point on the tax on Movable wealth considered as the prototype of the Italian Income tax.

[1] It was named after the King who adopted it, Carlo Alberto di Savoia – Carignano.

By Cesare Belluzzi and Marco Greggi


(C) All rights reserved

domenica 9 marzo 2008

Prossimi seminari

Ho ultimato due giorni fa l'aggiornamento del sito internet per il primo dei due seminari che saranno organizzati a fine marzo.Adesso è scomparso il link al seminario di diritto doganale, sostituito con quello al seminario del 28 marzo.
ma anche il 27 marzo c'è un incontro seminariale.
Perché non è stato segnalato ?
Semplice, per il fatto che il primo dei due (27) è pensato sostanzialmente per gli studenti, mentre il secondo (28) è aperto anche alla società civile (!?) .

venerdì 7 marzo 2008

Conduit companies


Art.4 of the OECD Model Convention and the Conduit Companies: a Short Preface to the Seminar

Italian International tax law is experiencing a time of unprecedented changes as never before.
The most recent activity of the Revenue service (The Agency) and of the Guardia di Finanza is aiming at assessing the residence in Italy of companies incorporated abroad for tax purposes.
The Guard and the Agency are fighting together against the phenomenon of the so called “Società esterovestite” (that is, “Foreign-dressed companies”: companies incorporated abroad by Italians apparently with the sole scope of avoiding taxes in the Country).
It is well known in Academic literature that this is a widespread issue in Europe and worldwide: form over substance, substance over form.
This seminar shall debate the issue on the very specific perspective of the definition of residence and the most recent anti abuse provisions implemented in Italian Tax Law.

Are they consistent with EU law ?
What is their impact on DTC ?
What is the “state of the art” in other EU countries ?

Active and Passive Participation to the Seminar - REGISTRATION

The seminar shall be held in the Faculty of law, University of Ferrara, on march, 28th 2008 from 10:00 - 13:00.
It’s completely free, but the registration is required. Just send an email to this address with your personal detail including name, surname, email address, affiliated institute.
We also welcome lecturers and people wishing to deliver papers to the seminar. In this case the Scientific Committee of the University shall evaluate the paper delivered and will admit speakers (20 minutes at maximum for each one of them).

Remote Participation (Beta service) - SEMINAR BROADCASTED

We are currently working on a Internet infrastructure allowing us to broadcast the seminar, live and worldwide.
As soon as the service shall be implemented all the details for the connection (address, software, etc ...) shall be available here.

MORE INFORMATIONS

... shall be available soon here.

Seminario sull'esterovestizione, dove e quando


Ci siamo.
Finalmente è quasi tutto pronto.
Il seminario si terrà in Ferrara, il 28 marzo dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Sarà in lingua inglese e probabilmente trasmesso anche via internet.
Come relatori ci saranno sia lo scrivente che, soprattutto, il Prof. Wim Wijnen dell'IBFD di Amsterdam.
Sto ultimando una pagina con maggiori dettagli in merito all'iscrizione (come dove e quando) che sarà caricata sul sever questa notte entro le ore 23.00.