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venerdì 9 novembre 2007

Lezione 30

Oltre a una sintesi della lezione per certificare la presenza si richiede una analisi attenta dei capital gains, soprattutto per quanto riguarda la loro collocazione all'interno dei redditi di impresa e dei redditi di tipo diverso.
Si tratta della stessa componente ... oppure no ?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 30
I capital gains trovano collocazione sia nei redditi d’impresa sia nei redditi di tipo diverso. Per i redditi d’impresa come abbiamo già visto, non ci sono problemi in quanto tutte le forme di reddito confluiscono nei redditi d’impresa. Il discorso cambia quando le plusvalenze appartengono alla categoria dei redditi di tipo diverso, sono forme diverse di arricchimento che il legislatore stabilisce siano reddito e sono tassate nell’ambito del reddito di tipo diverso, in base all’articolo 67 T.U. Secondo questo articolo, che elenca caso per caso, non tutte le plusvalenze sono tassate ma soltanto determinati tipi elencati dalla legge. Sono tassate le plusvalenze realizzate a fronte delle cessioni di alcuni beni previsti dalla norma tributaria (vendita di un’abitazione di un terreno ecc.). Riguardo i redditi da lavoro autonomo o da impresa commerciale, le plusvalenze sono sempre tassate se riguardano la vendita di beni strumentali ( art. 67 fattispecie generale) per il semplice fatto che questi soggetti hanno potuto dedurre il costo di questi determinati beni. Secondo l’articolo 67 del T.U. ci deve essere una logica per tassare le plusvalenze altrimenti abbiamo una discriminazione (uno vende un fabbricato e paga mentre se vende un’auto d’epoca non paga). Solitamente nel secondo caso sono imprenditori commerciali, mentre nel primo caso chiunque può fare affari comprando o vendendo immobili e questo è statisticamente provato. Secondo l’art. 67 poi non tutti gli immobili sono tassati, stabilisce dei parametri quali immobile costruito da non più di cinque anni, non la prima casa, non chi acquista mediante una successione ereditaria. Questi casi sono esclusi perché non vi è un intento speculativo. Il nocciolo duro dell’art. 67 è sempre la capacità contributiva sancita dall’art. 53 Cost.

FERRARI FABIO 074893

Marco ha detto...

Dunque lei dice:
"Riguardo i redditi da lavoro autonomo o da impresa commerciale, le plusvalenze sono sempre tassate se riguardano la vendita di beni strumentali ( art. 67 fattispecie generale) per il semplice fatto che questi soggetti hanno potuto dedurre il costo di questi determinati beni."
a in questo contesto cosa c'entra il 67?
Ci rifletta un poco.
L'ultima frase:
Il nocciolo duro dell’art. 67 è sempre la capacità contributiva sancita dall’art. 53 Cost.
E' un poco apodittica, ma la frequenza è registrata. Bene.