Google+ dirittotributario.eu: gennaio 2008

lunedì 28 gennaio 2008

A Cambera, in visita all'ATO

Oggi sono arrivato in visita a Camberra, che è la capitale dell'Australia.
Mi guida il mio ospite, Rick Krever che ho scoperto essere oltre che Ordinario di diritto tributario alla Monash, anche consulente del Ministero del Tesoro e dell'ATO (Autralian Taxation Office: in pratica la loro agenzia delle entrate).
Grazie a lui ho conosciuto Michael D'Ascenzo, Direttore generale della loro Agenzia, che è davvero un grande, è venuto a Hobart, con risorse sue e usando giorni di ferie che aveva accumulato. Basta questo per spiegare il personaggio.
Comunque quando sarò in Italia vedrò di pubblicare, almeno su questo blog, la sua relazione all'incontro in Tasmania.
Intanto ecco alcune riflessioni del giorno prima.

giovedì 24 gennaio 2008

La mia relazione a Hobart

Qui di seguito potete trovare le slides che ho usato durante la mia presentazione di oggi.
poi provvedero' a caricare anche il video. E' stato abbastanza difficile soprattutto per la lingua e per il fatto che, in Australia, parlano un inglese tutto loro. Comunque almeno questa e' fatta. A Melbourne sara' un altro giorno.

domenica 13 gennaio 2008

Alcune immagni del Convegno di Bologna ...

Inaugurazione XXIII Ciclo di dottorato

L'autore delle foto desidera ringraziare Cesare Belluzzi e Andrea Mondini per il supporto organizzativo e la gestione dell'evento.

Il convegno di Bologna sul Carlino


va bene, non sarà il Sole 24 Ore, ma d'altronde loro pubblicizzano solo le loro iniziative, e le Università statali o pagano o si arrangiano ... oppure sono in grado di organizzare eventi di eccellenza come quello di venerdì scorso.

In questo articolo il giornalista sintetizza in modo molto efficace l'inaugurazione del dottorato di ricerca in Diritto tributario europeo e il patrocinio che il Commissario alla fiscalità europea ha assegnato in esclusiva alla Scuola del Prof. Di Pietro.

sabato 12 gennaio 2008

BANDO ERASMUS!!!


E' uscito il bando Erasmus per il 2008.
Affrettatevi a scaricarlo qui, ove sono disponibili anche le sedi di destinazione, che quest'anno si sono arricchite includendo Parigi (Pantheon), Lussemburgo, Turchia e altro ancora.
Attenzione però !
A breve saranno anche indicate le sedi che oltre alla lingua madre, permettono agli studenti di sostenere esami e frequentare lezioni in lingue diverse (ad esempio, in Turchia e nel Lussemburgo possono essere seguite lezioni anche in francese e in inglese).

giovedì 10 gennaio 2008

L'evento di Bologna in videoconferenza !!!


Mi comunica la segreteria della Scuola europea di alti studi tributari che il convegno di domani, di inaugurazione del Dottorato di ricerca in diritto tributario europeo, sarà trasmesso in diretta su internet, e quindi fruibile da chiunque senza necessità di venire nella citta felsinea.
Come ?
E' suffic iente avere un computer con connessione Internet veloce (DSL in su, per intenderci), real player istallato e funzionante, e collegarsi a questo indirizzo
mms://137.204.190.222/seast

Attenzione però! non fatelo adesso. Il link sarà operativo solo all'inizio della conferenza, in base all'orario che si può trovare sull'invito, scaricabile da qui.

martedì 8 gennaio 2008

Riconoscimento di diritto tributario (servizi giuridici) nel passaggio alla specialistica

Messaggio all'attenzione degli studenti di Ferrara che sono passati dai servizi giuridici alla laurea specialistica, e che quindi hanno sostenuto diritto tributario con me e si accingono a sostenere diritto tributario (avanzato) con il Prof. Di Pietro.
A efficacia immediata.

D'intesa con il Prof. Di Pietro si è pensato di limitare l'esame alla
sola parte dedicata al processo tributario (sul De Mita, il penultimo
o l'ultimo capitolo, credo, ma con una preparazione molto rigorosa).
Il giudizio finale quindi sarà conforme a quello ottenuto in servizi
giuridici, con variazione in aumento o diminuzione a seconda
dell'esito del colloquio orale sul processo.

venerdì 4 gennaio 2008

Il commissario europeo alla fiscalità viene a Bologna


Non capita tutti i giorni di poter assistere a una relazione del Commissario europeo alla fiscalità in Italia.
Anzi, a che risulti, è la prima volta che accade in tutto il nordest, l aprima in assoluto in Italia in cui verrà a presentare il suo progetto per una CCBT (Cos'è ? Venite a scoprirlo ...).
Dobbiamo questa possibilità alla Scuola europea di alti studi tributari, Diretta e Fondata dal Prof. Di Pietro che ha organizzato levento insieme a numerosi partners di alto livello.
L'appuntamento è fissato per la settimana prossima, l'11 gennaio.
L'invito ufficiale lo potete scaricare e stampare da qui.
Io cercherò di esserci, ma due ore di lezione al Master tributario "A. Berliri" mi renderano difficile la presenza fino in fondo.

giovedì 3 gennaio 2008

I sistemi di determinazione forfetaria del reddito


Riporto qui di seguito un articolo tratto dal sole 24 ore online di oggi a cui poi aggiungo qualche mia riflessione.



Contribuenti minimi: operativo il «forfettone» di Claudio Tucci, tutti i diritti riservati dall'autore.

Firmato il decreto che rende operativo il regime fiscale semplificato per contribuenti minimi e marginali. E così, dal 2008, un milione di piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti potranno scegliere di avvalersi del regime forfetario introdotto dalla Finanziaria per il 2008, che prevede un'imposta secca del 20% sul reddito (ricavi meno costi) in alternativa a Irpef, Irap e Iva. Per sceglierlo, basta eliminare, dal 1° gennaio 2008, dalle fatture rilasciate ai clienti l'addebito dell'Iva. «La riforma - spiega il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco - consente di non avere partita Iva, registri e contabilità e rappresenta una svolta verso un sistema più semplificato». Per Visco, importante, poi, che le associazioni di categoria e i consulenti fiscali informino delle novità i propri associati e clienti, chiarendo se si trovino nelle condizioni di poter optare per il regime semplificato. Secondo stime fornite dal ministero, i soggetti interessati dal forfait sono 933.752 contribuenti, mentre i potenziali aderenti al forfait saranno 708.423 mila contribuenti, di cui quasi la metà (338.403 mila) rappresentati da soggetti sotto i 40 anni d'età. Attività professionali, servizi e commercio all'ingrosso, sono i settori di attività con il maggior numero di potenziali fruitori del regime semplificato.

Il regime dei contributi minimi e marginali, spiegano dal ministero dell'Economia, rappresenta dal 1° gennaio 2008 il regime naturale per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni. Per poter aderire al nuovo regime forfetario è necessario che gli interessati, nel 2007, abbiano percepito ricavi o compensi inferiori a 30mila euro lordi e non abbiano effettuato cessioni alle esportazioni. Indispensabile, inoltre, non aver sostenuto spese per lavoro dipendente e non aver effettuato, nel triennio 2005-2007, acquisti di beni strumentali per un ammontare complessivo superiore a 15mila euro. Dal 1° gennaio 2008, quindi, piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti, che ne hanno i requisiti, potranno iniziare autonomamente ad avvalersi del regime forfetario senza dover fare alcuna comunicazione preventiva all'amministrazione fiscale.

Specificato, poi, nel decreto, come gli interessati, per potersi avvalere del regime semplificato, sempre dal 1° gennaio 2008, dovranno eliminare dalla fatturazione ai propri clienti l'addebito dell'Iva. E, inoltre, venendo meno per i contribuenti l'obbligo di versamento dell'Iva sulle vendite di beni o prestazioni di servizi, scomparirà anche il diritto alla detrazione dell'Iva assoluta sugli acquisti. Il proseguire nel tempo, chiariscono dal dicastero economico, ad addebitare l'Iva ai propri clienti indicherà da parte del contribuente la scelta di escludere al momento il regime semplificato e il permanere, invece, nel regime ordinario.


Mi sembra un provevdimento che va disperatamente nella direzione giusta, ma sono so quale possa essere il suo concreto appeal.
Credo che sia pensato per soggetti ultramarginali: chi arriva a 30.000 euro e poi vede pagare 6000 euro di imposte, senza altri redditi, è qualcuno che percepisce 2000 euro al mese, che possono essere tanti per il single provinciale, niente per il pater familias che vive in città, nonostanze i vari correttivi che i carichi familiari introducano.
Sicuramente costitirà una spinta in più alla frammentazione dei rapporti, dice bene l'osservatore, per tutte le imprese che non applicano l'iva in rivalsa, e che si avvalgono di questi soggetti.
Che fanno operazioni esenti soprattutto, o magari non imponibili. Penso a chi efefttua docenza (Istituti, etc ...) e che si avvale anche di professionisti.
In questo caso la spinta ad accettare il nuovo sistema, e aun marcato unbundling dei diversi rapporti può sostare il modello di prelievo verso forme impensate dal ministero ... o forse sì?
Staremo a vedere.