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sabato 24 novembre 2007

Lezione 38

Oggi è cominciata l'analisi dell'IVA, tributo che ci ha tenuti impegnati per le ultime 5 ore del corso ferrarese.
Nella prima ora abbiamo trattato l'inquadramento generale dell'IVA.
Chiedo agli studenti una sintesi dell'ora di lezione e qualche riflessione particolare sul sistema comunitario dell'IVA.
Perché è così importante la sua fonte comunitaria ?

1 commento:

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE 38
L'IVA è un'imposta generale sui consumi in vigore in tutti i paesi della Comunità Europea, che colpisce solo l'incremento di valore che un bene o un servizio acquista ad ogni passaggio economico (valore aggiunto), a partire dalla produzione fino ad arrivare al consumo del bene/servizio stesso. L'imposta grava completamente sul consumatore finale mentre per il contribuente rimane neutrale. Infatti il soggetto passivo d'imposta, che è colui che cede beni o servizi, può detrarre l'imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell'esercizio d'impresa, arte o professione, dall'imposta addebitata agli acquirenti dei beni o committenti dei servizi prestati. Esistono tre condizioni che devono essere rispettate perché un'operazione sia assoggettata ad IVA: presupposto oggettivo: deve trattarsi di una cessione di beni o di una prestazione di servizi; presupposto soggettivo: le operazioni di cui al punto precedente devono essere effettuate nell'esercizio di imprese, arti e professioni; e il presupposto territoriale: le operazioni devono essere effettuate all'interno dello stato. Esistono tre aliquote IVA in vigore: 4% aliquota minima,applicata ad esempio alle vendite di abitazioni con requisiti "prima casa"; 10% aliquota ridotta, applicata normalmente alla cessione di alimenti o di abitazioni senza requisiti "prima casa" e 20% aliquota ordinaria, cioè se la normativa tributaria non prevede specificatamente una delle due aliquote precedenti, questa ultima è l'aliquota da applicare. L’IVA è una imposta di origine comunitaria, e le aliquote variano però da uno Stato membro all'altro, nonché a seconda delle tipologie di beni o servizi. È ad esempio autorizzata un'aliquota uniforme più elevata, così come sono consentite aliquote ridotte per alcuni beni e servizi figuranti in un elenco limitativo. Si tratta per lo più di beni di prima necessità, come i prodotti alimentari e i medicinali, o di beni e servizi che non sono in concorrenza con quelli di un altro Stato membro, come avviene nel settore abitativo. Sono inoltre previste esenzioni per i servizi di interesse generale (ospedali, istruzione, ecc.). Per evitare disparità eccessive all'interno dell'UE che andrebbero a sconvolgere il sistema di libera concorrenza, la Commissione limita al massimo le deroghe a queste norme e si impegna a conseguire la massima armonizzazione possibile. Dal 2000 essa si concentra sull'attività di semplificazione, modernizzazione e razionalizzazione delle norme vigenti.