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venerdì 9 novembre 2007

Lezione 25

Anche in questo caso, ai fini della registrazione della presenza in remoti si chiede allo studente di sintetizzare brevemente l'intero contenuto della lezione e di soffermarsi con particolare attenzione sui rapporti fra socio e società e sulla loro rilevanza reddituale a seconda ... di che cosa ?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 25
Non si produce reddito e perciò non c’è imposizione fiscale quando le somme di denaro non producono nuova ricchezza ma vi è solamente un movimento di capitale fra socio e società (attribuzione patrimoniale).Non produce reddito da capitale, la somma percepita dai soci per riparto di riserve, movimentazioni finanziarie, un socio può attribuire risorse alla società, acquisto di quote, erogare un finanziamento, dare sodi alla società con erogazioni a fondo perduto o in conto capitale (presupposto per un futuro aumento di capitale). Tutte queste somme di denaro di solito ritornano al socio. Dal punto di vista economico vi è un movimento di denaro ma dal punto di vista fiscale queste non costituiscono reddito, in quanto non viene prodotta nuova ricchezza, su questo principio a volte si costruiscono operazioni elusive. Infatti l’articolo 48 del T.U. regola i redditi d’impresa commerciale, i dividendi, i redditi da capitale, se percepiti nel quadro di un’attività di impresa commerciale vengono sommati insieme agli altri redditi e vi è proibita la deducibilità dei costi, secondo l’articolo 45 del T.U. infatti sono redditi tassati al lordo, in quanto il capitale aumenta da solo e non ci sono spese, questo è un elemento meno premiante in quanto di logica i possessori di reddito da capitale sono anche i più abbienti. Detto ciò l’imponibile coincide con quanto risulta dal titolo. Sempre secondo l’articolo 45 a riguardo dei capitali dati a mutuo, gli interessi si presumono percepiti nella misura pattuita per iscritto e se questa non è determinata applicando il saggio legale ( presunzioni relative in quanto ammettono prova contraria). Per gli interessi di conto corrente e le operazioni bancarie regolate in conto corrente si considerano percepiti indipendentemente da un’eventuale compensazione con gli interessi passivi. Infine secondo l’articolo 47 gli utili distribuiti in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione dalle società e da altri soggetti IRES ( utili da partecipazione), concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF,limitatamente al 40 percento del loro ammontare questo per evitare una doppia imposizione e per armonizzare l’imposizione progressiva con quella proporzionale infatti per le società l’imponibile è esente per il 95 percento.

FERRARI FABIO 074893

Marco ha detto...

Benissimo la sintesi, ma per quel che riguarda l'analisi del rapporti socio - società il suo contributo mi sembra un po' carente ...