Google+ dirittotributario.eu: Lezione 36

sabato 10 novembre 2007

Lezione 36

Transfer pricing: rettifica a valore normale. Che cosa si intende ? Qual'è la funzione di questo principio ? E che dofferenza c'è con la capitalizzazione sottile / leggera (cd. "Thin Cap") ?

1 commento:

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE NUMERO 36
L’erario fin dall’inizio degli anni ottanta ha rivolto la sua attenzione nei confronti della componente negativa degli interessi, che è sempre stata al centro di operazioni elusive, visto che viene fortemente abbattuto il reddito. Una persona fisica o una società, se finanziano un’altra società e chiedono una percentuale di interessi parecchio alta, l’utile di questa società scenderà e di conseguenza le imposte calcolate sul reddito imponibile subiranno una notevole diminuzione. Per ovviare a questo problema il legislatore con l’art. 110 del Testo Unico ha previsto che gli interessi pagati da una società a una persona fisica o a un’altra società non possano mai superare il valore degli interessi che gli istituti di credito percepiscono per i propri finanziamenti. O meglio, si possono accettare anche finanziamenti a un tasso di interesse più alto di quello praticato normalmente dalle banche, ma la quota deducibile sarà comunque calcolata in base al valore di riferimento praticato dagli istituti di credito. Esempio: un capitale di € 10.000,00 che un privato da a una società a un tasso del 12% per tre mesi produce interessi per € 300,00. Ma se gli istituti di credito per dare lo stesso capitale in prestito per lo stesso tempo applicano un tasso del 7%, cioè € 175,00 si potranno dedurre interessi passivi solo per quest’ultima cifra. Questo fenomeno si chiama con un termine inglese: tranfer pricing. Vista questa limitazione, si è passati a un’altra forma di elusione, e cioè chiedere più soldi in prestito rispetto a quelli che in realtà erano necessari, per far comunque aumentare la cifra di interessi. Per contrastare questo tipo di fenomeno, si è adottato il principio della capitalizzazione leggera, e cioè prevede che l’ammontare del finanziamento possa essere al massimo in rapporto quattro a uno (art. 98 del Testo Unico), e serve per contrastare lo sgravio delle imposte.