Google+ dirittotributario.eu: novembre 2007

lunedì 26 novembre 2007

La dichiarazione tributaria e la sua ritrattabilità

Riporto qui di seguito copia di un articolo distribuito venerdì scorso a lezione a cudea di E. De Mita e pubblicato sul Sole 24 ore. Tutti i diritti sono riservati dall'Autore e dall'Editore.


Dichiarazioni con ritrattabilità ancora limitata
LA SENTENZA La Corte di cassazione indica come termine i quattro anni che sono disponibili per le rettifiche
Enrico De Mita
«Il termine ragionevole per l'emendabilità della dichiarazione (che deve essere necessariamente fissato, altrimenti resterebbe gravemente violato il principio della certezza dei rapporti giuridici) va individuato, nel silenzio del legislatore sul punto, in quello quadriennale stabilito, per la rettifica della dichiarazione da parte dell'Ufficio, dal Dpr n. 633/1972, articolo 57, termine da considerare, nel contesto del principio di parità e di bilanciamento delle posizioni, validamente operante anche per il contribuente» (Corte di cassazione n. 21944/2007).
La recente sentenza della Cassazione sulla ritrattabilità della dichiarazione è apprezzabile sia per il termine fissato (finalmente stabilito in quello per l'accertamento, come si affermava da tempo in dottrina), sia per la motivazione, incentrata sul rispetto dei principi costituzionali.
Questo non può, però, far dimenticare che rimane comunque un vuoto legislativo che riemerge quando vi sia l'esigenza pratica della ritrattazione, ma manchi un atto dell'amministrazione, e quindi sia preclusa al contribuente la possibilità di adire il giudice.
La ritrattabilità della dichiarazione è stata, fin da Ezio Vanoni, una conquista della dottrina e della giurisprudenza, che è arrivata al punto di affermare che la ritrattazione può essere fatta in ogni stato e grado del giudizio. Ma una volta accettata tale possibilità in linea di principio, la questione era ferma ancora a un'importante decisione della Cassazione (Sezioni unite, sentenza n. 79185/1965), secondo la quale la ritrattazione era sì possibile, ma l'amministrazione finanziaria non era obbligata a fare alcunché. Il problema rimasto era quindi duplice: qual è la strada per arrivare davanti al giudice? E fino a quando la ritrattazione può essere proposta?
Dopo alcune incertezze, la Cassazione è dunque arrivata alla sentenza in commento che ammette che il contribuente possa ritrattare la dichiarazione fino alla scadenza del termine per l'amministrazione per procedere all'accertamento (31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione).
La Cassazione giunge a questa conclusione facendo leva sui principi costituzionali: si richiamano espressamente i principi di capacità contributiva, di buona amministrazione e di parità e bilanciamento delle posizioni. Si tratta di affermazioni che trovano fondamento in dottrina, dove è stato sottolineato che un'imposta non può essere definitivamente dovuta solo perché dichiarata, anche se contraria alla legge. E nel caso deciso dalla sentenza, avendo il contribuente proposto tardi la ritrattazione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Questa impostazione richiede che si configuri l'oggetto del processo come rapporto unitario, e pertanto il contribuente sottoponga all'ufficio altri elementi perché proceda a un accertamento conforme alla realtà.
È sembrato scontato che la dichiarazione possa essere ritrattata come impugnazione del ruolo, o come istanza di rimborso (anche se per quest'ultima ipotesi esistono termini ben precisi, che possono essere conciliati con i termini affermati dalla Cassazione sostenendo l'autonomia delle due azioni).
Il problema si pone quando c'è l'esigenza pratica della ritrattazione di una dichiarazione in perdita, rispetto alla quale non vi può essere stato il versamento, e quindi manca la possibilità di un rimborso. In questo caso, se l'amministrazione non notifica alcun atto, il contribuente non dispone di alcuna strada per poter adire il giudice. E secondo me in questo caso il vuoto legislativo è incolmabile: neppure l'interpretazione adeguatrice può colmare una simile lacuna. Infatti, se non esiste un intervento dell'amministrazione, non c'è alcun atto impugnabile.
Pertanto, bisognerebbe prevedere nella legge, rispetto alla ritrattazione, un rifiuto espresso o tacito dell'amministrazione, che, decorso un certo termine, realizzi il presupposto per ricorrere al giudice tributario, che possa statuire la non rispondenza della dichiarazione alla reale situazione di fatto e/o alla previsione di legge. Una proposta di questo genere può certo trovare difficoltà perché farebbe aumentare il numero delle ritrattazioni e, di conseguenza, il lavoro dell'amministrazione: sembra, però, avere il pregio di essere più conforme ai principi costituzionali e di rendere effettivo il potere di ritrattare.

sabato 24 novembre 2007

Lezioni 40, 41 e 42

Vista la sostanziale contiguità degli argomenti trattati, non mi è sembrato opportuno fare tre posts diversi.
Anche in considerazione del fatto che il corso è sostanzialmente finito.
Chiedo pertanto agli studenti interessati alla frequenza una sintesi delle tre ore di lezione (ove sia però facilmente distinguibile gli argomenti trattati nell'una e nell'altra ora).
Chiedo poi di rispondere a questi tre quesiti in particolare, uno per ogni ora.
1) La rivalsa nel sistema IVA è un diritto o un obbligo ?
2) E la detrazione ?
3) Qual'è l'autentico vantaggio fiscale di una frode carosello ?

Lezione 39

Seconda ora di IVA.
Anche in questo caso chiedo solo una sintesi della lezione.
E più in particolare, ovviamente, qualche riflessione sulla nozione di cessione di beni e di prestazione di servizi ai fini dell'applicazione del tributo.
Ad esempio, la cessione di un diritto d'autore (recte: Diritto allo sfruttamento economico) come potrebbe essere inquadrata da questo punto di vista ?

Lezione 38

Oggi è cominciata l'analisi dell'IVA, tributo che ci ha tenuti impegnati per le ultime 5 ore del corso ferrarese.
Nella prima ora abbiamo trattato l'inquadramento generale dell'IVA.
Chiedo agli studenti una sintesi dell'ora di lezione e qualche riflessione particolare sul sistema comunitario dell'IVA.
Perché è così importante la sua fonte comunitaria ?

Qualche riflessione su giochi e diritto tributario


Nel corso dell'ultimo convegno organizzato a Vienna, e de quale vi ho già raccontato, ho avuto modo di assistere alla prolusione della Prof.ssa Dagan, che era Visiting presso l'Università di Vienna.
La professoressa sta sviluppando uno studio piuttosto articolato in merito all'applicabilità della teoria dei giochi al diritto tributario internazionale.
Purtroppo no ha depositato ancora un paper pubblicabile, ma ha dato a tutti i partecipanti un prospetto (una facciata) che vi allego.
Non so, nel caso in cui qualcuno sia interessato agli sviluppi dell'indagine, ho anche la mail di ufficio della professoressa.

Importanti novità sulle slides del corso

Mentre festeggio i 6000 contatti sul porate di diritto tributario dell'Università, e sto per rilasciare il secondo progetto che ho in mente per Ferrara, il Taxlab, comunico a tutti gli studenti che all'interno del Podcast 2007, e più precisamente linkate alla Lezione 42 (l'ultimo) ci sono le slides in materia di IVA (Corso Ferrara), di Dichiarazione tributaria e di accertamento (Corso di Rovigo).
P
otete dunque scaricarle e usarle per la vostra preparazione.
Comunico altresì che fra qualche gionro con ogni probabilità la parte Podcast del corso andrà ad accesso riservato (ma con passwordd), ovviamente l'accesso sarà sempre gratuito per TUTTI gli studenti del corso e per tutti gli iscritti alla Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Ferrara.

venerdì 23 novembre 2007

Avoidance, evasion and abus de droit: an (also linguistical) issue under EU tax law.

Sto facendo pulizia sul mio HD, qui sotto allego allora l'abstract (prima bozza) che ho presentato per il convegno di Sheffield del 2007.


Tax avoidance is perhaps one of the most intriguing and interesting issues in national law all cross Europe: it is an problem many countries are dealing with in different ways, depending on their traditions and their general legal system.
All these answers and national anti-avoidance provisions would have been passed unnoticed by foreign researchers (unless also involved in comparative studies) if the EU legal system would not have forced many of the former to converge and urged common answers to common problems.
Many influent scholars already pointed out that a linguistic problem comes before the legal one: For instance the notion of abuso di diritto (in Italian) abuse de droit (in French) doesn’t have the same meaning of “abuse of law” in English (which doesn’t have any, probably). In the same way, the translation in English of terms such as “evasione” or “elusione” (and the similar ones in many other continental languages) is not properly “avoidance” and “evasion”.
These linguistic difficulties are clearly evident in the ECJ case law: the judges in Luxembourg have to deal both with legal and linguistical problems, and in more than one circumstance it’s not easy for the reader of the sentence to understand the legal background of it when his Country is not directly involved.
In cases such as C-425/06, still pending in front of the ECJ, the judges shall be called to decide on a issue related to the “abus de droit” (a sort of mala fides of the taxpayer) in a context that to a certain extent is similar to the C-255/02 (Halifax), but that comes from a completely different jurisdiction.
It is therefore possible to demonstrate that the ECJ decisions on tax avoidance and tax evasions are still clearly (albeit only partially) depending on the way in which the national state interprets the notions of avoidance and evasion.
This paper eventually shall compare the most significant ECJ cases on VAT and direct taxation trying to verify whether the notions of avoidance and evasion might have nowadays an harmonised meaning all across Europe (or not), or if the answers will be different according to the tax of the case (VAT on one side, direct taxes on the other).
Another important aspect to deal with shall be the impact of the ECJ interpretation of the two concepts on national law. It is evident form the reading of many text that in ECJ rulings the reader could find an attempt by the Court to strike a balance between the nationals concepts of evasion and avoidance, sometimes confirming the national interpretations, in some cases imposing to a certain extent new EU definitions (as in Kefalas case did).
What will be the influence of these new notions under braches of tax law which are not, by now, harmonised ? Will the vis expansiva of EU law take over the national anti-avoidance rules?
Even if the latest phrase still constitutes “a bridge too far” in legal reasoning, the overall trend in continental interpretation is in that sense and the article shall end on these issues.

giovedì 22 novembre 2007

taxlab.org

taxlab.org

Messaggio agli studenti ferraresi


Cari studenti, domani a Rovigo comincio le lezioni dedicate alla dichiarazione tributaria e all'accertamento.
Se qualcuno di voi è interessato, io comincio alle 08:30 e finisco alle 13:30. Naturalmente registrerò tutto come di solito faccio e caricherò in rete nel week end.

Un altro po' di pazienza

Cari studenti, in questi giorni sono un po' saturato di cose da fare, sia per Ferrara che per Rovigo che sopratutto per Bologna.
So di essere in ritardo con:
1) La pubblicazione dei posts per la frequenza in remoto delle ultime 6 ore di lezione a Ferrara
2) La pubblicazione dell'ultimo pacchetto di slides (IVA) di Ferrara
3) La pubblicazione delle ultime 8 ore di corso rodigino (e oltre ...)
4) Le risposte ad alcuni commenti pubblicati (Imperatore e Ferrari)

Vi prometto che entro questo fine settimana riuscirò a mettermi in pari con tutto, portate un altro briciolo di pazienza ...

mercoledì 21 novembre 2007

Marilena Lo Carmine chiede (in tema di Podcast 2007)

Egregio Prof. Greggi,
desideravo sapere da quando potrò trovare le sue ulteriori lezioni audio
(perchè ne ho solo 6 circa) per poterle far caricare nella mia chiave usb
dai Signori Zago o Milani in quanto non ho il programma I Tunes e non
riesco pertanto ad ascoltarle da casa.
Attendo Sua cortese risposta.
Distinti saluti
Marilena Lo Carmine



Gentile Signorina, Cari studenti,

è vero che all'inizio dell'anno avevo promesso non solo di caricare tutte le lezioni in Internet, da dove sarebbero state fruibili da chiunque, ma anche di lasciarne copia su un HD a Rovigo.
Il Dott. Zago è sempre stato disponibile in questo senso e ha approntato a tempo di record tutte le strutture necessarie.
Poi però non ho dato seguito a questa mia seconda promessa, per un motivo molto semplice: mi sono accorto che l'operazione, dal mio punto di vista era davvero molto onerosa, soprattutto a causa ella mia conoscenza amatoriale dello strumento informatico.
Per fare questa seconda operazione, avrei dovuto ricomprimere e convertire in MP3 tutte le lezioni sin qui fatte.
Operazione che mi sarebbe costata oltre 50 ore di lavoro.
Ho pensato che visto che le tracce sono già tutte online, e che il programma per poterle scaricare dalla rete è gratuito, e che possono essere ascoltate (sebbene non scaricate) anche dai computer in Rovigo, il rendere disponibili tutti i files sarebbe stato un gioco che non valeva la candela.
Anche per il fatto che in futuro ho intenzione di restringere le licenze, permettendo il download e la fruizione dei materiali ai soli studenti di Ferrara e Rovigo, e non a soggetti terzi (non iscritti all'Università).
Capisco che ci possono essere persone che per le più diverse ragioni:
1) Non frequentano il corso e
2) Non hanno un computer a casa on linea ADSL e
3) Non vogliono restare in sede a Rovigo a studiare e
4) Per esigenze personali vogliono avere i files MP3.

Si tratta però, credo, di poche persone, per le quali al limite farà fronte mettendo a disposizione le lezioni dello scorso anno, se proprio si avverte questa ineltuttabile necessità.

giovedì 15 novembre 2007

Francesca Businarolo lancia un appello

Professore le lancio un appello: La prego di fare presente ai miei colleghi del quarto anno della specialistica che il loro corso finisce con le lezioni di domani venerdì 16 novembre. La prego inoltre di prendere in considerazioni le proposte fatte oggi da una mia collega del quinto anno della magistrale di fare qualche lezione di recupero della sua materia il lunedì o il martedì pomeriggio. Quelli della specialistica del quarto anno non dovrebbero più essere interessati al corso, mentre noi del quinto anno della magistrale siamo interessati a terminarlo al più presto. Spero di trovarla in accordo con questo mio appello.



Gentile Signorina, tecnicamente non ha proprio ragione, domani i suoi colleghi arriveranno alla lezione 27 secondo il mio conteggio, ma ovviamente non ne faccio una questione di numeri: cambia poco
Se le cose stanno come dice lei, e sicuramente lo sono dato che io di programmi e di corsi non sono uno specialista, se non ho capito male dalla settimana prossima gli unici tenuti alla frequenza siete solo voi della magistrale.
Se le cose stanno così, ovviamente, l'orario dovrà essere conforme solamente alle vostre necessità (... e ovviamente a quelle del sottoscritto).
Ciò premesso, non ho ovviamente alcun problema a integrare la didattica né il lunedì, né il martedì pomeriggio in orari che possiamo definire insieme domani mattina, proprio perché anch'io ho finito il corso a Ferrara e quello a Bologna mi lascia margini in questo senso.
Mi scuso per i problemi di comunicazione di questi giorni, ma cerco sempre, nei limiti del possibile, di massimizzare l'utilità per tutti della didattica frontale.

mercoledì 14 novembre 2007

Si estende il network estero di scambi erasmus


Da quando sono stato nominato responsabile Erasmus per la Facoltà ho preso contatti con varie università straniere nel tentativo di estendere l'ombrello delle connessioni.
Oltre alle mete spagnole, da sempre preferite da alcuni studenti per oggettive ragioni, oltre a quelle olandesi, apprezzabili per almeno due (*) validi motivi, si sono aggiunte di recente la Turchia e il Lussemburgo.
A breve, spero, avrò novità anche da Svizzera, Malta e Israele.




(*) Mi riferisco ovviamente all'apertura agli scambi internazionali e alla particolare cura nella gestione dei corsi in lingua inglese.

martedì 13 novembre 2007

sabato 10 novembre 2007

Lezione 37

Enti non commerciali: in che cosa differisce il loro regime fiscale ai fini delle imposte dirette rispetto a quello degli enti non commerciali ?
Che cosa è una CFC ?

Lezione 35

Si richiede agli studenti una sintesi della lezione unitamente a una elencazione delle componenti negative del reddito d'imnpresa, insieme ad un esempio per ciascuna di esse.

Lezione 36

Transfer pricing: rettifica a valore normale. Che cosa si intende ? Qual'è la funzione di questo principio ? E che dofferenza c'è con la capitalizzazione sottile / leggera (cd. "Thin Cap") ?

Lezione 34

La traccia audio di questa lezione non è disponibile per motivi tecnici.
La frequenza quindi è automaticamente registrata per tutti gli stufenti senza la necessità di presentare sintesi scritte.

venerdì 9 novembre 2007

Lezione 33

Oltre a una sintesi della lezione si richede agli studenti che desiderano vedere la loro frequenza registrata di sviluppare un'analisi sommaria dei ricavi come componenti positive dei redditi d'impresa.
Che cosa sono i ricavi ?

Lezione 32

Ai fini della registrazione della presenza a questa lezione si richiede agli studenti una semplice sintesi degli argomenti trattati.

Lezione 31

Oltre a una sintesi della lezione chiedo agli studenti di focalizzare l'attenzione e la trattazione sulla problematica del riporto delle perdite. Quali sono le conseguenze ? Cosa si intende per roll - over ? Quali sono i suoi limiti ?

Lezione 30

Oltre a una sintesi della lezione per certificare la presenza si richiede una analisi attenta dei capital gains, soprattutto per quanto riguarda la loro collocazione all'interno dei redditi di impresa e dei redditi di tipo diverso.
Si tratta della stessa componente ... oppure no ?

Lezione 29

Ai fini della registrazione della presenza a questa lezione si richiede agli studenti una sintesi della stessa, che deve essere predisposta con particolare attenzione alle operazioni elusive che ho configurato a scopo puramente didattico attraverso l'utilizzo di proprietà intellettuali.

Lezione 28

Lezione di raccodo fra diritto tributario e fondamenti di bilancio.
Abbiamo parlato oggi di ammortamento: di che cosa ssi tratta, che funzione ha nel diritto tributario, come si calcola? perché il meccanismo di ammortamento tributario diverge in parte da quello civilisticamente determinato ?

Lezione 27

Cominci la trattazione dei redditi di lavoro autonomo.
Chiedo agli studenti una sintesi della lezione con particolare riguardo ai profili di analiticità del reddito in questione.

Lezione 26

Come sempre, si richiede allo studente una siontesi della lezione.
Unitamenmte a questo riassunto, tuttavia, si chiede anche di focalizzae con un esempio diverso da quello fatto a lezione (e che lo studente dovrà porporre con orginalità) un caso nel quale un individuo percepisce un redito di lavoro dipendente per una attività occasionale ma pur sempre assimilata a quella che lo correla al datore di lavoro.
A lezione, tanto per intenderci, avevamo fatto l'esempio in questo senso del docente di diritto pubblico.

Lezione 25

Anche in questo caso, ai fini della registrazione della presenza in remoti si chiede allo studente di sintetizzare brevemente l'intero contenuto della lezione e di soffermarsi con particolare attenzione sui rapporti fra socio e società e sulla loro rilevanza reddituale a seconda ... di che cosa ?

Lezione 24

Ai fini della registrazione della presenza a questa lezione si chiede allo studente una breve sintesi degli argomenti trattati, soffermandosi con particolare attenzione sul contratto di associazione in partecipazione, sulla sua natura civilistica e sul suo regime fiscale che varia ... in base a cosa ?

domenica 4 novembre 2007

Frequenza in remoto ancora da ... aggrionare !!!

Alcuni dei frequentanti in remoto sono in subbuglio.
Non ho più aggiornato i posts per poter registrare le frequenze in remoto, che ad oggi sono fermi a più di 10 ore fa.
Non si tratta di una sospensione del servizio quanto piuttosto di un ritardo da parte mia.
Fino ad oggi ho aggiornato il blog, le slides e le lezioni sul server. Conto nei prossimi giorni di aggiornare le frequenze in remoto e quindi di mettermi in pari con tutto.
Questo disservizio non crea in realtà problemi troppo gravi, dato che il termine di 7 giorni per poter pubblicare la sintesi comincia a decorrere dal caricamento in rete della lezione in questione.

Slides aggiornate !

Potrà interessare gli studenti di Ferrara (ma anche quelli di Rovigo) sapere che all'interno del testo della Lezione 37 (in pratica, cliccate su Corsi, poi Podcast, poi lezione 37) sono stati inseriti i files PDF che contengono tutte le slides usate fino ad ora.
Colmo così una grave lacuna che per problemi di sovraccarico lavorativo non ero stato in grado di gestire fino ad ora.
Mi scuso per il disservizio, ma credo comunque che la pubblicazione sia avvenuta in tempo utile per la preparazione dell'esame.

LEZIONI A ROVIGO - SOPOSTAMENTO DELLA DIDATTICA !!!

Come già segnalato in precedenza per questioni di sovrapposizione degli orari la lezione del 7 novembre è posticipata a data successiva, e più precisamente al 15 novembre 2007, solito orario.
Questo perché nelle giornate dell'8 e del 9 novembre dovrò partecipare ad un convegno all'estero sui più recenti sviluppi della dottrina in merito al conflitto fra criterio della residenza e criterio della fonte del reddito: una tematica che abbiamo analizzato anche all'interno del corso ma che mostra sempre nuovi ed interessanti sviluppi.

AGGIORNAMENTO PER LE SESSIONI "IN REMOTO"

In questi ultimi giorni ho visionato oltre una trentina di interventi alle diverse lezioni che ho caricato sul podcast. unitamente a circa 5 precisazioni provenienti per lo più dal Sig. Ferrari che ha precisato il senso di suoi precedenti interventi che erano stati giudicati non pienamente soddisfacenti a certificare la "frequenza" virtuale alla lezione.
Considerato che tutti gli interventi, questa volta, sono stati sostanzialmente più che sufficienti, ho pensato di comunicare il giudizio conclusivo all'interno di questo post, evitando sterili ripetizioni.
la frequenza virtuale è registrata per tutti, dunque, incluso il recupero per il Sig. Ferrari e, per quanto riguarda Rovigo, la Sig.na Lo carmine limitatamente ai casi nei quali mi hanno fornito risposta (quelli cioè nei quali avevo subordinato il giudizio positivo a una precisazione da parte dello studente).

venerdì 2 novembre 2007

giovedì 1 novembre 2007

Lezione a Trapani: la detrazione iva e le frodi carosello, prima parte

Continua il caricamento dei materiali "trapanesi" che ho preparato per il mio intervento in quel master.
Si è trattato di un lavoro piuttosto intenso che è stato possibile realizzare in breve tempo solo grazie a due (ex) studenti che ho avuto la fortuna di avere durante il mio corso di diritto tributario in Ferrara e in Rovigo.
La prima è la Dott.ssa Federica Corazzari, che ho seguito mesi addietro nella realizzazione di un'ottima tesi proprio sulle tematiche che ho discusso nella seconda parte delle lezioni di trapani.
L'altro è il Dot. Iacopo Buriani, laureando (magistrale ?) in Ferrara con una tesi che riguarda però le frodi carosello in una prospettiva più circoscritta: quella dei rapporti fra Italia e Repubblica di San Marino. Nella sua attività di ricerca sul campo ha reperito numerose sentenze inedite in materia che saranno pubblicate insieme alla sua tesi.
Desidero poi ringraziare la Dirigenza della Commissione tributaria provinciale di Rimini e in particolare la Sig.ra Meris Tosi per il supporto che ha dato al mio studente nell'ambito della sua attività di studio.