Google+ dirittotributario.eu: ottobre 2007

mercoledì 31 ottobre 2007

Lezione a Trapani: la rivalsa nell'IVA

martedì 30 ottobre 2007

LEZIONI IN ROVIGO - IMPORTANTI NOVITA'

Mi è giunta oggi segnalazione del fatto che a Rovigo l'Università ha deciso di fare "ponte" in occasione delle festività dei Santi e dei Morti.
Condivido assolutamente tale necessità ma il corso di diritto tributario subirà un'ennesima compressione.
Infatti, dopo la mia docenza a Trapani della quale trovate traccia sul blog del corso la settimana successiva sarò impegnato in un'analoga iniziativa, in merito però a profili di fiscalità comunitaria e internazionale.
Morale: sarà per me impossibile fare lezione il giorno 8 e il giorno 9 novembre.
Mi è arrivata la proposta di una studentessa finalizzata a far lezione il giorno 7 novembre, dalle 08.30 in poi.
Mi sembra un'ottima iniziativa, ma come sempre ho paura di sovrapporre la mia didattica a quella di altri colleghi, circostanza che è da evitare assolutamente.
Per questo motivo ho deciso di fare come segue: il 7 novembre effettivamente sono disposto a fare lezione e farò effettivamente lezione dalle 08.30 in avanti (fino alle 09.30, 10.30 o anche 11.30).
Se però si registra qualche sovrapposizione cdi orari con latri colleghi, invito gli studenti interessati a farmelo sapere via blog entro la fine di questa settimana, così da potermi, ad esempio, fermare alle 09.30 oppure saltare del tutto la giornata.
Se non avrò commenti a questo messaggio significherà che di sovrapposizioni non ce ne sono, e che quindi la prossima lezione di diritto tributario a Rovigo sarà tenuta il 7 novembre alle ore 08.30.

Ennesima segnalazione di disservizio

Mi sto trovando a gestire quasi una trentina di post lasciati sul sito internet, congiuntamente alle lezioni che devono essere caricate online e per le quali rilevo un ritardo di circa una settimana.
Sto attualmente procedendo a gestire i posts segnalati, poi in serata o al più tardi domani comincefrò a caricare le lezioni sul Podcast.

sabato 27 ottobre 2007

Trapani


Sono a trapani in questo momento e sto per andare a fare lezione: tre ore di discussione su detrazione IVA e frodi carosello.
Dopo la lezione di ieri in merito al regime giuridico della rivalsa non sarà affatto facile, ma tant'è.
Trapani è una città autenticamente fantastica. A quanto ho capito, qualche anno fa qui ha gareggiato luna rossa per l'America's cup, e i fondi stanziati per il rinnovo della città sono andati a buon fine (!).
Il centro storico è uno splendore (almeno Corso Vittorio Emanuele ...).

lunedì 22 ottobre 2007

Slides!

Entro questa sera, nella pagina dedicata alla lezione 23 (Podcast) dovrebbero essere disponibili TUTTE le slides usate fino ad ora e non ancora pubblicate.
restano escluse quelle il cui commento è cominciato oggi.
In questo modo ho sostanzialmente recuperato il gap editoriale.

RINNOVO AVVISO IMPORTANTE PER GLI STUDENTI DI ROVIGO

Durante l'ultima lezione avevo segnalato agli studenti ancora presenti qualche difficoltà per la settimana che sta per cominciare.
Come ho detto, la lezione di venerdì sarà sospesa a causa di una mia convocazione ... a Trapani per fare lezione all'Università là sull'IVA e sulle frodi carosello (si tratta di una lezione a un corso post lauream).
Pensavo che la lezione di giovedì sarebbe invece stata salva, ma purtroppo, questa volta per un impegno personale, potrò garantire la mia presenza solo per un'ora di lezione. Dopo, dovrò assentarmi per una questione sanitaria familiare per la quale ho ottenuto appuntamento solo alle 10.30.
Comprendo bene che chiedere agli studenti di venire per una sola ora può essere eccessivo. Non me la sento però di saltare per intero la mattinata.
Ecco perché io terrò regolarmente lezione dalle 08.30 - 10.00, ma non registrerò le presenze ai fini della frequenza come studenti, appunto "frequentanti". O meglio, considererò eccezionalmente tutti come "frequentanti".
Se verrete, trascorreremo un'altra ora insieme di sana didattica, altrimenti sarà tutto rimandato alla settimana successiva (festività di Ognissanti permettendo ...).

Lezione 23

Oggi è cominciata la trattazione dei redditi da capitale.
L'approccio fortemente generale alla problematiche sottese da questa nuova categoria impone una analisi generale degli argomenti trattati.
per questo motivo chiedo agli studenti una sintesi della lezione che sia in grado di tener conto, e dare atto, di tutte le questioni più importanti trattate.

Lezione 22

La lezione 22 è stata sostanzialmente dedicata, insieme a quella precedente, ai redditi da fabbricato e al loro rapportarsi ai redditi di impresa commerciale.
Oltra una succinta sintesi della lezione chiedo agli studenti di verificare quali sono le problematiche inerenti il rapporto fra redditi da fabbricato (e più precisamente dei fabbricati) e redditi d'impresa. Perché la strumentalità dei cespiti è così important nell'inquadramento delle diverse categorie.

domenica 21 ottobre 2007

Lezione 21

La lezione 21 è stata dedicata più che altro a chiarire la diversità strutturale delle presunzioni previste nel sistema dei redditi fondiari da quelle, affatto diverse, che invece stanno alla base delle predeterminazione in materia di studi di settore.
Chiedo agli studenti, oltre che a una breve sintesi della lezione, di tornare su queste differenze precisandone al meglio, ma con sintesi, le diverse caratteristiche giuridiche.

Lezione 20

Comincia oggi l'analisi dei redditi fondiari.
Chiedo agli studenti una breve sintesi della lezione unitamente ai caratteri salienti della categoria.
Perché si distingue, inoltre, fra redditi dominicali, agrari e da fabbricati ?

Lezione 19

Quando la residenza del soggetto passivo manca, non significa che i redditi di quest'ultimo siano esclusi da imposizione in italia.
Possono infatti entrare in gioco i criteri di cui all'art.23 del TUIR che oeprano però su base reale.
Da questo punto di vista si chiede allo studente, oltre che a una breve carrellata degli aspetti più salienti della lezione, di soffermarsi sul concetto di stabile organizzazione ?
Dove se ne parla ?
A che fine ?
Che differenza c'è fra una stabile organizzaizone e una società residente ?
Che dofferenza c'è fra una succursale / filiale e una stabile organizzazione ?

Lezione 18

Il tema chiave toccato oggi dopo la parentesi seminariale è stato la residenza delle società:non di tutte le società in generale, ma soprattutto di quelle di cui all'art.73 TUIR (soggetti passivi IRES).
Chiedo agli studenti di analizzare i criteri di localizzazione dei soggetti societari e di verificare come gli stessi si ano applicabili anche alle società di persone, che sono prive della soggettività IRES se residenti sul territorio dello Stato.

Lezione 16 e 17

Queste due lezioni hanno avuto carattere seminariale e sono state tenute dal Dott. Belluzzi.
La frequenza in remoto non è possibile. Non sono comunque contate ai fini della frequenza complessiva al corso.

Lezione 15

La nozione di residenza come criterio di determinazione della base imponibile e e la soggettività passiva: questo l'argomento di fondamentale importanza trattato oggi.
Oltre a una sintesi della lezione chiedo agli studenti di ripercorrere i ciriteri di cui all'art. 2 del TUIR tentandone una sommaria esegesi. Sareste anche in grado di individuare il decreto ministariale che fissa la "Black list", ossia la lista dei paradisi fiscali ai fini dell'art. 2bis ?

Lezione 14

Il punto focale della lezione 14 è la nozione di forza di attrazione del reddito di impresa commerciale: la "vis attractiva".
Di che cosa si tratta ?
Fino a che punto si spinge ?
Perché è stata strutturata dal legislatore tributario e che conseguenze ha per il contribuente ?
Lo studente è in grado di fare qualche esempio diverso rispetto a quello fatto dal docente a lezione (museo)?

Lezione 13

Impresa: agricola e commerciale.
Su questa distinzione si è soprattutto soffermata la lezione di oggi.
Al di là delle esemplificazioni didattiche perché la distinzione è importante ?
Chiedo agli studenti questa volta un lavoro in più: trovare le norme sul testo unico 917/86 in base alle quali si radica la distinzione e di commentarle brevemente sulla base della loro preparazione acquisita in diritto commerciale e agrario (se sussistente).

Lezione 12

Oltre a una sintesi degli argomenti trattati chiedo agli studenti di soffermarsi sulle modalità di determinazione del reddito. Più precisamente, il manuale fa riferimento a metodologie di matrice analitica ed altre di matrice forfetaria.
Ho cercato di esemplificare la situazione tratteggiando i caratteri salienti dei redditi di lavoro autonomo e di quelli di lavoro dipendente.
In che modo ?

Avviso IMPORTANTE su Rovigo !!!



Durante l'ultima lezione avevo segnalato agli studenti ancora presenti qualche difficoltà per la settimana che sta per cominciare.
Come ho detto, la lezione di venerdì sarà sospesa a causa di una mia convocazione ... a Trapani per fare lezione all'Università là sull'IVA e sulle frodi carosello (si tratta di una lezione a un corso post lauream).
Pensavo che la lezione di giovedì sarebbe invece stata salva, ma purtroppo, questa volta per un impegno personale, potrò garantire la mia presenza solo per un'ora di lezione. Dopo, dovrò assentarmi per una questione sanitaria familiare per la quale ho ottenuto appuntamento solo alle 10.30.
Comprendo bene che chiedere agli studenti di venire per una sola ora può essere eccessivo. Non me la sento però di saltare per intero la mattinata.
Ecco perché io terrò regolarmente lezione dalle 08.30 - 10.00, ma non registrerò le presenze ai fini della frequenza come studenti, appunto "frequentanti". O meglio, considererò eccezionalmente tutti come "frequentanti".
Se verrete, trascorreremo un'altra ora insieme di sana didattica, altrimenti sarà tutto rimandato alla settimana successiva (festività di Ognissanti permettendo ...).

sabato 20 ottobre 2007

Imposte, tasse ed equilibrio finanziario.

Finalmente disponibile online in versione integrale la lezione online del Dott. Belluzzi, per tutti gli studenti che se la sono persa e per i semplici curiosi che di tanto in tanto si trovano a passare da questo blog.
Buon ascolto.

Comunicazione di servizio per studenti

Sto cercando di rimediare in questi giorni ai sensibili ritardi nell'aggiornamento del sito web e del Blog. Me ne scuso fin d'ora con gli utenti.
Ieri sera ho terminato di caricare in rete tutte le lezioni del Podcast 2007, seppure senza tutte le sintesi.
Oggi sto caricando il secondo seminario del Dott. Belluzzi. Entro questa sera, o comunque nel week end, penso di essere in grado di caricare anche i quesiti la risposta dei quali è essenziale per poter essere considerato frequentante del corso.
Poi entro domenica dovrei rispondere e correggere i circa 30 messaggi che ancora aspettano di essere moderati all'interno del blog.

giovedì 18 ottobre 2007

Cooperazione e sviluppo a Milano

Oggi sono andato a Milano per partecipare a una riunione del Coordinamento della rete del nord (ma la lega non c'entra niente!) in tema di Cooperazione a sviluppo (in vece del Professor Alessandro Medici).
E' stata la seconda volta che mi sono recato nel politecnico: una realtà di autentica eccellenza.
Ecco qui di seguito alcune foto ei professori che ho avuto il piacere di incontrare e degli amici con cui ho stretto nuove amicizie !
CUCS a Milano

lunedì 15 ottobre 2007

Seminario a Rovigo



E' confermato per questo venerdì, Dies fiscalis in Rovigo, la lezione seminariale del Dott. Belluzzi.
Qui a lato potete vedere la locandina con orario e luogo, questo di seguito invece il programma della giornata.

IMPOSTE, EQUILIBRIO FINANZIARIO E DEBITO PUBBLICO
La formazione del sistema tributario italiano: equilibri finanziari, pressione impositiva e debito pubblico

a) Il nuovo Regno: politica, economia e società;
b) Il ruolo dell'ideologia liberale e liberista nella formazione del
novello sistema tributario, suo recepimento da parte dello Statuto Albertino
c) La classe dirigente del tempo innanzi al dirompente problema del deficit;
d) Gli effetti di una politica d'emergenza: il corso forzoso, il diffuso inasprimento del prelievo fiscale, la ricerca di nuove risorse;
e) Le risorse straordinarie: la vendita dei beni ecclesiastici;
f)Le risorse ordinarie: l'imposta sul macinato.

domenica 14 ottobre 2007

La lezione di Ferrara

Cesare Belluzzi

Dies Fiscalis


Devo farmi perdonare dai miei studenti di Rovigo.
La settimana scorsa non sono riuscito a tenere la lezione per un impegno in Ferrara con un mio collega ed amico, il Prof. Cesare Belluzzi dell'Università di Bologna.
Ha tenuto una formidabile lezione, che fortunatamente sono riuscito a registrare per l'intero e a portare sul blog, per i più interessati fra di voi.
Sono poi riuscito a fare di più.
Ho strappato il suoi impegno a venire anche a Rovigo venerdì prossimo, per tenere un'altra lezioen seminariale (su argomento ovviamente diverso) per quegli studenti rodigini che non sono riusciti a venire a Ferrara.
Si tratta ovviamente di un seminario a tutti gli effetti fra quelli previsti nelle regole scritte su www.dirittotributario.eu e diverso rispetto a quello tenuto in Ferrara.
Per questo motivo ho pensato di fave venerdì prossimo un dies fiscalis.
Un gioprno dedicato alla didattica tributaria.
Si parte alle 08.30 con la didattica del sottoscritto, fino alle 11.00 (per recuperare un poco le lezioni prse la scorsa settimana).
Alle 11.15 poi interviene il Prof. Belluzzi (il titolo esatto sarà caricato in iun post successivo) che terminerà il suo intervento alle 13.20 circa.
Si tratta di 5 ore, lo so bene.
Ma si tratta di 5 ore da 45 minuti l'una, con relatori diversi, metodologie didattiche diverse e argomnti profondamente distinti.
Credo quindi che sia uno sforzo che si può affrontare (d'altronde alle superiori ogni gionrno la didattica era di 5 ore) anche tenuto conto della didattica in differita e dell'upload video della lezione del Prof. Belluzzi.
Non è possibile, lo ricordo a chi si fosse dimenticato, la frequenza in remoto ai seminari, e comunque la frequenza è facoltativa e le eventuali assenze non sono rilevate ai fini dello status di frequentante oppure no.

sabato 13 ottobre 2007

Videolezione del Dott. Cesare Belluzzi

Finalmente, dopo reiterati tentativi, sono in grado di fornire agli studenti del mio corso di diritto tributario una intera lezione in audio - video, attraverso il supporto dei server di Google.
Ringrazio ancora il Dott. Belluzzi per il supporto e la collaborazione nelal realizzazione del'iniziativa. Fra le varie pubblicazioni del dott. Belluzzi si segnala quella che ha già depositato lo scorso anno presso il Dipartimento di scienze giuridiche, ad oggatto l'integrazione europea in una prospettiva storica, e che può essere recuperata qui all'interno del volume collettaneo di diritto tributario internazionale..

In tema di ICI e di altre esenzioni


Pubblico questo post più che altro come promemoria pr me stesso.
Credo che sarebeb necessario indagare, magari mediante tesi o tesina, sul sistema di esenzioni ICI, con particoalre riguardo alla nozione di "non eslcusiva commercialità" nell'esercizio di un'attività di ristoro o alberghiera.
Si tratta, e parlo per i miei studenti che ho intrattenuto proprio qualche gionro fa con la nozine di attività commerciale e non, di un trtium genus rispetto alla bipartizione che abbiamo commentato in classe.
Si tratta al tempo stesso, però, di uan nuova categortia che vale soltanto ai fini dell'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, e che quindi non rileva assolutamente ai fini delle imposte sui redditi, almeno nel limitato contesto in cui il problema è affrontato dall'articolo che cito, che è a cura di Curzio maltese ed è statao pubblicato qualche gionro fa su "La Repubblica".

INIZIO DELLA CITAZIONE

... OMISSIS ...
Piccola storia della controversia. La legge del ‘92 sulle esenzioni dall’Ici è stata giudicata illegittima dalla Cassazione, che nel 2004 l’ha così corretta: sono esenti dall’Ici soltanto gli immobili che «non svolgono anche attività commerciale». La sentenza, come la precedente esenzione, si applicava a tutti i soggetti interessati. Oltre alle proprietà ecclesiastiche, non solo cattoliche, anche alle Onlus, ai sindacati, ai partiti, alle associazioni sportive e così via.

... omissis ...

Passate le elezioni, alla nuova maggioranza si è riproposto il nodo dell’illegittimità della norma, sollecitata dai rilievi della Commissione Europea. E il governo Prodi l’ha risolto nel più ipocrita dei modi. Con un cavillo inserito nei decreti Bersani, vengono esentati dall’Ici gli immobili che abbiano uso «non esclusivamente commerciale». In pratica, secondo l’Anci, significa che «il 90-95 per cento delle proprietà ecclesiastiche continua a non pagare». In termini giuridici il «non esclusivamente commerciale» rappresenta un non senso, una barzelletta sul genere di quella famosa della donna incinta «ma appena un poco».

Nel secolare diritto civile e tributario italiano il «non esclusivamente» non era mai apparso, un’attività è commerciale o non commerciale. Il resto è storia recente. Parte la richiesta di chiarimenti da Bruxelles il governo da un lato risponde che la «norma è chiarissima» e dall´altro istituisce una commissione per studiarne le ambiguità, voluta quasi soltanto dal ministro per l’Economia Tommaso Padoa Schioppa, europeista convinto. La relazione sarà consegnata fra pochi giorni, ma circola qualche riservata anticipazione. Il presidente Francesco Tesauro, dall’alto della sua competenza giuridica, difficilmente potrà avvalorare l’assurdità del «non esclusivamente» e quindi sarà inevitabile cambiare la norma.

«Qui nessuno, per intenderci, pretende l’Ici dal bar o dal cinema dell’oratorio» commenta il presidente dell’Anci, il sindaco di Firenze Lorenzo Domenici. «Ma dagli esercizi commerciali aperti al pubblico, in concorrenza con altri, da quelli sì. Abbiamo dato piena autonomia ai singoli comuni per trovare accordi con le curie locali e compilare elenchi attendibili». Ma una leale collaborazione nel separare il grano dal loglio, i templi dai mercati, insomma il culto dal commercio, da parte delle curie non c’è mai stata.

Nel marzo scorso, per far fronte all’espansione del settore, la Cei ha organizzato a Roma un mega convegno intitolato «Case per ferie, segno e luogo di speranza». Gli atti e gli interventi dei relatori, scaricabili dal sito ufficiale della Cei, compongono di fatto un eccellente corso di formazione professionale per operatori turistici, tenuto da esperti del ramo e commercialisti non solo molto preparati ma anche dotati di una capacità divulgativa singolare per la categoria. Una visita al sito è largamente consigliabile a qualsiasi laico titolare di un alberghi, pensioni, bar, ristoranti. Nelle molte e lunghe relazioni, fitte di norme civilistico-fiscali, compare anche l’aspetto spirituale, alla voce swiftiana «Qualche modesto suggerimento per difendervi nel prossimo futuro da accertamenti Ici (anche retroattivi)».

Si ricorda allora che «A) l’ospite deve riconoscere la piena condivisione degli ideali e delle regole di condotta della religione cristiana; B) l’ospite deve impegnarsi a rispettare gli orari di entrata e di uscita; C) la casa per ferie metta a disposizione degli ospiti la propria struttura e personale religioso per un’assistenza religiosa oltre l’annessa cappella» e così via. A parte che a piazza Farnese ci hanno dato subito le chiavi per entrare e uscire quando volevamo, è la Cei stessa a ridurre la vocazione spirituale e dunque «non commerciale» degli alberghi religiosi a un espediente da commercialisti furbi per evitare gli odiati accertamenti. Eppure sono passati duemila anni da quando Gesù rispose ai farisei, il clero dell’epoca, «date a Cesare quel che è di Cesare».

venerdì 12 ottobre 2007

Le nebbie inglesi di Valentino Rossi

Pubblico qui di seguito un articolo tratto da lavoce.info a cura di due attentissimi autori e studiosi di diritto tributario europeo e nazionale, Andrea Carinci, Professore in Bologna e Thomas Tassani, professore in Urbino.
Credo che possano chiarire, nebbie a parte, il senso del discorso che abbiamo affrontato insieme a Ferrara martedì , e che verosimilmente tratterò a Rovigo la settimana prossima.


Londra è una città affascinante. Non sarà un posto esotico come Bahamas, o soleggiato come Monaco, ma è comoda da raggiungere e offre tutto quello che si può desiderare, in termini di vita sociale e divertimenti. Forse è per questo che è diventata la meta privilegiata dei magnati russi, e non solo. Ma, forse, è anche perché nel Regno Unito si possono pagare poche tasse.
Le cronache di stampa hanno dato notevole risalto al contenzioso tra il Fisco italiano e Valentino Rossi. La vicenda è così diventata, come sempre più spesso accade nei mass media, argomento da gossip, mentre invece dovrebbe indurre a riflettere sulle nuove modalità di pianificazione fiscale all’interno dell’Unione Europea. In sostanza, perché proprio il Regno Unito?

Conviene ancora emigrare in un paradiso fiscale?

Nel sistema fiscale italiano, l’imposta sui redditi delle persone fisiche è applicata in modo distinto a seconda che il contribuente sia o meno residente: nel primo caso è tassato sui redditi ovunque prodotti (cosiddetto world wide taxation principle), mentre nel secondo solo su quelli realizzati nel territorio dello Stato.
Per sfuggire all’imposizione in Italia, una forma tradizionale quanto rudimentale di pianificazione è rappresentata dallo spostamento della residenza in un paese "a bassa fiscalità". In questo modo, diventano tassabili nel paese originario di residenza (l’Italia) solo i redditi ivi prodotti (1), mentre sfuggono quelli (tutti gli altri) realizzati al di fuori. A questi ultimi, sarà applicabile solo la bassa (oppure nulla) imposizione vigente nel paradiso fiscale di nuova residenza.
Un tale espediente risulta però oggi di difficile attuazione per effetto della disciplina, introdotta all’articolo 2, comma 2-bis del Tuir, che, invertito l’onere della prova circa la residenza di un soggetto, ha stabilito che spetta al soggetto trasferito provare che effettivamente il centro dei propri affetti e dei propri affari (nozione sostanziale di residenza) non è più localizzato in Italia bensì nel paradiso fiscale. In difetto di tale prova, difficile da fornire nei trasferimenti fittizi, l’amministrazione finanziaria può continuare a considerare i soggetti residenti e tassarli di conseguenza. Sennonché, questa particolare presunzione opera solo nei casi di trasferimento della residenza verso taluni paesi, caratterizzati da imposizione sui redditi con aliquote particolarmente basse o nulle, espressamente individuati con un decreto ministeriale. (2) Tra questi, non è annoverato il Regno Unito.

O è meglio la nebbia di Londra?

Quanto detto, non risponde però ancora alla domanda: perché proprio Londra?
A prima vista, peraltro, il sistema fiscale britannico non sembra così vantaggioso, se si considera che l’aliquota marginale dell’imposta sui redditi è del 40 per cento: non proprio un’aliquota di favore.
Il discorso tuttavia cambia se dall’aliquota si passa a considerare i redditi tassabili, perché la particolarità (o, meglio, la convenienza) del regime britannico sta proprio nella loro individuazione.
Fondamentale è la distinzione tra residenti e residenti non domiciliati. Se, per regola generale, i residenti sono soggetti a imposta sui redditi ovunque prodotti, i residenti non domiciliati sono tassati sui soli redditi realizzati nel Regno Unito nonché su quelli prodotti altrove e rimpatriati. (3) Nel caso di residenti non domiciliati, pertanto, i redditi prodotti all’estero e non fatti rifluire nel Regno Unito restano sottratti a tassazione. (4)
Per un’integrale soggezione all’imposta sui redditi britannica, insomma, non basta essere residenti nel paese; occorre esservi anche domiciliati. E – semplificando il discorso - se la residenza è relativamente facile da acquisire (ad esempio, con la permanenza per almeno 183 giorni; o con un periodo di permanenza medio di 91 giorni su quattro anni; o con l’acquisto di un’abitazione), anche evitare di prendere il domicilio non risulta poi così complesso: per essere domiciliati nel Regno Unito occorre manifestare (anche su appositi moduli) l’intenzione (animus manendi) di restare nel paese indefinitamente. (5) Diversamente, non si è considerati domiciliati, senza che ciò comprometta la questione della residenza.
Appare insomma relativamente semplice acquisire lo status di residente non domiciliato. La convenienza di tale status, tuttavia, si apprezza in particolare per coloro che realizzano ingenti redditi all’estero e che possono evitare di farli confluire nel Regno Unito. E così, discriminando i residenti domiciliati (in primis i cittadini britannici) (6) da quelli non domiciliati, ecco realizzate le condizioni per un regime estremamente appetibile per immigrati facoltosi: un regime, a ben vedere, da vero e proprio paradiso fiscale. (7)

Ma il Fisco sta a guardare?

La quadratura del cerchio, per colui che intende spostare la propria residenza per ragioni fiscali, sembra realizzata: una sostanziale detassazione dei redditi prodotti, senza che si renda applicabile alcuna disposizione antielusiva. Il gioco non è però così semplice.
Il fatto che il Regno Unito non rientri tra i paesi cui è applicabile l’articolo 2 comma 2-bis del Tuir, non significa che il Fisco (italiano) sia privo di strumenti di controllo. Se l’amministrazione finanziaria prova che di fatto, e per almeno 183 giorni nell’anno, il centro principale degli affari e interessi oppure dei rapporti morali, sociali e familiari è situato in Italia, il soggetto può essere considerato fiscalmente residente in Italia, nonostante lo status di residente, non domiciliato, britannico. Il trasferimento di residenza, se fittizio, resta insomma contrastabile. Rimane però il fatto che l’onere della prova incombe qui sul Fisco e ciò, indubbiamente, rende più difficoltoso avversare trasferimenti meramente fittizi di residenza.
Ed è per questo, forse, che le nebbie di Londra appaiono preferibili al sole dei Caraibi. Il modo migliore per nascondere qualcosa è lasciarlo in bella mostra sul tavolo; ma se c’è anche la nebbia, è meglio: la nebbia confonde le forme, perché nella nebbia "nessun essere conosce l’altro". (8) Almeno fino al momento in cui l’efficiente funzionario fiscale, riesce, nella nebbia, a penetrare.


(1) Come è il caso dei redditi degli immobili presenti sul territorio.
(2) Dm 4 maggio 1999.
(3) Cosiddetta Taxation on the remittance basis.
(4) Ma anche questa regola è eludibile (Cfr. G. Clarke, "Offshore tax planning", 2004, pag. 125).
(5) Per coloro che non lo sono dalla nascita.
(6) Nel 1997, Gordon Brown, allora Cancelliere, aveva annunciato come imminente un cambiamento delle regole sul domicilio ai fini fiscali. Di tale cambiamento, tuttavia, sembra essersi persa traccia.
(7) Emblematica la voce Taxation in the United Kingdom su Wikipedia: "for individuals resident but not domiciled in the UK (…) the UK is sometimes called a tax haven".
(8) H. Hesse, Nella nebbia.

Fra 10 ore circa il seminario del Dott. Belluzzi


Ennesimo post di comunicazione per dare conto di alcuni disservizi del portale, dovuti agli impegni degli ultimi giorni.
1) Manca la sintesi nella traccia Podcast delle ultime tre lezioni che ho caricato 5 minuti fa.
2) Per le stesse tre ultime lezioni (o meglio, ore di lezione) mancano anche i questi per gli studenti in remoto.
3) Devo verificare la puntualità dell'upload delle slides (non credo che ci siano tutte, in particolare sicuramente manca il batch delle lezioni9, 10 e 11).
Per il resto, credo che non ci sia altro da dire.
Come già segnalato agli organi competenti, la lezione di Rovigo di domani non si terrà a causa del seminario.
Per lo stesso seminario, la possibilità di frequenza in remoto non è ammessa.
In immagine caricata potete vedere una sintesi del bilancio del regno sabaudo, particolarmente interessante soprattuto per quel che riguarda il lato entrate. Credo che il Dott. belluzzi domani si soffermerà anche su questi aspetti.

mercoledì 10 ottobre 2007

La formazione del sistema tributario italiano: la tassazione della ricchezza mobiliare. I modelli e le scelte



E' previsto per dopodomani, dalle ore 11.00 alle ore 13.00 il primo incontro seminariale pianificato per il corso di diritto tributario.
Ricordo agli studenti che la partecipazione a questo seminario reca con sé sia i vantaggi in termini di frequenza (x2) che per il giudizio finale.
In ragione di un accordo preso con il Dott. Belluzzi, sebbene la sua lezione sarà registrata e probabilmente trasformata in traccia Podcast (seppure con alcune limitazioni) non sarà possibile la frequenza in differita all'eventyo.
Non porrò domande sull'incontro nel blog e quindi non sarà possibile verificare altrimenti la presenza.

Questo il programma della giornata
a) Gli assetti politici e le difficoltà economiche del nuovo Regno.
b) Il ruolo dell'ideologia liberale e liberista nella formazione del novello sistema tributario: tariffe doganale e regime daziario interno; breve rassegna dele imposte indirette.
c) Lo stato dell'imposizione fondiaria prima e dopo l'unificazione.
d) La tassazione sulla ricchezza mobiliare negli Stati pre-unitari; l'influenza dei modelli impositivi operanti negli altri Stati europei sul legislatore italiano.
e) Le caratteristiche principali dell'imposta di ricchezza mobile.

Lezione 11

Nell'ultima ora di oggi, seppur in modo molto blando, abbiamo cominciato l'analisi delle diverse categorie di reddito censite nell'art.6 del TUIR.
... abbiamo, forse troppo velocemente, fatto qualche riferimento a una ipotetica "clausola di chiusura" del sistema. perché ce n'è bisogno ? Dove dovrebbe essere rinvenuta una clausola di chiusura ? Che rapporto c'è fra questa e l'approccio tassativizzante fatto proprio dal legislatore tributario ?
A quali conclusioni è giunta la dottrina in questo senso ?

Lezione 10

Si prosegue nell'inquadramento generale della figura di reddito. Ma ... quanti "redditi" esistono, escludendo per ora la mappatura dell'art.6 del TUIR. In altri termini, quante accezioni di reddito sono sostanzialmente accolte nel nostro sistema (oppure hanno rilevanza scientifica autonoma) ?
E perché è così importante (se lo è) distinguere una componente come "reddito" oppure come "plusvalenza"?
Lo studente è in grado di fornire per ciascuno di questi profili degli esempi diversi rispetto a quelli analizzati a lezione ?

Lezione 9

Nella lezione della prima ora di oggi abbiamo distinto fra di loro tre diversi tipi di illecito che hanno determinato conseguenze rilevanti sull'imponibilità o meno del reddito e soprattutto sulla possibilità di qualificare una forma di arricchimento come tale. Si chiede quindi agli studenti di ripercorrere insieme le tappe della distinzione valorizzando non tanto i profili sanzionatori, quanto quelli più "asetticamente" vicini alla materia chi si tratta in questo corso.

martedì 9 ottobre 2007

4000 !

Ho rilevato oggi che il counter del portale ha superato la quota di 4000.
Non so se si tratti di soli studenti, di studiosi o anche solo di curiosi che passano da qui, ma certamente il risultato è lusinghiero.
So bene che la classifica è falsata, che ogni volta che io stesso, per ragioni di verifica di funzionamento, vado sul sito il contatore aumenta, ma anche ragionando al "netto" di queste incursioni, la cifra è e resta importante.
Posso senz'altro dire che stiamo creando in Ferrara e Rovigo la più grande comunità di studenti di diritto tributario operativa a livello nazionale, il sito dedicato alla didattica più articolato, aggiornato ed efficiente. E a costo zero.
Nessun altro corso in Italia fa quello che facciamo noi (ho girato un po' per il web ...) a Ferrara e Rovigo.
C'è di che esserne fieri: sono fiero di voi.

domenica 7 ottobre 2007

Lezione 8

Anche in questo caso si è trattato di una lezione asimmetrica, nel senso specificato nel post precedente.
Non mi soffermo tanto sull'analisi compiuta delle riforme prospettate dal Governo nelal Finanziaria per il 2008.
Chiedo più che altro agli studenti di sintetizzare in modo efficace e coinciso la differenza fra imposte dirette e imposte indirette, oltre che fra imposte reali e imposte personali che si è introdotta, con finalità eminentement descrittiva, alla fine della lezione.

sabato 6 ottobre 2007

Lezione 7, lezione "asimmetrica"


Purtroppo in questa lezione (e in quella successiva) si è registrato un certo sfasamento fra il programma di Ferrara e quello di Rovigo.
Credo che gli studenti seri comincino a capire quanto sia difficile fare due corsi contemporaneamente, in orari settimanali diversi, con durata diversa a persone diverse, raccontando però cose originali (ogni lezione è diversa dall'altra ed è diversa ogni anno) senza ripetere una cosa imparata a memoria.
Morale: le cose che ho spiegato nella lezione 7 a Ferrara non coincidono con le cose che ho spiegato nella lezione 7 a Rovigo. Mi spiace per gli studenti di Rovigo, ma d'altronde chi segue a lezione non ha bisogno di sentire il Podcast. e che segue il Podcast non sa quello che è stato detto a lezione.
Non è un problema, conto di "ricucire" lo strappo" entro la settimana prossima, spiegando a Rovigo quello che non ho detto a Ferrara (evoluzione dell'ordinamento tributario) e a Ferrara quello che ho spiegato a Rovigo (tassazione dei proventi illeciti).

Domanda:
Oltre alla sintesi veloce della lezione chiedo allo studente di chiarire quali fossero gli obiettivi fondamentali della riforma del 1971 e invece quelli del 2003.
Che cosa è cambiato nella prospettiva del legislatore tributario ?
Quali problemi sono stati affrontati ? Sono risposte diverse allo stesso problema oppure no ?

Lezione 6

Al di là di una sintesi globale della lezione, credo che l'aspetto più significativo (o uno degli aspetti più significativi) toccato sia quello dei meccanismi di trasferimento del debito tributario, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista prettamente giuridico.
Di cosa sto parlando?
E perché è così importante saper distinguere quando il trasferimento dell'onere deriva da regole di mercato rispetto a quando la stessa cosa avviene in base a una norma giuridica. D'altronde l'effetto complessivo non è forse lo stesso ?
... Oppure no ?

venerdì 5 ottobre 2007

La versione definitiva del Commentario sulla Cina


Dopo lo stallo sul settore bolognese, questa sera ho terminato la pubblicazione del Commentario sulla Cina, cui ho peraltro assegnato un numero di ISBN. Si trova come tuti gli altri prodotti della ricerca tributaria ferrarese nello spazio store del sito.

Il sito, aggiornato

Ho terminato giusto ora uno degli aggiornamenti più pesanti del Podcast 2007.
Ho inserito tre lezioni e due batch di slides.

mercoledì 3 ottobre 2007

DOMANI A ROVIGO CONFERMO LA LEZIONE

L'intervento puntuale di una vostra collaga mi ha fatto tornare alla realtà.
Sì, domani a Rovigo ci sono, in base all'orario che ci siamo già dati.
Mi scuso per il ritardo nella comunicazione.

Finanziaria 2008




Anticipo qui i dati di massima della prossima manovra finnaziaria, con particolare attenzione alle questioni fiscali.
Il contenuto di queste slides, che non costituisce parte di esame, è lasciato agli studenti in funzione di quell'attività di aggiornamento continuo del corso di diritto tributario.

Lezione 5

L'argomento principe della lezione di oggi è, in pratica, stato uno e uno solo soltanto: il sistema delle presunzioni.
Notate bene che non sono entrato nei dettagli, non abbiamo parlato in maniera dettagliata di accertamento tributario (ovverosia l'attività di controllo che viene condotta dall'Amministrazione finanziaria - Agenzia delle Entrate) nei confronti del contribuente. E neppure ci siamo soffermati su quelle che per ora possono apparire delle sterili technicalities, come i parametri, i coefficienti e gli studi di settore.
Mi sono limitato a chiarire anche in un'ottica fiscale la diversa (possibile) natura delle presunzioni, la loro efficacia, il perché della loro importanza, e soprattutto per quale motivo debbano essere vagliate con attenzione sulla base dell'art. 53.
Chiedo agli studenti non una sintesi di tutta la lezione, in quest caso, ma solo le loro riflessioni su questi punti che da ultimo ho specificatamente toccato.

Lezione 4

In quest'ora di corso, come già indicato nel Podcast 2007 ci siamo soffermati ancora sull'art.53 della Costituzione, e più in particolare sulla sua efficacia come fondamento e limite della pretesa impositiva.
Nel chiedere agli studenti interessati una veloce sintesi dell'ora di lezione, aggiungerei la richiesta di specificare meglio quest'ultimo profilo (peraltro non nuovo e già tratteggiato in precedenti lezioni).
E ancora, perché ho sostenuto che l'imposta di registro sembra assumere una doppia valenza nel nostro ordinamento, sia come imposta che come tassa, almeno dal punto di vista concettuale ?
E' possibile tutto questo ?

martedì 2 ottobre 2007

La spinta dell'impresa e l'effetto Visco

Articolo tratto da Il sole 24 Ore online del 30 settembre 2007



La spinta dell'impresa e l'effetto Visco

di Fabrizio Galimberti



Strano racconto, quello della finanza pubblica in questi sedici mesi di Governo Prodi. Iniziato all'insegna dell'allarme rosso (situazione peggiore che nel 1992) è continuato all'insegna delle liete sorprese, con i conti pubblici che, al netto di accidenti giuridici e contabili e della farragine della Finanziaria 2007, non facevano altro che migliorare. Che cosa c'è dietro questa tenuta dei conti, questa robustezza che ha oggi reso possibile una Finanziaria leggera e ha evitato lo scollamento della maggioranza?
I protagonisti di questo miglioramento sono stati essenzialmente due: Visco e le imprese. L'"effetto Visco"sulle entrate, da una parte, e la performance delle imprese, dall'altra. Due effetti che devono essere analizzati, perché dal loro dispiegarsi dipenderà quel cammino dell'economia che è insieme dominus e servus del cammino dei conti pubblici.

1) Il tessuto produttivo italiano, sotto la sferza di tecnologia e globalizzazione, ha iniziato a ri-strutturarsi, e i risultati si vedono in aumenti dei profitti ( e delle tasse sugli utili) e in una strepitosa performance dell'export. Un primo interrogativo, per chi sia pensoso dei destini della patria in quanto distinti dai piccoli cabotaggi della politique politicienne, è allora questo: tale risveglio imprenditoriale è solo una reazione disperata di imprese minacciate da una specializzazione produttiva vulnerabile, o è l'inizio di un vero e duraturo cambiamento di pelle? Un cambiamento che possa, dopo aver alimentato l'export, alimentare la fiducia e finalmente nutrire la domanda interna, così da traghettare il Paese verso un più alto tasso di crescita?
La risposta a questa domanda non è ancora chiara, dato che gli "spiriti animali", se possono, con un colpo di reni, scansare il peggio, non sono sufficienti ad abbracciare il meglio: un "meglio" che ha bisogno di altri attori e di altre azioni, ha bisogno di infrastrutture, liberalizzazioni, investimenti in istruzione e ricerca, snellimenti burocratici, riforma della giustizia...

2) Il "fattore Visco" non è il solo responsabile dell'ottimo andamento delle entrate (un andamento che è financo passibile di ulteriori ritocchi verso l'alto).
Come ricordato più volte su queste colonne, sorprese positive sul gettito sono emerse anche in America e in altri Paesi europei. Ma certamente, nel contesto italiano, i fatti stanno dando ragione alla tesi del ministero dell'Economia: l'adempimento del dovere fiscale è strettamente legato al clima politico prevalente e il grado di evasione è strettamente legato a un'analisi costibenefici sulle probabilità di "farla franca".
Pur con qualche scivolamento e qualche eccesso di zelo, Vincenzo Visco, come già nella sua precedente incarnazione da ministro delle Finanze, ha contrastato con successo l'evasione, ha ridato mordente alla macchina amministrativa e ha fatto lievitare il gettito senza far lievitare le aliquote.
Romano Prodi e Tommaso Padoa-Schioppa – mai come questa volta efficace difensore della delicata miscela tra rigore, sviluppo, equità – hanno abilmente messo assieme una Finanziaria che accontenta le diverse anime della coalizione, ma senza il surplus di entrate sarebbe mancato il carburante necessario a tenere in riga l'armata Brancaleone.
Ma è proprio il successo sul fronte del gettito che potrebbe rivelarsi un boomerang. La pressione fiscale aumenta, anche se non per colpa delle aliquote: e da Prodi a Padoa-Schioppa a Visco è stato sempre dichiarato che i frutti della lotta all'evasione dovevano tornare ai contribuenti onesti. Si sta dando questo ritorno? È difficile sostenerlo. La riduzione delle aliquote Ires, se utile sul piano dell'immagine, non vuol dire che le imprese pagheranno di meno, dati i ritocchi alle basi imponibili.
Gli sconti Ici sono destinati a essere fatalmente erosi dalle pur fisiologiche revisioni degli estimi catastali. Ed è solo per ragioni contabili che i sussidi agli incapienti appariranno come minore entrata e non come maggiore spesa per trasferimenti.
Per esprimere un giudizio positivo sulla finanza pubblica di questa legislatura non basta guardare alla capacità del Governo di passare il fiume portando sulla fragile barchetta sia la capra che i cavoli. Bisognerà aspettare una vera discesa della pressione fiscale e della quota di spesa.