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domenica 21 ottobre 2007

Lezione 18

Il tema chiave toccato oggi dopo la parentesi seminariale è stato la residenza delle società:non di tutte le società in generale, ma soprattutto di quelle di cui all'art.73 TUIR (soggetti passivi IRES).
Chiedo agli studenti di analizzare i criteri di localizzazione dei soggetti societari e di verificare come gli stessi si ano applicabili anche alle società di persone, che sono prive della soggettività IRES se residenti sul territorio dello Stato.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 18
I criteri di residenza già esaminati per le persone fisiche, valgono anche per le persone giuridiche (IRES). Le conseguenze della residenza del soggetto passivo sono identiche e identici sono i criteri di collegamento fra il reddito e chi lo produce, formale e sostanziale. Una società a differenza della persona fisica può avere diverse sedi: SEDE LEGALE (criterio formale) è la residenza dichiarata, questo dato proviene dalla volontà dei soci ed emerge dal negozio giuridico (contratto). SEDE DELL’AMMINISTRAZIONE (criterio sostanziale) in base all’articolo 73 del testo unico sono soggetti passivi coloro che hanno la sede dell’amministrazione nel territorio nazionale ed è quel luogo dove vengono prese le decisioni, dove vengono stabilite le linee guida e dove si riunisce il consiglio di amministrazione. Altro criterio sostanziale e dove è collocato L’OGGETTO PRINCIPALE dell’attività in senso dimensionale (fabbrica principale, sede più grande). Qualora soltanto una di queste tre sedi è collocata nel territorio nazionale, l’azienda in questione è fiscalmente residente. Lo scopo del legislatore tributario è quello di tassare il maggior numero di imprese possibili e non permettere che le nostre società, come succede per le persone fisiche, trasferiscano la sede in paradisi fiscali per non essere tassati o per pagare un’imposta minore. Secondo l’articolo 66 del T.U. per i redditi prodotti da società estere, da soggetti non residenti la possibilità di essere tassati o meno varia in base al tipo di reddito e dal collegamento dello stesso al soggetto. Il discorso cambia per le imprese commerciali (articolo 162 T.U.) infatti per le società commerciali è sufficiente per essere soggetto passivo nel nostro stato un’azienda che ha una stabile organizzazione in Italia. L’espressione stabile organizzazione comprende in particolare: una sede di direzione,una succursale , un ufficio, un’officina o un laboratorio questo per far fronte agli interessi delle società multinazionali (per es. Microsoft o Cocacola) che pur non avendo la sede legale in Italia e non avendo la sede principale o l’azienda più grande nel nostro territorio, producono e vendono loro prodotti nel nostro territorio e quindi sono soggetti passivi e tenuti al pagamento delle imposte.
FERRARI FABIO 074893

Marco ha detto...

Per FERRARI

"I criteri di residenza già esaminati per le persone fisiche, valgono anche per le persone giuridiche (IRES)."

Non è esattamente così: l'approccio formale vs sostanziale è lo stesso, ma i criteri ovviamente divergono, come peraltro mostra lei in seguito nella sua risposta.

"Secondo l’articolo 66 del T.U"

Davvero ? Ha verificato prima di scrivere ?

"per le società commerciali è sufficiente per essere soggetto passivo nel nostro stato un’azienda che ha una stabile organizzazione in Italia"

In che senso ?

"per far fronte agli interessi delle società multinazionali "

ma è davvero così ?

Cartellino giallo un'altra volta, tendente al rosso, però ...

Anonimo ha detto...

I criteri di determinazione della residenza dei soggetti passivi IRES sono tre.Anche in questo caso,come per le persone fisiche,la residenza oppure no nel nostro stato incide in maniera notevole.Il primo dei tre criteri è quello della sede legale,che risulta dall'atto costitutivo(criterio formale).Il secondo è quello della sede dell'amministrazione,a differenza del primo, difficile da rilevare(criterio sostanziale).Ultimo,è il criterio, anch'esso sostanziale,dell'oggetto principale della sua attività.Questo fa riferimento a parametri di natura dimensionale,ad esempio dove c'è la fabbrica produttiva più grande.Questi tre criteri non sono di natura cumulativa nell'ambito tributario, ma bensi di natura alternativa,basta che solo uno di essi sia soddisfatto per ritenere che la società in questione possa essere considerata fiscalmente residente nel nostro paese.La ratio di questa logica legislativa risiede nell'intento di poter riuscire a tassare quanto più imprese possibili.Per i redditi prodotti da soggetti non residenti nel nostro paese,la possibiltà di tassare oppure no varia a seconda del tipo di reddito.Ogni reddito si caratterizza per un suo specifico criterio di collegamento.Un reddito d'impresa può essere tassato in Italia soltanto se è prodotto in Italia da una stabile organizzazione(art 162 TUIR).L'espressione «stabile organizzazione» sta per sede fissa d'affari attraverso la quale l'impresa svolge in tutto o in parte la sua attività.L’espressione stabile organizzazione comprende in particolare: una sede di direzione,una succursale , un ufficio.Questa è una figura che nasce nel diritto tributario.Un esempio può essere quello della microsoft che ha la sede legale negli Stati Uniti ma poi una miriade di altre aziende sparse nel mondo,anche in Italia.Il software da essa prodotto viene poi venduto,e su qusto reddito di impresa commerciale prodotto la Microsoft pagherà l'imposta nel nostro paese solo se la succursale italiana ha partecipato alla produzione del bene in questione.
CAFORIO RAFFAELE mat072421

Anonimo ha detto...

LA DISCIPLINA DELL'IRES CAMBIA A SECONDA CHE L'ENTE SIA RESIDENTE O NON RESIDENTE, CHE SIA COMMERCIALE O NON COMMERCIALE.SONO SOGGETTI RESIDENTI LE SOCIETA' E GLI ENTI CHE PER LA MAGGIOR PARTE DEL PERIODO D'IMPOSTA HANNO LA SEDE LEGALE O AMMINISTRATIVA O L'OGGETTO PRINCIPALE NEL TERRITORIO DELLO STATO.SONO SEMPRE PRESUNTE COMMERCIALI PER LEGGE LE SOCIETA' DI CAPITALI RESIDENTI, MENTRE PER GLI ENTI RESIDENTI DIVERSI, IL REQUISITO DELLA COMMERCIALITA' E' SODDISFATTO QUANDO L'OGGETTO PRINCIPALE DELL'ATTIVITA' CONSISTE IN UNA ATTIVITA' COMMERCIALE.SONO ENTI NON COMMERCIALI AL CONTRARIO QUEGLI ENTI I QUALI L'ATTIVITA' PRINCIPALE NON CONSISTE IN UNA ATTIVITA' COMMERCIALE.PER LE SOCIETA' DI CAPITALE E PER GLI ALTRI ENTI COMMERCIALI COMPRESE LE SOCIETA' DI PERSONE, IL REDDITO COMPLESSIVO E' CONSIDERATO INTERAMENTE REDDITO D'IMPRESA, DA QUALUNQUE FONTE PROVENGA ED E' DETERMINATO SECONDO LE REGOLE DI TALE REDDITO(ART. 81 T.U.).PER GLI ENTI NON RESIDENTI IL REDDITO COMPLESSIVO E' FORMATO DAL REDDITO PRODOTTO IN ITALIA. IL DISCORSO CAMBIA A SECONDA CHE ESSI ABBIANO O NON ABBIANO IN ITALIA UNA STABILE ORGANIZZAZIONE (ARTICOLO 151 T.U.) FERRARI FABIO 074893

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE 18
L’art. 73 del TUIR individua i soggetti passivi ai fini IRES:
a) le s.p.a. e in accomandita per azioni, le s.r.l., le società cooperative e le società di mutua assicurazione residenti nel territorio dello Stato;
b) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali;
c) gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali;
d) le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato…
Pertanto esistono 3 requisiti, uno di natura formale e due di natura sostanziale che si applicano in maniera alternativa (basta che si verifichi uno soltanto di questi tre criteri per essere considerati fiscalmente residenti), così il legislatore ha la possibilità di tassare la maggior parte delle società, il cosiddetto INTERESSE FISCALE.
- Sede legale (formale): si è considerati fiscalmente residenti se la sede legale è in Italia, si individua la sede legale nell’atto costitutivo di una società;
- Sede dell’amministrazione (sostanziale): è il luogo in cui vengono prese le decisioni riguardanti la società, è una sede che può variare
- Localizzazione dell’oggetto principale per la produzione (sostanziale): dove si colloca l’attività produttiva, dove c’è lo stabilimento più grande…
Vengono indicati come “redditi diversi” quelli prodotti da soggetti non residenti nel nostro paese perché la possibilità di tassare o meno varia dal tipo di reddito prodotto. Ad esempio la Microsoft ha la sede legale negli Stati Uniti, guadagna vendendo sistemi operativi, e ha una serie di società controllate sparse in tutto il mondo, anche in Italia. Ma non produce software nel nostro Paese, pertanto non potrà essere tassata. Mentre la CocaCola Company ha la sede legale sempre negli Stati Uniti, ma ha anche degli stabilimenti produttivi presso il nostro Paese, e dunque questi stabilimenti produrranno reddito d’impresa, che è tassato. Per quanto riguarda le società di persone, a parte la società semplice (agricola o professionale), le altre (sas snc) sono considerate società commerciali a tutti gli effetti, pertanto per verificare se sono tassabili basta che anch’esse abbiano verificato un principio su tre di quelli previsti (sede legale, sede dell’amministrazione o localizzazione dell’oggetto principale per la produzione).