Google+ dirittotributario.eu: I sistemi di determinazione forfetaria del reddito

giovedì 3 gennaio 2008

I sistemi di determinazione forfetaria del reddito


Riporto qui di seguito un articolo tratto dal sole 24 ore online di oggi a cui poi aggiungo qualche mia riflessione.



Contribuenti minimi: operativo il «forfettone» di Claudio Tucci, tutti i diritti riservati dall'autore.

Firmato il decreto che rende operativo il regime fiscale semplificato per contribuenti minimi e marginali. E così, dal 2008, un milione di piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti potranno scegliere di avvalersi del regime forfetario introdotto dalla Finanziaria per il 2008, che prevede un'imposta secca del 20% sul reddito (ricavi meno costi) in alternativa a Irpef, Irap e Iva. Per sceglierlo, basta eliminare, dal 1° gennaio 2008, dalle fatture rilasciate ai clienti l'addebito dell'Iva. «La riforma - spiega il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco - consente di non avere partita Iva, registri e contabilità e rappresenta una svolta verso un sistema più semplificato». Per Visco, importante, poi, che le associazioni di categoria e i consulenti fiscali informino delle novità i propri associati e clienti, chiarendo se si trovino nelle condizioni di poter optare per il regime semplificato. Secondo stime fornite dal ministero, i soggetti interessati dal forfait sono 933.752 contribuenti, mentre i potenziali aderenti al forfait saranno 708.423 mila contribuenti, di cui quasi la metà (338.403 mila) rappresentati da soggetti sotto i 40 anni d'età. Attività professionali, servizi e commercio all'ingrosso, sono i settori di attività con il maggior numero di potenziali fruitori del regime semplificato.

Il regime dei contributi minimi e marginali, spiegano dal ministero dell'Economia, rappresenta dal 1° gennaio 2008 il regime naturale per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni. Per poter aderire al nuovo regime forfetario è necessario che gli interessati, nel 2007, abbiano percepito ricavi o compensi inferiori a 30mila euro lordi e non abbiano effettuato cessioni alle esportazioni. Indispensabile, inoltre, non aver sostenuto spese per lavoro dipendente e non aver effettuato, nel triennio 2005-2007, acquisti di beni strumentali per un ammontare complessivo superiore a 15mila euro. Dal 1° gennaio 2008, quindi, piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti, che ne hanno i requisiti, potranno iniziare autonomamente ad avvalersi del regime forfetario senza dover fare alcuna comunicazione preventiva all'amministrazione fiscale.

Specificato, poi, nel decreto, come gli interessati, per potersi avvalere del regime semplificato, sempre dal 1° gennaio 2008, dovranno eliminare dalla fatturazione ai propri clienti l'addebito dell'Iva. E, inoltre, venendo meno per i contribuenti l'obbligo di versamento dell'Iva sulle vendite di beni o prestazioni di servizi, scomparirà anche il diritto alla detrazione dell'Iva assoluta sugli acquisti. Il proseguire nel tempo, chiariscono dal dicastero economico, ad addebitare l'Iva ai propri clienti indicherà da parte del contribuente la scelta di escludere al momento il regime semplificato e il permanere, invece, nel regime ordinario.


Mi sembra un provevdimento che va disperatamente nella direzione giusta, ma sono so quale possa essere il suo concreto appeal.
Credo che sia pensato per soggetti ultramarginali: chi arriva a 30.000 euro e poi vede pagare 6000 euro di imposte, senza altri redditi, è qualcuno che percepisce 2000 euro al mese, che possono essere tanti per il single provinciale, niente per il pater familias che vive in città, nonostanze i vari correttivi che i carichi familiari introducano.
Sicuramente costitirà una spinta in più alla frammentazione dei rapporti, dice bene l'osservatore, per tutte le imprese che non applicano l'iva in rivalsa, e che si avvalgono di questi soggetti.
Che fanno operazioni esenti soprattutto, o magari non imponibili. Penso a chi efefttua docenza (Istituti, etc ...) e che si avvale anche di professionisti.
In questo caso la spinta ad accettare il nuovo sistema, e aun marcato unbundling dei diversi rapporti può sostare il modello di prelievo verso forme impensate dal ministero ... o forse sì?
Staremo a vedere.
Posta un commento