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domenica 21 ottobre 2007

Lezione 20

Comincia oggi l'analisi dei redditi fondiari.
Chiedo agli studenti una breve sintesi della lezione unitamente ai caratteri salienti della categoria.
Perché si distingue, inoltre, fra redditi dominicali, agrari e da fabbricati ?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 20
I redditi fondiari sono redditi derivanti dalla proprietà o da altro diritto reale minore sull’immobile localizzato nel territorio del nostro Stato. Per i redditi fondiari, vi sono tre sottocategorie: redditi dominicali, redditi agrari e redditi da fabbricato. I primi due di solito vengono trattati congiuntamente e provengono dallo sfruttamento produttivo del terreno. Dominicale è il reddito percepito dal proprietario del diritto reale che insiste su quel terreno (possessore qualificato), reddito agrario è il reddito prodotto da chi il terreno lo coltiva. Il nostro coltivatore diretto pagherà, se proprietario del terreno, il reddito dominicale ed il reddito agrario, se affittuario il reddito dominicale verrà pagato da chi riscuote l’affitto. Reddito dominicale e reddito agrario sono imposte presuntive forfettarie, questo quantitativo anche se sommato si trova ad un livello talmente basso che non vi si sono mai poste questioni di legittimità costituzionale. Queste imposte vengono calcolate su base catastale. Il catasto è una banca dati dove vengono registrati su mappe topografiche, tutti i terreni (catasto terreni) e gli immobili (catasto fabbricati) presenti sul territorio. Redditività medio ordinaria nell’ambito del catasto, dove media in quanto è un dato statistico calcolato in base a più periodi ed ordinaria usando la diligenza del buon padre di famiglia escludendo periodi sfortunati od annate eccezionali. Calcolando il reddito vi è un passaggio da misura a stima, misura è l’individuazione della porzione di territorio omogenea (particella), fattispecie del terreno (ghiaioso ecc.), destinazione (uso omogeneo), stima è qualificare e classificare ogni singola particella come stabilito dal legislatore, classamento della particella (reddito dominicale e reddito agrario). Il classamento è un dato molto importante essendo redditi presunti, in caso di discordanza, l’interessato deve adire subito il giudice tributario il quale decide con sentenza, in difetto il dato emergente non è più modificabile. Il reddito dei fabbricati segue pari passo i medesimi passaggi del reddito dominicale ed agrario, il catasto dei fabbricati attivo dal 1962 ha lo scopo di individuare la particella immobiliare minima in grado di produrre reddito (villa,appartamento, monolocale) , il tipo di immobile e dove è posizionato, la redditività dell’immobile viene calcolata seguendo lo stesso sistema.
FERRARI FABIO 074893

Marco ha detto...

Per Ferrari:

concordo, ma perché la distinzione ? Solo per ragioni di natura concettuale ?
O variano anche i parametri di natura operativa ?

cinzia zambon ha detto...

COMMENTO ALLA LEZIONE N° 20 (studente di Rovigo)
In questa lezione si è affrontato il tema dei redditi fondiari, vale a dire quei redditi che originano dal diritto di proprietà o da altro diritto reale minore su beni immobili situati nel territorio dello stato. L’art. 25 TU (c.d. Testo Unico per le imposte sui redditi, L 917/86) li distingue in tre categorie: dominicali, agrari e da fabbricato. Il reddito dominicale è quello che si presume percepito dal dominus, mentre quello agrario è quello percepito dallo sfruttamento del terreno. In passato erano maggiormente diffusi fenomeni che prevedevano una scissione tra diritto di proprietà e diritto d’uso (basta pensare alla mezzadria), di conseguenza i titolari dei due redditi erano due persone distinte. Ora, invece, non è raro trovare un coltivatore diretto che sia anche proprietario del terreno e il legislatore ha preferito mantenere distinte le due forme dei reddito calcolate in maniera presuntiva procedendo ad un cumulo, anziché applicare un reddito forfetario a tale categoria. Per determinare l’ ammontare di tali redditi e per esigente di certezza è stato creato il catasto, potremmo dire una sorta di inventario per i beni in questione (uno per i terreni e uno per i beni immobili). La rendita del bene immobile o del terreno situato all’ estero rientra invece nella categoria “altri redditi”(art. 67 TU). Una volta individuato il terreno o l’ immobile tramite il catasto, ad esso viene attribuita una redditività medio ordinaria, vale a dire un reddito medio tra più periodi di riferimento e che tiene conto delle caratteristiche del bene, escludendo dal compito eventi eccezionali e casi di”cattiva” gestione. Questo meccanismo viene definito “classamento” e si basa su una procedura di misura e di stima. Il momento del classamento è fondamentale perché se il contribuente deve contestare la somma imputata come suo reddito presunto, lo deve fare eccependo un errore nel classamento o facendo evidenziare caratteristiche non analizzate prima (c’è quindi una presunzione fino a prova contraria). Dal 1962 è operativo anche un catasto dei fabbricati il cui “atomo” è la particella immobiliare.

Anonimo ha detto...

I redditi fondiari sono quei redditi che derivano da proprietà o da altro diritto reale di immobili localizzati nel nostro stato.Si suddividono in tre sottocategorie:i redditi dominicali, i redditi agrari e i redditi da fabbricato.I primi due vengono trattati congiuntamente mentre l'ultimo è trattato in maniera autonoma.I primi due inoltre hanno a che fare sempre con lo sfruttamento produttivo del terreno,i redditi da fabbricato invece derivano da un altro particolare immobile,case ville,diverse dal terreno.Il reddito domincale è il reddito percepito dal proprietario di un determinato terreno(sul possessore qualificato in sostanza),mentre chi il terreno lo coltiva effettivamente produce reddito agrario.Queste due figure possono,o no,coincidere.Reddito dominicale e reddito agrario sono imposte presuntive forfettarie.Vengono calcolate su base catastale,dove per catasto si intende quel luogo dove vengono compiute tutte quelle operazioni dirette a stabilire l'ubicazione, la planimetria, la consistenza e la rendita dei beni immobili, per applicarvi la relativa imposta.Il reddito che sarà dato dall'erario ad ogni terreno sarà medio ed ordinario.Per passare da una lista di terreni da una mappa catastale ad un reddito si effettuano due procedimenti:quello di misura e quello di stima.La prima è la misura della porzione di territorio omogenea,territorio chè è suddiviso in particelle ad ognuna delle quali è attribuito uno specifico reddito a seconda delle qualità fisico-chimiche del terreno.L'operazione di stima consiste appunto nel classificare ogni singola particella e conseguentemente formare la tariffa base, quest'ultima operazione viene definita del "classamento della particella",cioè dell'attribuzione di un determinato reddito(presuntivo).In caso di discordanza sul valore del classamnento l’interessato deve adire subito il giudice tributario il quale decide con sentenza.Il catasto dei fabbricati è attivo dal '62,e si pone come obiettivo quello di individuare la rendita media ordinaria ottenibile dai fabbricati,ha quindi lo scopo di individuare la particella immobiliare minima in grado di produrre reddito.Il procedimento tecnico di determinazione tiene inoltre conto di altri elementi,quali: che tipo di immobile è, la sua destinazione d'uso,in che tipo di categoria catestale etc.

RAFFAELE CAFORIO mat 072421

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE NUMERO 20
I redditi fondiari sono redditi derivanti dai diritti reali (proprietà o da altro diritto reale minore) su immobili (fabbricati o terreni) situati nel territorio italiano. I redditi fondiari sono ripartiti in tre categorie: dominicali, agrari e da fabbricato. I primi due di solito vengono trattati congiuntamente e riguardano lo sfruttamento produttivo del terreno; quello dominicale è il reddito percepito dal proprietario del terreno, quello agrario è il reddito prodotto da chi coltiva il terreno. Il coltivatore diretto pagherà, se proprietario del terreno, il reddito dominicale ed il reddito agrario, se affittuario il reddito dominicale verrà pagato dal dominum. Questo perché il legislatore ha ritenuto opportuno mantenere una conservazione storica di quando il dominum (ad esempio i nobili) non era mai coltivatore diretto. Questi due tipi di reddito vengono tassati in maniera presuntiva forfettaria, questo quantitativo anche se sommato da luogo a una imposizione talmente bassa che non vi si sono mai poste questioni di legittimità costituzionale. Queste imposte vengono calcolate su base catastale. Il catasto è un sistema che registra su mappe topografiche tutti i terreni (catasto terreni) e tutti gli immobili (catasto fabbricati) presenti sul territorio italiano. Il catasto divide tutto in mappale particella e, per le case, subalterni. Una volta individuato il terreno o l’ immobile, ad esso viene attribuita una “redditività medio ordinaria”, cioè un reddito medio tra più periodi di riferimento che tiene conto delle caratteristiche del bene (ubicazione, tipo di terreno) escludendo dalla media annate eccezionali e annate scarse. Questo meccanismo viene definito “classamento” e si basa su una procedura di misura e di stima. Il contribuente può contestare il classamento che è presuntivo fino a prova contraria, eccependo un errore nel classamento o mettendo in rilievo determinate caratteristiche che prima non erano state prese in considerazione. L’importanza del catasto e della suddivisione in particelle c’è anche quando, in caso di esproprio, si deve valutare quale cifra a titolo di indennità spetta al proprietario. I tre tipi di reddito vengono distinti non solo per motivi concettuali ma anche per motivi operativi in quanto, appunto perchè terreni e fabbricati sono oggettivamente due entità di diversa natura, nel momento in cui viene classato un immobile questo nel corso del tempo può subire una variazione di destinazione d’uso… pur lasciando l’immobile nello stato di fatto in cui si trova posso avere un appartamento privato che diventa ad uso commerciale, e aumento dunque il reddito che posso ricavarne concedendolo in locazione ad esempio. Nel caso del reddito dominicale è più complesso che un terreno adibito per anni e anni alla coltura del frumento diventi adibito a vitigno, che è considerata coltura di pregio, sia per i costi che si dovrebbero sostenere, sia perché viene logico pensare che se l’agricoltore avesse saputo di poter ricavare di più dai campi in suo possesso avrebbe cambiato prima tipo di coltura. Altra possibile questione aperta può essere nel momento in cui un terreno agricolo per ragioni di sviluppo diventa terreno edificabile, e questo ne determina immediatamente una plusvalenza nel momento in cui il proprietario del terreno va a vendere, oppure decide di fabbricare.

Anonimo ha detto...

IL REDDITO DOMINICALE E' IL REDDITO CHE PERCEPISCE IL PROPRIETARIO DEL TERRENO E PRESUPPOSTO DI TALE REDDITO E' LO SFRUTTAMENTO DELLA TERRA INFATTI SE IL TERRENO E' PERTINENZA DI UN FABBRICATO COMMERCIALE (PIAZZALE DI UN SUPERMERCATO) IL TERRENO NON PRODURRA' PIU' REDDITO DOMINICALE, IL REDDITO AGRARIO E' IL REDDITO PRODOTTO DA COLUI CHE IL TERRENO LO COLTIVA O LO UTILIZZA PER L'ATTIVITA' DELL'AGRICOLTURA (COLTIVATORE DIRETTO)NON LO SARA' PER CHI LO UTILIZZA PER FINI DIVERSI, AD ESEMPIO COSTRUICI UN ALLEVAMENTO DI POLLI CRESCIUTI CON ALIMENTI NON PRODOTTI DALL'ALLEVATORE (NON COLTIVATORE DIRETTO). LO STESSO VALE PER IL REDDITO FONDIARIO, PERCEPISCE REDDITO FONDIARIO COLUI CHE UTILIZZA IL FABBRICATO COME RESIDENZA O PER METTERCI L'ATREZZATURA CHE SERVE PER LA GESTIONE DELL'AZIENDA E NON CHI LO UTILIZZA PER UN'ATTIVITA' COMMERCIALE. FERRARI FABIO 074893