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domenica 21 ottobre 2007

Lezione 19

Quando la residenza del soggetto passivo manca, non significa che i redditi di quest'ultimo siano esclusi da imposizione in italia.
Possono infatti entrare in gioco i criteri di cui all'art.23 del TUIR che oeprano però su base reale.
Da questo punto di vista si chiede allo studente, oltre che a una breve carrellata degli aspetti più salienti della lezione, di soffermarsi sul concetto di stabile organizzazione ?
Dove se ne parla ?
A che fine ?
Che differenza c'è fra una stabile organizzaizone e una società residente ?
Che dofferenza c'è fra una succursale / filiale e una stabile organizzazione ?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 19
Colui che opera con una stabile organizzazione in Italia ed è residente all’estero, pagherà una doppia imposizione, per esempio la Coca Cola pagherà imposte su ogni lattina prodotta in Italia sia in Italia, in quanto il reddito è prodotto nel nostro territorio nazionale, sia negli Stati Uniti in quanto la ditta ha la propria sede negli States e quindi tutto il reddito prodotto dalla società statunitense sia in patria che all’estero dovrà essere tassato negli USA. Allo stato dove si trova la sede legale poco importa se il reddito è prodotto in patria oppure no, perché viene comunque tassato perché la società stessa ha comunque aumentato la propria ricchezza. Data l’importanza il problema è sentito sia livello comunitario sia a livello internazionale ed è risolto attraverso convenzioni internazionali fra i vari stati ( l’Italia attualmente ne ha una settantina). Il problema quindi riguarda principalmente le imprese commerciali le quali hanno più interesse a tutelare i propri diritti in materia di commercio internazionale. Il concetto di stabile organizzazione è uno sbarramento, infatti chi non ha una stabile organizzazione all’estero, anche se conclude affari in territori stranieri, nulla deve per nessun motivo allo stato estero sia essa una società di capitale o una società di persone. Persupposto per il pagamento dei tributi è avere prodotto reddito nel territorio straniero, qualora vi sia una stabile organizzazione, per stabile organizzazione intendiamo una sede fissa di affari, sia essa indifferentemente una sede di direzione diversa dalla sede principale, una succursale, una filiale, un ufficio, un laboratorio eccezione fatta qualora la sede estera venga utilizzata solamente per scopi di deposito o magazzino o esposizione della merce.
FERRARI FABIO 074893

Marco ha detto...

Per Ferrari:
la sintesi va bene, ma non ha risposto dettagliatamente alle mie domande.
E' il secondo cartellino giallo, se non ricordo male. Alla fine dell'anno accademico, sommerò i "cartellini gialli" (risposte non pienamente sufficienti) accumulati senza precisazioni da parte sua. Per ogni due gialli rimasti tali, sottrarrò un'ora di presenza.

Anonimo ha detto...

La necessità della nozione di stabile organizzazione affonda le sue radici in una rilevante problematica,quello della doppia imposizione.Un problema, questo, attuale e fortemente avvertito dagli operatori economici.Gli stati cercano di risolvere questa problematica attraverso numerosi trattati e convenzioni internazionali.Un problema questo che si pone in maniera più rilevante per le imprese.Il concetto di stabile organizzazione è importante perchè è un aiuto agli imprenditori,nel senso che pone uno sbarramento alle pretese tributarie dello stato.Quando un reddito soddisfa almeno uno dei tre criteri di collegamento è un reddito che concorre alla formazione della base imponibile IRES o IRPEF(reddito incluso).Quando invece non soddisfa nessuno dei tre criteri è un reddito escluso(è escluso quando non rienra nella fattispecie prevista dalla norma).Un altro aspetto è quello di tassazione sostitutiva,con tale espressione intendiamo: tassare una componente di reddito in maniera diversa rispetto alla sua tassazione fisiologica. Reddito che dunque non concorrerà più alla formazione della base imponibile IRPEF od IRES.Detto ciò,passerei a concludere il quadro del concetto di stabile organizzazione.Il concetto di stabile organizzazione è correntemente adottato dalla gran parte degli Stati quale
presupposto per sottoporre a imposizione nel proprio territorio i redditi prodotti da soggetti non residenti.Oltre all'articolo 5 del modello di convenzione Ocse, che contiene il format generale della nozione di
stabile organizzazione, potrà farsi riferimento all'articolo 7 dello stesso modello, il quale prevede che gli
utili di un'impresa domiciliata in uno Stato contraente siano imponibili solamente in detto Stato, a meno
che l'impresa non svolga la propria attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile
organizzazione ivi situata.
In tale ultimo caso, gli utili dell'impresa diverranno imponibili, ma solo nella misura in cui essi siano
attribuiti alla stabile organizzazione nello Stato.In termini più espliciti la succursale o filiale che sia deve essere coinvolta nel processo produttivo di quel determinao bene,che sarà a sua volta fonte di reddito una volta venduto.E per finire la differenza tra stabile organizzazione e sociètà residente sta nel fatto cHe la prima per essere considerata fiscalmente passibile d'imposta non deve soddisfare nessuno dei tre criteri che abbiamo visto invece per le seconde.

CAFORIO RAFFAELE mat072421

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE 19
Esiste la questione della doppia tassazione (caso della CocaCola Company) perché è molto facile rientrare in uno dei tre requisiti (sede legale, sede dell’amministrazione, localizzazione dell’oggetto principale dell’attività) per essere tassati dallo Stato Italiano. Questo diventa un problema perché frena la libera circolazione, in particolare di merci e capitali, andando contro al principio fondamentale dell’Unione Europea, allora gli Stati attraverso convenzioni/trattati trovano degli accordi per decidere chi tassa cosa.
Si parla di stabile organizzazione nell’art. 162 TUIR e si intende: “…una sede di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita in tutto o in parte la sua attività sul territorio dello Stato”.
La stabile organizzazione diviene in concreto singolare criterio di collegamento o meglio “di attrazione al territorio di uno Stato dei redditi in esso prodotti attraverso una struttura fiscalmente rilevante e stabile nel tempo” tramite la presenza di una sede di direzione, succursale (stabilimento negozio o ufficio che è localizzato in un luogo diverso da quello della sede centrale, da cui dipende), ufficio, officina, laboratorio, cava/miniera, cantiere di costruzione o montaggio se dura più di tre mesi… Dunque la stabile organizzazione non ha sede legale nel nostro territorio, ma questi altri requisiti essenziali:
- esistenza di una sede fissa di affari;
- l’impresa residente deve esercitare in tutto o in parte la sua attività per mezzo della suddetta sede d’affari;
- esistenza di una sede d’affari nel territorio dello Stato.

Anonimo ha detto...

SONO SOGGETTI PASSIVI DELL’IRES, TUTTI I PRODUTTORI DI REDDITO CHE NON SIANO PERSONE FISICHE, NEI CUI CONFRONTI IL PRESUPPOSTO DELL’IMPOSTA SI VERIFICHI IN MODO UNITARIO ED AUTONOMO. QUESTO ACCADE ATTRAVERSO UNA STABILE ORGANIZZAZIONE, SONO SOGGETTI PASSIVI NON SOLO LE PERSONE GIURIDICHE PROPRIAMENTE DETTE MA TUTTE LE ORGANIZZAZIONI DI BENI E DI PERSONE NEI CUI CONFRONTI IL PRESUPPOSTO SI VERIFICHI IN MODO UNITARIO ED AUTONOMO. SECONDO LA LEGGE TRIBUTARIA E’ LA CONFIGURAZIONE DEL REDDITO CHE INDIVIDUA IL SOGGETTO PASSIVO.
SONO SOGGETTI RESIDENTI LE SOCIETA’ E GLI ENTI DIVERSI CHE PER LA MAGGIOR PARTE DEL PERIODO D’IMPOSTA HANNO SEDE LEGALE SEDE AMMINISTRATIVA O L’OGGETTO PRINCIPALE NEL TERRITORIO DELLO STATO. PER LE SOCIETA’ DI CAPITALI (SEMPRE RITENUTE COMMERCIALI) E GLI ENTI COMMERCIALI RESIDENTI IL REDDITO COMPLESSIVO E’ SEMPRE CONSIDERATO REDDITO D’IMPRESA , PER GLI ENTI NON COMMERCIALI RESIDENTI IL REDDITO E’ DATO DALLA SOMMA DEI DIVERSI REDDITI PRODOTTI IN QUALUNQUE LUOGO SIANO PRODOTTI IN ITALIA ED ALL’ESTERO. PER LE SOCIETA’ E GLI ENTI, COMMERCIALI E NON, NON RESIDENTI IL REDDITO COMPLESSIVO E’ FORMATO SOLO DAI REDDITI PRODOTTI NEL TERRITORIO DELLO STATO NON IMPORTA SE ATTRAVERSO UNA FILIALE OD UNA SUCCURSALE L’IMPORTANTE E’ CHE IL REDDITO VENGA PRODOTTO IN ITALIA ATTRAVERSO UNA STABILE ORGANIZZAZIONE
FERRARI FABIO 074893