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domenica 21 ottobre 2007

Lezione 12

Oltre a una sintesi degli argomenti trattati chiedo agli studenti di soffermarsi sulle modalità di determinazione del reddito. Più precisamente, il manuale fa riferimento a metodologie di matrice analitica ed altre di matrice forfetaria.
Ho cercato di esemplificare la situazione tratteggiando i caratteri salienti dei redditi di lavoro autonomo e di quelli di lavoro dipendente.
In che modo ?

10 commenti:

Anonimo ha detto...

DIRITTO TRIBUTARIO LEZIONE NUMERO 12
Come già detto nelle scorse lezioni, lo scopo dell’IRPEF è quello di tassare tutti i redditi percepiti da una persona, con una sola aliquota ed un solo imponibile (PROGRESSIVITA’). I diversi redditi appartenenti ad una persona, hanno diversi modi di calcolo, diversi criteri di determinazione. Per il lavoratore autonomo (reddito imponibile al netto delle spese), la produzione del reddito, l’aumento di ricchezza, può portare con sé dei costi rilevanti inerenti alla sua produzione, per esempio un commercialista quando riceve la parcella deve dedurre da essa i costi per la segretaria, per la cancelleria, per i viaggi ecc.(spese dimostrabili), ciò non succede per il lavoratore dipendente (reddito imponibile al lordo delle spese), per esempio se quest’ultimo sostiene delle spese per recarsi al lavoro (viaggio in treno o in macchina), per la mensa ecc., le stesse non possono essere dedotte, in quanto il reddito da lavoro dipendente è tassato a prescindere dalle spese sostenute. METODOLOGIE DI CALCOLO: Criteri effettivi a matrice analitica, il legislatore cerca di individuare la base imponibile in modo più aderente possibile alla realtà. Criteri presuntivi nel loro intero ammontare(reddito fondiario stabilito ex ante dal legislatore stesso), statistici o di standard, al lordo, (da non confondersi con i sistemi di controllo assai simili). Questi ultimi casi, sono contrari alla logica dell’articolo 53 della Costituzione, ma la distanza non è tale da innescare un sindacato di legittimità costituzionale, in quanto questi meccanismi presuntivi, forfettari, non sono dal punto di vista quantitativo così importanti da sganciare dalla base imponibile. Quando pensiamo al reddito solitamente lo pensiamo al netto delle spese ma esiste anche il reddito imponibile al lordo, per facilità o per esigenze tributarie. Concludendo esistono tre macro categorie, redditi determinati in maniera puramente forfetaria, redditi determinati in forma analitica ma tassati al lordo delle spese sostenute per la loro produzione e redditi determinati in forma analitica al netto delle spese sostenute. Tutte le diverse categorie di reddito, ad eccezione dei redditi diversi, sono ascritte in ciascuna delle tre categorie.
FERRARI FABIO 074893

Anonimo ha detto...

CAFORIO RAFFAELE mat 072421

LEZIONE 12

Dalle regole generali di determinazione del reddito passiamo alle singole categorie di reddito.L'IRPEF è appunto un imposta personale,ovvero è un imposta che va a colpire tutti i redditi percepiti da una determinata persona.Ci sono poi alcuni redditi che sono soggetti ad una tassazione separata per motivi di faciltà di riscossione.Abbiamo dunque,eccetto alcune eccezioni come ad esempio i redditi da capitale, una regola generale che vuole che tutti i redditi siano tassati in capo ad una persona fisica,una sola base imponibile,una sola aliquota che proprio per questo è progressiva.
Dobbiamo,però,giunti a questo punto precisare che i diversi redditi che fanno capo ad una stessa persona hanno diverse modalità di calcolo.I redditi di lavoro autonomo si calcolano in modo diverso rispetto ai redditi di lavoro dipendente o dai redditi di tipo diverso. Differenza che ad esempio sta nel calcolo della base imponibile dovuta alla possibiltà o meno di dedurre determinati costi per la produzione di quel determinato reddito,che è data al lavoratore autonomo ma non a quello dipendente.In buona sostanza ci sono redditi che sono tassati sulla base di criteri effettivi e ce ne sono altri che sono tassati con criteri statistici di standard o a lordo ossia senza tener conto dei costi necessari per la loro produzione. Particolarmente interessante è il contenzioso sorto tra l 'Agenzia dellle Entrate e la Corte di Giustizia delle Comunità Europe,quest'ultima ha considerato illegittimo dal punto di vista comunitario i limiti alla detrazione dell'imposta sul valore aggiunto addebitata per l'acquisto di autoveicoli,in quanto lesivo nei confronti dei contribuenti corretti che usano l'autoveicolo solo ed esclusivamente per esigenze di carattere professionale.Quindi si passò da un criterio di deducibilità forfettaria ad uno di detraibilità direttamente proporzionale all'uso effettivo del veicolo.
Possiamo ascrivere le diverse categorie di reddito in tre diverse macro-categorie: redditi determinati in via puramente forfettaria, redditi determinati in forma analitica ma tassati al lordo delle spese sostenute e altri al netto delle spese per la loro produzione.A questi bisogna aggiungere i redditi di tipo diverso.

Elisa Imperatore ha detto...

LEZIONE 12
L’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) istituita nel 1974 ha come presupposto il possesso di redditi, in denaro o in natura, rientranti in una delle seguenti categorie: redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi. È un'imposta progressiva, ossia il prelievo cresce in modo più che proporzionale rispetto al reddito, ed è di carattere personale, essendo dovuta, per i soggetti residenti sul territorio dello Stato, per tutti i redditi posseduti, anche se prodotti all'estero.
La dichiarazione che si presenta all’Agenzia delle Entrate, è composta da vari riquadri, dove andranno inseriti i tipi di reddito percepiti a seconda della loro categoria (ad esempio reddito derivante da terreni, da fabbricati, da lavoro dipendente, da partecipazioni in società di persone, da prestazioni di lavoro occasionale…).
Poi ci sono inserite le spese deducibili e detraibili. Che differenza c’è tra il reddito percepito e dichiarato da un lavoratore dipendente rispetto a quello di un libero professionista (commercialista, avvocato)?
Per il primo, qualora sostenga delle spese per recarsi presso il luogo di lavoro e spese per i pasti, le stesse non possono essere dedotte, in quanto il reddito dato da lavoro dipendente viene tassato a prescindere dalle spese che si sostengono.
Per il secondo, qualora sostenga le medesime spese del lavoratore dipendente, sono considerate spese attinenti all’attività lavorativa, e non vanno a incidere sulla base imponibile del reddito, cioè vengono dedotte dalle parcelle emesse.
Ci sono differenti metodologie di calcolo: analiticità, il legislatore cerca di individuare la base imponibile in modo più vicino possibile alla situazione reale; e criteri presuntivi, che si basano su dati statistici o standardizzazione di situazioni simili.
Possiamo dunque individuare 3 categorie di redditi:
1. redditi determinati in maniera forfetaria
2. redditi determinati in modo analitico che vengono tassati al lordo delle spese sostenute per la loro produzione
3. redditi determinati in modo analitico che vengono tassati al netto delle spese sostenute per la loro produzione

Anonimo ha detto...

ALESSANDRA GHEZZO (Rovigo) n.063641
Lez. 12: Si è già visto come l’IRPEF sia un’imposta personale che tende a colpire tutti i redditi percepiti dal soggetto però dobbiamo ricordare che alcuni redditi subiscono una tassazione separata (es. conti correnti) e che i criteri di calcolo per passare dal presupposto alla base imponibile si differenziano a seconda dell’attività produttiva da cui il reddito deriva.
A questo proposito si può notare la rilevante differenza tra redditi da lavoro autonomo e da lavoro subordinato; per il calcolo della base imponibile relativa ai primi rilevano le spese sostenute dal soggetto nello svolgimento dell’attività(spese di aggiornamento, spese di trasporto ecc.) mentre per i secondi tali spese non rilevano.
Entrambi i redditi vengono tassati sulla base di criteri analitici, il legislatore individua la base imponibile in maniera più aderente possibile alla realtà (contrapposti a criteri presuntivi),ma i redditi da lavoro subordinato sono tassati al lordo delle spese mentre quelli da lavoro autonomo vengono tassati al netto.
Si può notare come lo stesso concetto di reddito come produzione di nuova ricchezza dovrebbe portare ad una tassazione al netto delle spese ma per esigenze fiscali il legislatore tributario ha optato per tale sistema.
Da questo punto di vista si possono distinguere i redditi in tre categorie:
1- redditi individuati in forma forfetaria:(redditi fondiari) il reddito viene individuato sia per le componenti positive, sia per quelle negative dal legislatore, senza intervento del contribuente, esso viene calcolato in maniera presuntiva.
2- Redditi individuati in forma analitica e tassati al lordo delle spese:(redditi da capitale,da lavoro dipendente)per questi la determinazione della base imponibile segue criteri analitici in quanto si guarda a quanto percepito effettivamente senza possibilità di deduzione di spese anche se relative all’attività.
3- Redditi individuati in maniera analitica e tassati al netto:(redditi da lavoro autonomo,d’impresa) in tale categoria si realizza la massima aderenza all’art 53 Cost. il reddito viene tassato sulla base di quanto effettivamente percepito in quanto è possibile dedurre le spese sostenute.
Si ricorda che tali regole riguardano il piano sostanziale e non riguardano invece l’accertamento, per il quale l’agenzia delle entrate a fronte di situazioni patologiche fa ricorso spesse a criteri presuntivi.

Marco ha detto...

Per FERRARI


"Come già detto nelle scorse lezioni, lo scopo dell’IRPEF è quello di tassare tutti i redditi percepiti da una persona, con una sola aliquota ed un solo imponibile (PROGRESSIVITA’)."
è sicuro di aver inteso bene ?

Chiarisca questo aspetto e registrerò la presenza.

Marco ha detto...

Per CAFORIO RAFFAELE


bene, frequenza registrata.

Marco ha detto...

Per IMPERATORE:

molto bene, frequenza registrata.

Marco ha detto...

Per GHEZZO (Rovigo:

bene, frequenza registrata.

Marilena ha detto...

LEZIONE 12
L’IRPEF ha come presupposto il possesso di redditi, in denaro o in natura, rientranti in una delle seguenti categorie: redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi. È un'imposta progressiva, ossia il prelievo cresce in modo più che proporzionale rispetto al reddito, ed è di carattere personale, essendo dovuta, per i soggetti residenti sul territorio dello Stato, per tutti i redditi posseduti, anche se prodotti all'estero.
La dichiarazione che si presenta all’Agenzia delle Entrate, è composta da vari riquadri, dove andranno inseriti i tipi di reddito percepiti a seconda della loro categoria (ad esempio reddito derivante da terreni, da fabbricati, da lavoro dipendente, da partecipazioni in società di persone, da prestazioni di lavoro occasionale…).
Poi ci sono inserite le spese deducibili e detraibili. Inoltre, bisogna distinguere tra reddito percepito e dichiarato da un lavoratore dipendente rispetto a quello di un libero professionista.
Per il primo, qualora sostenga delle spese per recarsi presso il luogo di lavoro e spese per i pasti, le stesse non possono essere dedotte, in quanto il reddito dato da lavoro dipendente viene tassato a prescindere dalle spese che si sostengono.
Per il secondo, qualora sostenga le medesime spese del lavoratore dipendente, sono considerate spese attinenti all’attività lavorativa, e non vanno ad incidere sulla base imponibile del reddito, cioè vengono dedotte dalle parcelle emesse.
Ci sono differenti metodologie di calcolo: analiticità, il legislatore cerca di individuare la base imponibile in modo più vicino possibile alla situazione reale; e criteri presuntivi, che si basano su dati statistici o standardizzazione di situazioni simili.
Possiamo dunque individuare 3 categorie di redditi:
1. redditi determinati in maniera forfetaria
2. redditi determinati in modo analitico che vengono tassati al lordo delle spese sostenute per la loro produzione
3. redditi determinati in modo analitico che vengono tassati al netto delle spese sostenute per la loro produzione.
Marilena Lo Carmine

Anonimo ha detto...

L'IRPEF è un'imposta progressiva e personale, progressiva in quanto in base all'art.53 Cost. l'imposta cresce con il crescere della base imponibile, in modo da realizzare la parità di sacrificio di fronte alla legge,vengono tassati tutti i redditi della persona residente ovunque essi siano prodotti.Personale in quanto colpisce l'intera capacità contributiva (reddito complessivo) eccedente il fabbisogno di vita,spese personali (deduzioni e detrazioni).Reddito complessivo lordo meno gli oneri deducibili mi danno il reddito complessivo netto sul quale calcolo l'imposta lorda, questa meno le detrazioni d'imposta mi danno l'imposta netta. Concorrono a formare il reddito complessivo tutti i redditi del soggetto anche se la regola non è assoluta, in quanto ci sono dei redditi che non sono compresi nel reddito complessivo, sono i redditi esenti dall'IRPEF, i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, i redditi propriamente esclusi. Non concorrono alla formazione dell'imponibile anche i redditi soggetti a tassazione separata. FERRARI FABIO 074893