Google+ dirittotributario.eu: Lezione 8

domenica 7 ottobre 2007

Lezione 8

Anche in questo caso si è trattato di una lezione asimmetrica, nel senso specificato nel post precedente.
Non mi soffermo tanto sull'analisi compiuta delle riforme prospettate dal Governo nelal Finanziaria per il 2008.
Chiedo più che altro agli studenti di sintetizzare in modo efficace e coinciso la differenza fra imposte dirette e imposte indirette, oltre che fra imposte reali e imposte personali che si è introdotta, con finalità eminentement descrittiva, alla fine della lezione.

13 commenti:

giovanna giacomazzi ha detto...

Sono imposte dirette quelle imposte che incidono su presupposti che sono direttamente sintomatici di capacità contributiva (ad esempio l' IRPEF, che colpisce il reddito, o le imposte sul patrimonio). Sono imposte indirette, invece, quelle che incidono su presupposti che sono solo mediatamente sintomatici di capacità contributiva, cioè che sono solo indirettamente in relazione con una capacità contributiva, come ad esempio l' imposta di registro.
Le imposte personali sono caratterizzate dal presupposto che nella propria determinazione si tiene conto della situazione giuridica soggettiva nella quale il contribuente si trova (esempio, IRPEF). Le imposte reali, al contrario, tengono conto essenzialmente dell' oggetto (esempio IVA).

Giovanna Giacomazzi
matricola numero 057345

giovanna giacomazzi ha detto...

Gentile professore, mi scusi per il ritardo, ma mi sono accorta ora che il commento che avevo inserito qualche giorno fa non è stato pubblicato. Di sicuro ho sbagliato qualcosa, vista la mia negazione per l' informatica. Comunque provo a riscrivere la risposta:
Le imposte dirette sono quelle imposte che incidono su presuposti direttamente sintomatici di capacità contributiva (come l' IRPEF ad esempio, che incide sul reddito).
Le imposte indirette, al contrario, incidono su presupposti che sono solo mediatamente sintomatici di capacità contributiva (ad esempio l' imposta di registro).
Le imposte personali sono quelle imposte per la cui determinazione si tiene conto della situazione giuridica soggettiva nella quale il contribuente si trova (ad esempio IRPEF), al contrario le imposte reali non tengono conto delle situazioni giuridiche soggettive dei contribuenti, ma sono uguali per tutti.

Giovanna Giacomazzi
057345

Anonimo ha detto...

A.GHEZZO (Rovigo) n. mat. 063641
LEZ.8:Nella prima parte della lezione abbiamo avuto modo di analizzare le linee guida del disegno di legge finanziaria per il 2008 approvato dal consiglio dei ministri ed oggi in parlamento.
Sinteticamente le principali novità sono:
- semplificazione per i piccoli imprenditori attraverso tassazione sostitutiva, un unico tributo sul reddito con aliquota fissa al 20% con notevole risparmio di adempimenti formali.
- Taglio dell’aliquota IRES dal 33% al 27,5%
- Ulteriori semplificazioni per le imprese in materia di bilanci,interessi, base fiscale IRAP ecc.
- Redistribuzione di una parte dell’evasione recuperata attraverso sostegno economico alle famiglie,sconti fiscali relativi all’ICI a carico dello stato e sconti per gli affittuari.
Nella seconda parte della lezione abbiamo incontrato la distinzione tra imposte dirette ed indirette nell’analisi della riforma del 1971 che interessava sia l’una sia l’altra categoria.
Le imposte dirette (IRPEF,IRES) si basano su presupposti immediatamente sintomatici di capacità di reddito, quindi gravano sui soggetti in quanto produttori di reddito; mentre le imposte indirette si basano su presupposti mediatamente sintomatici di capacità contributive colpendo determinati beni .Le ultime si distinguono in imposte sui consumi (IVA,imposte di fabbricazione,dazi doganali) che colpiscono in ultima analisi l’utilizzatore finale del bene e imposte sui trasferimenti (imposta di registro,imposta di bollo, imposta sugli spettacoli,imposte ipocatastali, sulle assicurazioni,imposte sulle successioni e donazioni) inerenti principalmente ad adempimenti pubblicitari previsti dalla legge.
Nella trattazione delle riforme in tema tributario abbiamo incontrato inoltre la distinzione tra imposte personali ed imposte reali.
Un’imposta è definita personale(es. l’IRPEF) in quanto tiene conto della situazione complessiva, giuridica e di fatto del contribuente (es.famigliari a carico, soggetto o famigliari diversamente abili) nella quale vengono considerate anche le spese sostenute dal soggetto ritenute rilevanti dalla legge tributaria( es.spese mediche)
Se un’imposta non è personale viene definita reale (es. l’IVA) in quanto il calcolo della stessa è indipendente dallo status soggettivo; in realtà nel caso dell’IVA vi possono essere delle variazioni di aliquota per particolari categorie di beni (es. l’aliquota relativa al pane ed i farinacei è pari al 4%, considerato la particolare funzione di beni di sussistenza) ma ciò non fa venir meno il carattere di realità del tributo.
Altra fondamentale distinzione è quella tra oneri deducibili ed oneri detraibili,i primi sono sottratti dalla base imponibile mentre i secondi vengono sottratti dall’imposta lorda; l’abbiamo incontrata analizzando le misure della legge finanziaria per il 2007 nella quale vengono abolite le deduzioni per la no tax area e per carichi famigliari introdotti dalla riforma 2003 sostituendole con delle detrazioni d’imposta per coniuge e figli a carico.

Marco ha detto...

Per Giovanna Giacomazzi

Confermo la necessità di un approccio conciso alle tematiche tratteggiate a lezione, ma la sua sintesi è davvero tale.
In ogni caso, dalla lettura delel righe che mi sottopone comprendo che ha compreso, almeno per quel che riguarda le imposte dirette e quelle indirette.
nel secondo caso, il riferimento esemplificativo all'IRPEF è corretto. ma perché l'IRPEF è personale ? Cosa significa la sua affermazione (peraltro corretta) per la quale la personalità dell'imposta impone di tener conto della situazione giuridica soggettiva del conribuente ? Mi sa fare un esempio ?
E poi, questo significa che la sua situazione di fatto invece è assolutamente irrilevante e che il legislatore tributario non è assolutamente tenuto a prenderla in considerazione ?
La sua presenza viene in ogni caso registrata.

Marco ha detto...

Per A . Ghezzo

La sua risposta è andata oltre a quanto richiesto, ed è un'evidente prova dell'attenzione a quanto trattato nel corso della lezione.
Al di la di qualche imprecisione di scarso livello, molto, molto bene!

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 8
Il sistema fiscale italiano ruota su due perni principali le imposte dirette e le imposte indirette. Le imposte dirette, le più importanti ed incisive, sono imposte che colpiscono direttamente il reddito del contribuente (IRPEF, IRPEG ED IRES), sono imposte di tipo progressivo, personale in quanto tengono conto dello status del contribuente, sono le principali ed incidono maggiormente sull’ammontare del tributo che il contribuente versa allo stato, le imposte indirette si basano su presupposti mediamente sintomatici di capacità contributiva, queste si dividono in imposte sui consumi,IVA, dazi doganali, imposte di fabbricazione per i prodotti soggetti ad essa ( carburanti, distillati ecc.); imposte sui trasferimenti dei beni, imposta di registro, imposta di bollo, imposta sugli spettacoli ( quando vado al cinema o al teatro, all’atto dell’acquisto del biglietto, io verso un tributo per i diritti di autore SIAE ed un tributo perché richiedo un particolare servizio); imposte ipocatastali, imposte sulle assicurazioni, tasse governative ed imposta sulle successioni e donazioni. Le imposte si dividono poi in imposte personali e reali, l’imposta si dice personale (IRPEF) perché il presupposto è il reddito della persona, quindi il calcolo viene fatto sul reddito della stessa, perché tiene conto dello status personale del contribuente, della situazione familiare ( familiari a carico), e dello stato di salute del contribuente (spese mediche ecc.), le imposte si dicono reali perché i presupposti di queste imposte non sono il reddito ma il consumo,IVA, il trasferimento dei beni, imposte ipocatastali ecc., si pagano queste imposte non perché si è titolare di reddito ma perché consumo, si è proprietari e trasferiscono beni.
FERRARI FABIO 074893

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE 8
La lezione verte sulle novità riguardanti la finanziaria prevista per l’anno 2008, alcune novità sono ad esempio una riduzione di 5,5 punti percentuali dell’ires, la semplificazione dell’imposizione fiscale per i piccoli imprenditori attraverso l’istituzione di un unico tributo sul reddito con aliquota fissa al 20%, le semplificazioni previste per le imprese in materia di bilanci (meno adempimenti burocratici),la redistribuzione di una parte dell’evasione fiscale recuperata attraverso il sostegno economico alle famiglie bisognose, gli sconti fiscali relativi all’ICI, e sgravi per le persone che godono del possesso di un immobile tramite contratto di locazione (conduttori).
Inoltre si sono analizzate le differenze tra imposte dirette e imposte indirette: per quanto riguarda le prime, come ad esempio l’irpef o l’ires, sono dirette perché si basano sulla capacità dei soggetti di produrre reddito, ovviamente più è il reddito prodotto/percepito maggiore è la tassazione (proporzionalità dell’imposta); le seconde invece si distinguono in imposte sui consumi, come ad esempio l’IVA(che colpisce il trasferimento dei beni o servizi) e imposte sui trasferimenti (imposta di bollo,imposta di registro, imposte sulle successioni e donazioni).
Le imposte si distinguono inoltre per il fatto di essere personali o reali, e cioè l’irpef rientra nella prima categoria, in quanto valuta la capacità di produrre reddito di un determinato soggetto, ma anche la sua situazione familiare, le spese mediche che può aver sostenuto durante l’anno, o altri fattori. Mentre l’IVA è una imposta reale oggettiva perché non si occupa di verificare le condizioni del soggetto contribuente, ma va a colpire tutti i soggetti che acquistano un bene, senza tener conto della loro situazione personale.

Marilena ha detto...

Sono imposte dirette quelle imposte che incidono su presupposti che sono direttamente sintomatici di capacità contributiva (ad esempio l' IRPEF, che colpisce il reddito, o le imposte sul patrimonio). Sono imposte indirette, invece, quelle che incidono su presupposti che sono solo mediatamente sintomatici di capacità contributiva, cioè che sono solo indirettamente in relazione con una capacità contributiva, come ad esempio l' imposta di registro.
Le imposte personali sono caratterizzate dal presupposto che nella propria determinazione si tiene conto della situazione giuridica soggettiva nella quale il contribuente si trova (esempio, IRPEF). Le imposte reali, al contrario, tengono conto essenzialmente dell' oggetto (esempio IVA).

Marilena Lo Carmine

Marco ha detto...

Bene Ferrari: solo due cose.

Ricordi che IRPEG ed IRES non sono due imposte coeve, ma che la seconda è succeduta a tutti gli effetti alla prima.
Altra cosa: nella lezione 7 le avevo posto una domanda, commentando la sua sintesi, peraltro efficace. Quando mi risponde ?

Marco ha detto...

Bene Sig.na Imperatore.
Solo una richiesta di precisazione: in che senso l'IVA è oggettivamente reale ?
Ci possono essere imposte soggettivamente reali ? Oppure usa "oggettivamente" come sinonimo di "evidentemente"?

Elisa Imperatore ha detto...

Si intendevo oggettivamente nel senso di evidentemente, la frase può essere anche rivista così:
Mentre l’IVA è una imposta reale perché non si occupa di verificare le condizioni del soggetto contribuente, ma evidentemente va a colpire tutti i soggetti che acquistano un bene, senza tener conto della loro situazione personale.

Marco ha detto...

Molto bene, Imperatore.

Marco ha detto...

Per LO CARMINE:

la sintesi è appena sufficiente per accertare la frequenza alla lezione.
Frequenza registrata.