Google+ dirittotributario.eu: marzo 2007

venerdì 30 marzo 2007

La storia del diritto tributario (e del diritto finanziario)

Peccato che alla lezione di ieri el Prof. Belluzzi fosse presente solo il 50% degli studenti. Forse è la sessione d'esamio che incombe?
Può darsi. Certamente è stata una lezioen affascinante, formativa: universitaria a tutto tondo. Ci ha aiutato e mi ha aiutato a comprendere come molte delle tematiche e degli istituti che ancora caraterizzano il nostro ordinamento (come il sistema della riscossione, l'accertamento induttivo, e così via).
Per questo motivo ho realizzato ben quttro clip in questo caso. Ho voluto preservare il più possibile di questa grande opportunità che uno dei pochi sorici del diritto tributario ha messo a nostra disposizione.
Grazie, Cesare.
E questi sono i clips ...



Poi la seconda parte dell'intervento



E ancora la terza parte



Poi la quarta parte ...



E infiune l'ultima, effettivamente ho realizzato 5 videoclip su 3 ore di lezione e discussione (abbondanti)

mercoledì 28 marzo 2007

Lavoro, stages e praticantato all'estero


Oggi mi è arrivata per mail una pubblicità di questo ente che si chiama ONECO.
Non so chi sia, né che cosa faccia, non ho avuto mai a che fare con loro. Forse si tratta di spam, dal momernto che mi è arrivata in forma abbastanza anonoma e senza lettera di accompagnamento.
Però dice di poter organizzare stages all'estero o vancanze /lavoro per studenti.
Morale ?
Il link al loro sito lo vede nel logo che riproduco qui sopra. Se vi interessa dateci una occhiata, non si sa mai. Vorrei potervi dire che indagherò anch'io, ma non è che abbia molto tempo.

martedì 27 marzo 2007

Un modo diverso di collaborare ...


Poco fa ho inviato ai miei attuali studenti di diritto tributario internazionale una proposta di collaborazione alla cattedra di diritto tributario.
Si tratta di tradurre e di glossare insieme il modello di convenzione OCSE contro le doppie imposizioni.
Incredibile o no, quattro di loro hanno risposto positivamente. Una quinta, una studentessa francese, ha risposto anch'essa positivamente, ma a suo discapito potrà invocare il fatto di non aver capito il lavoro da fare.
Trattandosi di una materia di importanza minore nel quadro della preparazione universitaria qui a Ferrara (e solo qui a Ferrara), non posso offrire altro che onore.
Il che dipenderà poi dalla qualità del lavoro fatto.
I posti sono già tutti occupati, ma se qualcuno vuole essere della partita, soprattutto fra ex studenti, sa dove trovarmi.

lunedì 26 marzo 2007

Una grande delusione


Questo post non ha nulla a che fare con l'attività didattica che si sviluppa in questo blog.
Ho deciso però di buttare nel bidone 3 minuti del mio tempo per scrivere questo post, dopo che nel week end ho buttato circa sei ore per risolvere un serissimo bug del sistema MACOSX che, poi, ho scoperto non avere rimedio ... apparentemente.
Ho comprato un MAC con soldi miei, per fare più che altro attività didattica. Lo ho strapagato perché pensavo che fosse meglio di un PC, perchè fosse più stabile, etc, etc, etc ...
Non è così.
Mi trovo in una posizione privilegiata. Pur essendo un consumatore finale, con una alfabetizzazione informatica poco più che decente (come il 99% delle persone che lavora col PC, però ...), ho provato nella mia vita vari sistemi operativi.
E a fondo.
Fra gli ultimi Win Me, Win2000, WinXP (home e professional), Linux-Fedora, Linux-Ubuntu, MacOSX Tiger.
Per chi ha tempo e passione, vi confesso che il migliore in assoluto è e resta Ubuntu (che poi è una debian con qualcosa in più ... e in meno).
Per chi lavora col computer e non sul computer, allora un qualsiasi windows vale più che la pena. Oramai l'investimento l'ho fatto, e mi terrò il mac per un bel po', ma anche in questao caso, ogni volta che si esce dalla strada e si fa un po' di off road informatico, vegnono fuori i problemi di sempre. Come windows. Solo che costa molto di più.
Che peccato.

venerdì 23 marzo 2007

Iva comunitaria e proprozionalità


Grande affluenza di studenti (non solo partecipanti al Corso di diritto tributario internazionale, incredibile !) per la lezione di Andrea Mondini.
Spero di essere in grado, quanto prima, di caricare online le slides che il Dott. Mondini ha commentato insieme a noi ieri, per ora, come sempre, vi lascio un piccolo clip del suo intervento, oltre a una foto dei partecipanti.
I materiali usati dal dott. Mondini, tuttavia, non saranno reperibili in questo blog, quanto piuttosto nelal pagina a lui dedicata nel portale tributario di ateneo.
Grazie ancora, Andrea Mondini !

giovedì 22 marzo 2007

Piccoli appunti dalla lezione del dott. Mondini

Andrea Mondini ha finito qualche ora fa la sua lezione. E' stato un secondo, grande successo del quale sono particolarmente fiero. Tenere "incollati" al banco più di una dozzina di stranieri, per lo più erasmus, in un esame faoltaivo, appena attivato, senza tradizione e senza che la presenza al corso attribuisca bonus o prebende speciali è senz'altro una cosa positiva. Un a priva di maturità.
Da parte di tutti.
Come sempre, qui ricopio gli appunti che ho preso con il mio MAC. Vi ricordate i disclaimer che avevo inserito per la lezione del Prof. Pistone? Sì ? Bene, valgono anche per questo post. Domani, con un po' più di banda a disposizione e soprattutto di voglia, dovrei essere in grado anche dio caricare il clip video della lezione. per adesso basta lo scritto.

Si parla di proporzionalità soprattutto per parlare di norme, criterio di legittimità delle norme.
C’ è proporzionalità “da mezzo a fine”. È concetto di relazione, nella forma che assume negli stati europei si compone di tre sottoprincipi fondamentali:
• Adeguatezza
• Necessità
• Proporzionalità in senso stretto
Di deve scegliere un mezzo che risulti adeguato a raggiungere la finalità.
Gli strumenti previsti nella noma devono essere adeguati / congruenti rispetto al risultato da raggiungere.
C’è dunque un rapporto di strumentalità
Se la misura è inadeguata, allora non supera il primo step, sicuramente è illegittima.
Secondo step:se per raggiungere lo scopo si deve sacrificare un altro interesse.
Es. se per tutelare la privacy limiti i mezzi di informazione si comprime il diritto all’informazione.
Prima del giudizio di prevalenza di comparano i MEZZI previsti per l’obiettivo da perseguire.
La misura dev essere adeguata in sé, e poi se ne valga la pena di sacrificare il diritto / interesse antagonista.
In pratica l’obiettivo è il massimo risultato con il minimo sforzo.
Non basta. Se pure la misura è adeguata e incide POCO sull’altro interesse (sacrificio minore), ciononostante si deve fare un bilanciamento complessivo dei diversi interessi in gioco.
La misura in fin dei conti potrebbe essere sproporzionata perché il gioco non vale la candela. L’analisi costi benefici resta pur sempre negativa.
L’ultimo passaggio funziona solo se nell’ordinamento c’è una gerarchia di valori ben definita.
Il sacrificio di un interesse non deve eccedere rispetto all’equilibrio in senso stretto.
La proporzionalità è principio comunitario insieme alla sussidiarietà formalizzato nel trattato.
Serve per valutare la legittimità degli atti delle istituzioni comunitarie.
La comunità interviene se e solo se quell’intervento della comunità è assolutamente necessario per realizzare gli scopi del trattato.
Diventa un criterio per stabilire i due rapporti di governo.
È anche parametro di legittimità per giudicare come gli stati membri attuano il diritto comunitario (se è attuato correttamente) e anche se quando gli stati membri devono / vogliono derogare al diritto comunitario, lo possano fare legittimamente.
Nell’Iva gli stati possono in parte distaccarsi dai principi comuni, ma lo devono fare con proporzionalità.
La comunità non è federale. È un ordinamento senza stato. Un unicum nelle esperienze internazionali.
Alla CGCE tende a far prevalere il diritto comunitario. La CGCE non interessa fare un bilanciamento fra interessi degli stati e diritto comunitario.
Alla fine la valutazione della CGCE è sempre a senso unico.
Mentre nelle esperienze federali si deve garantire l’unità dell’ordinamento … qui gli interessi sono distinti, non ci può essere integrazione perché i contesti di provenienza degli interessi sono altrettanto distinti.
Non c’è (ci potrebbe essere ma ancora non c’è …) una vera e propria costituzione europea per tutti gli stati membri.
CGCE quindi fa prevalere il diritto comunitario.
IVA è l’unico tributo sostanzialmente armonizzato a livello europeo.
Trattato: per poter far funzionare un mercato unico è necessario avere alcuni tributi statali regolasti in maniera uniforme, di modo che l’applicazione di quei tributi indiretti. L’applicazione di tributi diversi non deve portare a distorsioni di concorrenza.
Si è partiti dai tributi indiretti perché sono quelli che si applicano agli scambi commerciali.
La loro divergenza potrebbe portare a distorsioni commerciali.
Potrebbe non esserci una parità fra partners europei nella comunità.
C’è un modello di disciplina comune. Il modello è comune.
Nel testo della direttiva manca ogni riferimento a procedimenti di accertamento, controllo, sanzione.
L’altro aspetto di importanza: le direttive non sono direttamente applicabili agli stati membri, ma la CGCE dice che se le direttive attribuiscono ai cittadini UE dei diritti verso poteri pubblici e queste direttive non sono state attuate o formalmente sì senza che di fatto non trovino adeguata / effettiva applicazione … allora quella direttiva se contiene disposizioni sufficientemente dettagliate e precise può essere direttamente invocata davanti ai giudici di quello stato, e il giudice dovrà applicare la direttiva e disapplicare la fonte antagonista in conflitto
IVA è tributo neutrale.
Neutralità …
IVA imposta sul consumo. Attraverso l’Iva si cerca di sottoporre a imposizione il consumo di determinati beni o servizi.
Es. posso stabilire che il presupposto d’imposta sia l’immissione al consumo.
Si è immaginato un tributo che trovi applicazione a ogni fase del processo di commercializzazione dei beni o servizi: problema: trovare il modo che non si applichi a se stesso. Perchè se a ogni cessione del bene pago l’imposta. Si deve evitare che l’applicazione dell’Iva comporti una crescita del carico fiscale. In questa catena il rischio è che l’imposta vari a seconda della lunghezza del ciclo produttivo. Più lungo è il ciclo, più il tributo aumenta.
L’imposta è neutrale nella misura in cui la sua incidenza al momento dell’immissione in consumo non rileva a seconda della lunghezza della catena di commercializzazione o di lavorazione.
La catena Iva nel suo complesso può essere vista come una anticipazione dell’incidenza del tributo nei confronti del consumatore finale.
Alla fine l’imposta viene a gravare sul consumatore finale. Il vantaggio è che non si deve aspettare che il bene arrivi al consumatore finale affinché il tributo venga riscosso. Economicamente l’imposta arriva al punto definitivo solo quando si arriva al consumatore finale.
Consumatore finale non ha diritto di detrazione né dovere di rivalsa.
Detrazione e rivalsa sono i due pilastri su cui poggia la neutralità dell’Iva.
Neutralità è garantita solo se c’è corrispondenza fra rivalsa e detrazione.
Armonizzazione e proporzionalità.
Lo stesso strumento dell’armonizzazione è espressione di un’esigenza di proporzionalità.
Tutto quello che prevede la direttiva … non tutte le operazioni sono imponibili. Se ci sono operazioni esenti questo porta a una limitazione del diritto alla detrazione.
Il modello deve essere proporzionale e parametrato all’instaurazione di un mercato comune … e a un’imposizione efficace.
Gli Stati devo attuare la direttiva: in modo neutro, e con il presupposto che incida sul consumo.
Gli stati devono usare strumenti adeguati e proporzionali ai propri fini.
Il modello Iva della direttiva è in parte direttamente applicabile. Il diritto alla detrazione è un diritto immediatamente invocabile davanti agli stati nazionali.
Se lo stato rendesse più difficile la detrazione, i contribuenti potrebbero invocare il diritto DIRETTAMENTE davanti ai giudici nazionali perché per la CGCE il diritto può essere immediatamente azionato.
In molti casi la trasposizione della direttiva da parte del legislatore nazionale può non essere ottimali. In altri casi il contenuto della direttiva può essere flessibile.
C’è margine di manovra discrezionalità. A volte ampio, a volte già predeterminato all’interno della direttiva.
Es. le condizioni di esenzione sono rimesse alla scelta degli stati membri, anche se sono fissate dal legislatore UE.
Altrove sono previste deroghe. Espressione di esigenza di proporzionalità, tutte le deroghe ammissibili sono espressione di proporzionalità.
Si parla di ARMONIZZAZIONE NON DI UNIFORMIZZAZIONE DEL DIRITTO.
La nozione stessa di armonizzazione reca in sé la possibilità di uno scostamento.
L’imposta è proporzionale al prezzo in ogni stato di commercializzazione (anche qui c’è richiamo alla proporzionalità).
C’è stretta correlazione fra detrazione e imponibilità.
Se rivendo un bene dopo aver subito rivalsa, allora c’è diritto alla detrazione.
È sempre necessaria inerenza all’impresa e riferibilità ad operazioni che sono imponibili.
In questo senso continua a trovare applicazione il principio di proporzionalità.
Tutte le norme che alterano la neutralità potrebbero essere per ciò solo sproporzionate. Ma ci sono sacche di non neutralità previste e tollerate dalla direttiva.
Gli stati potrebbero andare oltre perché il meccanismo di funzionamento del tributo può dare luogo a comportamenti di tipo evasivo o elusivo.
Es. il diritto alla detrazione: di esso si può abusare.
In tutta la direttiva Iva c’è una costante: applicazione dell’imposta E contrasto all’evasione / frode / abuso.
L’interesse fiscale è elemento che può derogare al modello standard dell’imposta che deroga alla neutralità. Deve essere una deroga proporzionale.
Evitare di comprimere un diritto per evitare di ledere un interesse dell’ordinamento comunitario.
Il problema è vedere fino a che punto l’interesse fiscale può piegare un modello comunitario dal punto di vista procedimentale.
Casistica:
Base imponibile e diritto di detrazione.
In molti casi gli Stati (per minimizzare l’erosione / sottrazione dell’imponibile) per evitare la manipolazione dei prezzo molti stati introducono meccanismi con i quali sostituiscono il prezzo con basi imponibili minime / legali. (una specie di “minimum taxable base”).
Questo può costituire una deroga. L’imponibile non può essere inferiore al valore di mercato.
… O non può essere inferiore al valore d’acquisto …
Per evitare simulazioni delle parti. In tutti i casi la CGCE interviene.
Le deroghe devono passare attraverso (salvo ammissione della deroga espressa) una specifica procedura: presentare istanza alla Commissione al Consiglio che all’unanimità autorizza una deroga alla Direttiva dopo una valutazione nel merito e di proporzionalità della misura.
Utile contrastare l’evasione fiscale ma si devono valutare anche gli strumenti per farlo.
Altrimenti al deroga è nulla, invalida, illegittima, quindi non può trovare applicazione. Cfr. art. 394 - 395 della Direttiva che prevede questo tipo di possibilità.
Però ci può essere misura derogatoria autorizzata che però NON è proporzionata!
Perché eccede lo scopo di evasione / contrasto, e la stessa autorizzazione del Consiglio è sproporzionata!
Sulla base di questo la CGCE si pronuncia.
Sulla base di questo se gli Stati adottano deroghe sproporzionate allora le norme nazionali sono sproporzionate e quindi illegittime dal punto di vista comunitario.
Es. c’è divieto di introdurre BASI IMPONIBILI MINIME O FORFETIZZATE.
Es. i Paesi bassi avevano delle rettifiche iuris et de iure, senza eccezioni di sorta.
Non si possono adottare presunzioni assolute.
Si arriva a questo risultato passando per la proporzionalità … lo stesso risultato cui giunge la corte costituzionale italiana applicando il principio di ragionevolezza.
Il criterio di valore di mercato è considerato dalla direttiva comunitaria una alternativa ADEGAUTA, IDONEA E PROPORZIONATA rispetto al corrispettivo (perché magari non c’è).
Qui è il valore di mercato che deve essere preso in considerazione.
Il legislatore non può introdurre norme che disattendano in modo sistematico anche il criterio del valore di mercato C-63/96. Qui è sproporzionata perché a fronte di un rapporto qualificato fra le parti adottava come base imponibile i COSTI sostenuti per l’acquisto dei beni … anche se il corrispettivo pattuito era uguale al valore di mercato.
La proporzionalità in questo senso diventa un vero e proprio criterio di interpretazione della Direttiva.
Materia delle detrazioni: settore complicato.
In molti casi gli stati adottano limiti al diritto di detrazione per beni / servizi per i quali è probabile che vi sia un utilizzo promiscuo (privati – impresa) come ad esempio gli autoveicoli.
Nessuna norma della Direttiva IVA autorizza gli stati ad adottare misure di in detraibilità assolute dell’IVA, la possibilità non è mai stata utilizzata.
Le modalità di esercizio del diritto di detrazione non sono le stesse in tutti gli ordinamenti, anche se il diritto lo è.
Dalla proporzionalità all’effettività.
Il diritto deve essere effettivo, sicuro, certo nel suo esercizio.
Non deve essere eccessivamente difficile nel suo esercizio.
La materia delle misure cautelari epr evitare un esercizio presuntivamente abusivo di un diritto comunitario non è materia che deve essere autorizzata perché riguarda la riscossione che è fuori dall’armonizzazione. Gli stati devono rispettare il principio di proporzionalità comunque, deve perseguire i suoi interessi senza arrecare anno (o il minore possibile) ai principi del sistema dell’Iva. L’automatismo Non era necessario perché in belgio esistevano già altre misure che permettevano di raggiungere comunque quello scopo.
La CGCE sembra dire: visto che c’è un sistema dell’Iva, le altre parti dei diritti nazionali (es. procedimenti) devono avere una posizione servente rispetto a questo sistema.
Il sistema non deve essere contrastato, ma al limite implementato.
Es. nell’ordinamento italiano non esistono norme generali sul procedimento tributario (ogni imposta fa storia a sé).
Ci sono stati però che hanno leggi generali sul procedimento. Se uno Stato deve adattare una disciplina all’Iva, ma la legge procedimentale vale per tutti, allora la deroga pensata per l’Iva deve estendersi a tutti i tributi.
Quindi la CGCE ha una incidenza che spesso la Corte costituzionale può non avere.
Un accenno: ci sono cause in progress davanti alla CGCE che riguardano frodi carosello.

Piccole lezioni in tema di tesi - I

Molto spesso gli studenti, all'inizio del lavoro di tesi, mi chiedono informazioni sulla reperibilità dei materiali: articoli, sentenze, etc ...
Sono informazioni di vitale importanza per loro (anche se io ai miei tempi mi sono dovuto arrangiare), ma per me, dopo 5 anni (o sono di più ?) che ascolto la stessa musica oramai è un disco che si ripete.
Ecco che allora ho pensato di usare la possibilità di youtube per qualcosa di intelligente (credo ...), vale a dire registrare in piccle videoclip di 2 - 3 minuti i suggerimenti importanti che ogni volta dicoagli studenti.
Siete avvertiti, se tornate a chiedermi le stesse cose, d'ora in poi potrei offendermi.
Buono studio ...

Lezione del Prof. Bizioli




Ieri si è svolta in Dipartimento la lezione del prof. Bizioli, sui principi di diritto tributario comunitario.
Si è trattato di un incontro, credo, molto interessante, dato che la tematica è stata affrontata pr la prima volta a Ferrara e da parte di uno dei più profondi conoscitori della materia (almeno della sua / nostra gnerazione).
E' stata un'occasione, per chi c'era: sia per i frequentanti del corso di diritto tributario internazionale che per i 2 - 3 ospiti che sono stati fra noi almeno nella prima perte della lezione.
Resta da ricordare l'interrogativo con il quale il Prof. Bizioli chiude il clip che vi allego, quello sulla fiunzione strumentale del diitto tributario comunitario, nell'ottica dell'armonizzazione europea, del pieno mercato, della'attuazione delle libertà fondamentali.
L'unico rammarico, il non aver potuto proseguire il dialogo dopo la lezione, per motivi personali miei che non starò a scrivere qui. Mi scuso pertanto con Gianluigi, ammesso mai che torni a visitare queste pagine in futuro.

martedì 20 marzo 2007

VOLONTARI CERCANSI ...

La presente mail per confermarvi il seminario di diritto tributario internazionale di domani alle ore 10.30.
La partecipazione ai seminari è determinante ai fini dell'esame come frequentanti.

PROPOSTA DI ATTIVITA' INTEGRATIVA AL CORSO
Propongo a tutti gli studenti, in primis agli italiani, una attvità integrativa di traduzione / glossa.

Obiettivo:
1) Tradurre i modo originale ed indipendente dagli standard di studi legali o di banche il Modello OCSE (e al limite anche l'UN).
2) Annotare ogni articolo con la giurisprudenza o la prassi amministrativa rilevante in merito.

Gli studenti stranieri possono intervenire in fase di traduzione dall'italiano ad altre lingue.

Chi fosse interessato può rispondere a questa mail, povvederò poi io a contattare direttamente gli studenti e a fissare incontri riservati.
Ho pubblicato la mail in questione anche sul BLOG pr eventuali non frequentanti o volontari.

Marco Greggi

SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA'


Per problemi connessi alla risistemazione del dipartimento, da questo venerdì perderò la mia posizione (fisica) in Dipartimento.
Nel senso che mi verrà rimossa la scrivania, la connessione di rete, la postazione per la stampante e così via.
Insomma un posto in cui stare.
Si tratta di un inconveniente di passaggio, legato alla risistemazione degli uffici.
Certamente però non ha senso che io venga qui per poi non sapere neanche dove posso stare.
Per questo motvo ho deciso di sospendere le mie attivià in dipartimento (anzi di accertare l'impossibilità oggettiva di un loro svolgimento) fino all'assegnazione di una nuova sede.
Ne consegue che:
Non fisserò più ricevimenti fino all'assegnazione di una nuova postazione a Ferrara (continuerò l'attività su Rovigo).
Non riceverò studenti per tesi a Ferrara (ma solo a Rovigo).
Non sarò altrimenti reperibile a Ferrara (ma solo su Rovigo).

Come è noto, gli studenti mi possono comunque rintracciare su Skype (con il mio vero nome: Marco Greggi) ove risponderò alle loro richieste (ma solo in audio - video: quindi procuratevi delle cufie e un microfono).
Con ogni probabilità le disfunzioni cesseranno dopo Pasqua.
Marco Greggi

Un master di diritto comparato in Cina


Segnalo a chi fosse interessato che la CUFE (Università Centrale di Economia e Finanza di Pechino) con la quale la Facoltà di giurisprudenza di Ferrara ha una convenzione, sta attivando un corso (in inglese) di diritto comparato cinese.
Si tratta purtroppo di un corso (LL.M.) a pagamento, del quale possiamo solo ottenere uno sconto di una tassa di iscrizione che resta comunque alta ($ 2500).
Al momento, non sono in grado di fornire alcuna borsa di studio, per un regolamento ministriale a dir poco delirante, oltre a quella che ho già assegnato a un vostro collega.
Mi sembra tuttavia una iniziativa seria, e cosa più importante ancora, è intrapresa da persone serie e conosciute.
Se avevte in mente di andare in quel paese per una vostra iniziativa prsonale, è sicuramente una buona idea cominiciare da qui.
Per ulteriori informazioni, contattatemi pure ...

lunedì 19 marzo 2007

Andrea Mondini anticipa (di poco) la sua lezione

Contrariamente a quanto indicato sui manifesti affissi in Facoltà, il dott. Mondini conferma che la sua lezione di dopodomeni sarà anticipata di un'ora circa, alle 14.30 circa.
Sempre nella sala consiliare del Dipartimento.

domenica 18 marzo 2007

Grandi spostamenti per le lezioni di diritto tributario internazionale

... a dire il vero si tratta solo di confermare la lezione di domani mattina alle 09.30 e di ricordare invece che il Dott. Mondini ha decisio di anticipare la sua lezione di circa 30 minuti.

sabato 17 marzo 2007

La lezione del prof. Pistone a Bologna


Nell'immagine, Bassas Perez, Di Pietro, Pistone, Traversa (coperto), Marongiu.

Il Prof. Pistone ha inaugurato a Bologna il ciclo di dottorato riguardante l'abuso del diritto nel diritto comunitario.
Qui di seguito trovate gli spunti che ho preso nel corso della sua lezione.
Innumerevoli gli erori, sia di battitura che di trascrizione dei casi. Tuttavia, visto che questo è un blog, gratuito e che mantengo per solo hobby, credo che possa essere più che sufficiente così. Se qualcuno ha osservazioni in merito può postarmi quello che crede.
Mi limito a una sola ultima osservazione: essendo il frutto di elaborqzioni di sintesi personali e di tradscrizioni parciali di qualto ascoltato a lezione gli appunti non solo non hanno pretese di completezza, ma potrebbero anche non rappresentare quanto effettivamente sostenuto dal Prof. Pistone nell'ambito della sua lezione.
Insomma: errori ? Inesattezze ? Si tratta di danni collaterali, ecco ...




SINTESI DELLA LEZIONE
AVVERTENZA !!!
Le righe seguenti sono frutto di sintesi da parte dello scrivente, che ha apportato tagli, modifiche, limitazioni. Potrebbero pertanto non rispecchiare fedelmente il pensiero del Prof. Pistone. Omissioni ed errori sono imputabili esclusivamente allo scrivente.

C-425/06 rimessa dalla Cassazione alla CGCE. Si riflette sull’abuso del diritto nel diritto comunitario. Perché alla CGCE? Perché accertare la nozione di abuso e le sue conseguenze in materia di IVA?
C’era già 21/02/06 C-255/02 “Halifax” qui l’abuso è già stato affrontato. §74 è particolarmente importante.
Cassazione ha rimesso lo stesso alla CGCE, nonostante l’Halifax.
1/07 RDT 2007, pag. 17 e ss. Commento di Pasquale Pistone sulla sentenza Halifax.
12/09/06, “Cadbury Schweppes” fino a questa settimana era l’ultimo punto di arrivo della CGCE. Questa settimana 13/03/07 (?) C-524/04 Thincap è l’ultima frontiera mobile per ora.
§ 74 Halifax: si definisce cosa è l’abuso nel diritto comunitario. Questa sentenza è fortemente influenzata dal lavoro dell’Avvocato generale Poiares Maduro.
Nel settore IVA perchè ci possa essere abuso le operazioni controverse devono provocare vantaggio fiscale la cui concessione realizzerebbe un obiettivo contrastato dalle stesse disposizioni in materia di IVA.
La sentenza riguarda un ambito armonizzato.
Ha un elevato contenuto definitorio, culminante nel § 74.
C’è frizione tra applicazione formale delle condizioni della VI Direttiva IVA e sostanza della fattispecie. Si parla di “contrarietà all’obiettivo perseguito dalle disposizioni”. È un obiettivo che l’Avv. Maduro ricava da un’analisi comparata delle disposizioni di Stati membri.
Si parla di “concessione di vantaggi fiscali”. L’interpretazione del diritto comunitario fa venir fuori parole “strane”.
“Concessione di un vantaggio” non è detrazione, è un diritto. Talvolta in un sistema multilinguistico dobbiamo usare parametri interpretativi più cauti.
C’è un diritto alla scelta della via meno tassata. Il contribuente ha questo diritto. Si tratta di verificare quei più e meno (imposizione detrazione) in una chiave sistematica che porti ad una coerenza del sistema, che non comporti un obbligo a scegliere la via più gravata.
§ 75 non solo deve altresì risultare da un insieme di elementi oggettivi che lo scopo delle operazioni controverse è l’ottenimento di un vantaggio fiscale. Il divieto di comportamenti abusivi non vale più se le operazioni possono spiegarsi altrimenti che con il mero conseguimento di vantaggi fiscali.
Elementi soggettivi / oggettivi: è un dilemma. È necessaria l’intentio elusiva, di voler abusare della frizione fra forma e sostanza?
Elementi oggettivi e scopo.
La CGCE ha una posizione chiara e netta: l’avvocato generale punta su elementi oggettivi. Si giudica sui fatti. L’intentio deve essere riflettuta dai fatti.
§ 75 espressione finale è importante “spiegarsi altrimenti”.
Ci possono essere obiettivi di risparmio fiscale che sono minimi / determinanti / assenti.
Quando c’è abuso ? La CGCE ce l’ha detto.
La CGCE dice “non possono spiegarsi altrimenti” che con il mero conseguimento di vantaggi. Quando l’obiettivo è determinante, ci troviamo già nell’area dell’abuso. Non è necessario che le operazioni siano totalmente “artificiali”. Qui la simulazione non c’entra niente con l’evasione fiscale.
Quando i presupposti ricorrono l’operazione può (non deve) essere abusiva.
Per la Corte “abuso del diritto” è “elusione fiscale”.
Abuso è forma di risparmio d’imposta che non è tollerata dall’ordinamento anche quando non si è realizzato il presupposto d’imposta.
Per il diritto comunitario l’elusione fiscale c’è quando ci sono fattispecie abusive.
In alcune lingue comunitarie “abuso del diritto” non esiste. “Abuse of law” or “Abuse of rights” non significa niente.
Qui siamo giuristi che applicano un sistema multilinguistico. L’inglese deve importare certi termini. La cultura giuridica multilinguistica deve affermarsi con valori e riflessioni.
Nel diritto comunitario è così: quid iuris per noi?
“Cadbury” CGCE valuta la compatibilità del regime CFC nel regno unito con le libertà fondamentali: stabilimento, prestazione di servizi, circolazione di capitali.
§§ 68 e 69: la Corte dice (nuove parole rispetto ad Halifax) ma non nuove rispetto alle sentenze 12/05/98 C-367/96 Kefalas in materia di società.
Problema: alcune brache del diritto hanno una potenzialità classificatoria più elevata, come il diritto tributario.
Il dirit societario ha una sumatora diversa.
16/07/98 ICI C-264/96 è il momento di evoluzione precedente a Cadbury.
La simulazione porta all’evasione, a volte anche alla frode.
Questo non ha niente a che vedere con l’elusione.
“Costruzioni meramente artificiali” 12/09/06 l’elusione fiscale è chiamata come evasione (erroneamente !!!) per similarità linguistica. “Evasion” in francese è elusione.
C’è un concetto di abuso nel diritto comunitario? Ci dobbiamo interrogare.
Impatto sul diritto interno.
Cadbury parla di costruzioni ratificali sulla base di “Kefalas”.
F. Vanistendael n°4/06 ECTax : si cerca di conciliare le due sentenze. C’è una omogeneità tendenziale delle due sentenze.
“Sham” in inglese è simulazione, lì si parla di società fantasma. E da noi la simulazione non porta all’elusione. Ci sono due concetti di abuso oggi nel diritto tributari comunitario?
L’applicazione del diritto comunitario in UK è chiaramente diverso a seconda che ci si trovi in materia di Iva o di dirette. I giudici UK non si sognerebbero di applicare il caso Ramsey dell’ ’81 in materia di IVA. Quello è materia armonizzata. E stupisce visto l’antieuropeismo inglese. Si pongono in un approccio metodologicamente più corretto.
L’impatto è diverso a seconda dell’ambito armonizzato e no?
In materia di IVA è più corretto l’approccio inglese, in materia di dirette …
Non c’è spazio per clausole anti-abuso generali nell’IVA. Halifax ha chiuso la partita.
Nelle dirette ? Non c’è più spazio dal giorno in cui richiamerà le precise indicazioni di Halifax.
§ 81 un sospetto di sviluppo nel futuro. Dopo il 13 marzo il sospetto aumenta. In ambiti non armonizzati c’è spazio. Non c’è stato spostamento di competenze. 14/02/95 § 21 Schumacker: gli Stati mantengono le prerogative nelle dirette ma nel quadro del diritto comunitario.
Per le indirette non c’è più spazio.
Perché la Cassazione allora ha fatto rinvio ?
Il problema è quello delle classificazioni. Quanto ci influenza il diritto civile nell’unità dell’ordinamento?
Le sentenze Philip Morris: incidenza nel diritto civile. Si è addirittura modificato il commentario per circoscrivere la sentenza.
Il giudice ha interpretato ed applicato la legge. Ma certi schemi devo essere impostati correttamente. La tecnica va interpretata alla luce della sistematica.
In UK non c’è clausola elusiva applicabile all’IVA. VAT Tribunal non applica il Ramsey, perché c’è armonizzazione.
Punto 3 procedimentale e procedurale: onere della prova.
La misura anti abuso deve essere limitata e proporzionata.
§ 26 16/07/98 Effettività e proporzionalità. Effettività: se vogliamo giustificare la norma questa norma deve riuscire effettivamente a contrastare l’abuso, se vuole aspirare ad essere salvata.
Bisogna misurare la proporzione, l’impatto, l’effetto.
18/12/97, in materia di IVA RTD 05/98: presunzioni assolute non sono compatibili con le esigenze di anti abuso. La presunzione assoluta in sé è sproporzionata.
C-55/98 §§21 – 23: non si può subordinare l’esercizio delle libertà fondamentali a condizioni che rendano più gravosa una prestazione di servizi rispetto a ciò che accade allo stesso servizio per il caso in cui sia realizzato nella madrepatria.
Nella Thincap § 92 c’è proprio un riferimento agli oneri amministrativi più gravosi. La tutela erariale deve essere conforme alla proporzionalità anche dal punto di vista degli oneri amministrativi più gravosi.
Es. caso Scorpio, criticato Intertax 12/06.
Uno sgravio alla doppia imposizione era subordinato alla produzione di un certificato di effettiva tassazione nello stato della fonte.
Anche gli ostacoli procedurali rilevano, anche questi ostacolano le libertà fondamentali.
L’abuso può giustificare una restrizione, ma la restrizione è proporzionale ed effettiva.
Problemi linguistici e definitori. Ci sono 20 lingue in Europa.
Quando i termini non corrispondono, c’è il pericolo di confondere elusione con evasione.
Il diritto comunitario è plurilingue, va interpretato conseguentemente.
“Plurigiurismo” è il Canada che è “bigiuralism” David Duff, Canadian Tax Journal.
L’esperienza canadese è molto raffinata, accade il bigiuralismo da molto tempo (Quebec contro altri). Qui il diritto comunitario SI IMPONE, ma deve comunque rapportarsi.
§ 21 Accordo fra Italia e Svizzera
WN 13/04/00 C-420/98: interpretazione convergente di vari testi.
Situazioni interne e principio di uguaglianza, quinto punto.
Cahier de droit europeénne, 1991 C-25/98 Leur …
Diritto comunitario non è sistema in cui uguaglianza ha sistema generale, am solo nelle fattispecie regolate. Le fattispecie transnazionali sono coperte dal diritto, e le fattispecie interne ?
Sentenza Werner 26/01/93 C-112/91: dentista che vive in Belgio ma lavora in Germania. Prima di Maastricht, prima si Schumacker. Non c’era dimensione metaeconomica delle libertà fondamentali.
Wener è rimasto senza tutela
2007 Hoechst: Belgio vs Olanda misura agevolativi per l’imposta sulle successioni subordinata a misure volte a consentire il ricambio generazionale dell’azienda subordinata al mantenimento di lavoratori dell’azienda per un certo numero di anni. Ma qui c’è situazione transnazionale con l’Olanda.
È la Vallonia ad applicare l’imposta.
È abuso innescare una situazione di transnazionalità ?
Per innescare le tutele del diritto comunitario.

Aspettando la lezione di Andrea Mondini


Oggi ho incontrato il Dott. Mondini in Bologna, prima della lezione di dottorato del prof. Pistone (che costituirà oggetto del prossimo post, credo).
Dopo una lunga discussione l'ho pregato di presentare per voi studenti, in 5 minuti, la sua prossima lezione che terrà nell'ambito del mio corso di Diritto tributario internazionale.
Schivo e riservato come sempre, il Dott. Mondioni si è categoricamente rifiutato.
Ho allora mutato registro, e mi sono improvvistato cronista d'assalto, tipo quelli di una nota trasmissione televisiva di un network privato.
Quello che ne è uscito, dopo le necessarie precisazioni, è il video divertente che trovate qui sotto.
Valgono per esso le precisaziooni che accompagnano ogni post inserito in questo blog e ogni video caricato dalla presente unità di ricerca su Youtube (che ci mette a disposizone uno spazio altrimenti troppo angusto a Ferrara) e cioé che

ATTENZIONE !!! Il presente filmato è stato manipolato in sede di upload, le affermazioni e l'audio potrebbero non coincidere con quelli reale e comunque le cose dette potrebbero non essere state proferite dal Dott. Moindini, e potrebbero quindi non rappresentare il suo pensiero.

Purtroppo, su espressa richiesta del Dott. Mondini il suo video è stato rimosso in data 16 dicembre 2007.

Ultimo capitolo pavese


Questo è l'ultimo post che dedico alla meravigliosa città di Pavia. Oddio, meravigliosa ... Forse lo è. Io ho visto solo il centro, ed è stato molto bello. Soprattutto queste tre strane torri che vedete in questa immagine. Scusate la mia ignoranza, ma non so di che famiglia siano, né quale sia stata la loro storia. E' che quando le ho viste per la prima volta ... mi sembrava di essere tornato a Bologna. Ok, noi ne abbiamo solo due, ma più grandi!!!

Noi ? Oddio, se mi sentissero i mei amici di Forlì rischierei la vita per una affermazione come questa ...

Qui di seguito, naturalmente, la terza e ultima parte dell'intervento ministeriale sulla cooperaizone allo sviluppo nell'ottica governativa italiana, a chiusura dell'evento.

Tesine facoltative (specialistica)

Alcuni studenti mi hanno chiesto la possibilità di integrare la loro preparazione dell'esame di diritto tributario (laurea specialistica) con la preparazione di una tesina.
La preparazione di una tesina non comporta sconti sul programma, ma "pilota" la prima fase dell'esame sugli argomenti trattati.
Questi sono alcuni dei titoli che ho proposto.

1) La produzione di reddito agrario da parte delle SRL nella nuova manovra finanziaria
2) Il ricorso per cassazione nel processo tributario (condizioni, presupposti, termini, effetti sulla riscossione, etc ...);
3) Costituzione europea e diritto tributario (solo una raccolta di articoli e note a sentenza che parlino della questione, con un aminima rielaborazione da parte vostra)
4) Riscossione spa e il nuovo procedimento di riscossione dei tributi.

Per l'assegnazione è necessario contattare il docente.

venerdì 16 marzo 2007

Pavia, l'intervento del viceministro Sentinelli


In questo post ho linkato da youtube l'intervento conclusivo del ministro Sentinelli al Convegno che vedete in locandina. Si è trattato di un contributo orighinale ed interessante, che ho condiviso, direi, all'80%.
Validi i metodi, valide le prospettive, valida la necessità di pensare ad un intervento in Africa sganciato dalle logiche di sussistenza. Valida soprattutto la riflessione per la quale se si cerca di far diventare tutti i paesi africani come quelli europei allora le problematiche di inquinamento e di surriscaldamento del pianeta diverrebberò di impossibile soluzione (ammesso che lo siano adesso).
Un po' più di dubbio mi lascia l'affermazione per la quale non è attraverso il commercio e l'iniziativa priovata che si giungerà al miglioramento delle condizioni di vita di molti paesi. Ma concedo che anche la mia posizione potrebbe essere il frutto di preconcetti che devo in parte rivisitare.
Chiacchiare basta, guardatevi i video. Mi dispiace per la qualità, ma con il mio cellulare di seconda mano non ho potuto fare altro.



Speciale Pavia


Oggi sono andato a Pavia per partecipare a un convegno dedicato ai 20 anni di Cooperazione internazionale di quell'Ateneo. Fortunatamente niente di tributario, direte voi. Beh .. così pensavo anche io.
In realtà ho scoperto con mio sommo sconcerto che la questione tributaria, l'incremento dell'efficienza dell'amministrazione, e la messa a punto di un attendibile e condiviso sistema di prelievo è una delle priorità nelle agende di molti paesi africani.
Vi fa sorridere ?
Anche a me lo faceva, ma dopo che ho ascolatato gli iinterventi di oggi, credetemi, ho cambiato idea.
Non c'è sovranità statale che non sia anche sovranità tributaria. Non c'è stato indipendente che non si ain grado di procurarsi da solo le risorse finanziarie necessari eprr la sua sopravvienza. A oggi, diceva l'ambasciatore della Costa d'Avorio, nell'africa subsahariana, solo il Bostwana e il Sud Afria sono inq ueste condizioni. C'è di che riflettere, sciverò qui nei prossimi post qualche idea che mi è venuta in mente.

giovedì 15 marzo 2007

CFU - ECTS : 1 -1

Credo che questa la capiscano solo gli sudenti Erasmus in uscita da Ferrara, ma è una regola aurea che è stata confermata ieri dall'Ufficio relazioni internazionali (come regola c'è sempre stata, ma io me la ero dimenticata ...).
Ogni credito Ferrarese è un credito ECTS ... e vice versa. Questo può essere abbastanza utile tutte le volte che cercate di pesare, in chiave comparata, la votra attività di studio.

mercoledì 14 marzo 2007

Spostamento esami

Gli esami della sessione per i fuori corso previsti in data 5 aprile sono stati spostati al giorno seguente per esigenzae amministrative.
Gli orari sono invece confermati.
Marco Greggi - Adriano Di Pietro

Diritto tributario comunitario, aspettando Gianluigi Bizioli


Il Prof. Gianluigi Bizioli ha confermato la sua partecipazione al seminario del prossimo 21 marzo in Ferrara.
Si tratta di una occasione molto importante per tutti gli studenti: fra i ricercatori della sua età, il Prof. Bizioli è uno dei più attenti studiosi del diritto tributario comunitario soprattutto per quanto concerne i principi generali e le libertà fondamentali; averlo a Ferrara è una autentica fortuna.
E' inoltre un membro della prestigiosa Scuola del Prof. Claudio Sacchetto, e da questo punto di vista la lettura perliminare della voce "Territorialità - diritto tributario" dell'Enciclopedia del Diritto dovrebbe costituire un must per tuti i più diligenti studenti del mio corso.
Ad ogni conto, aspetto tutti nella sala consiliare del Dipartimento, e spero in questo senso che i lavoro che a lungo hanno molestato le edizioni precedenti siano alla fine finiti.
Un'ultima cosa, sto per pubblicare un bando di partecipazione ad attività collaterali alla cattedra di Diritto tributario internazionale. SI tratta di attività facoltative che "giovano e non nuociono" agli studenti che vogliono non solo passare le'same, ma comprendere insieme i complessi meccanismi che regolano la fiscalità internazionale.
A presto.

lunedì 12 marzo 2007

Lezione di domani alle ore 16.00

Per evitare una sovrapposizione con il corso di diritto processual penale (Prof. Valentini) il Prof. Di Pietro ha spostato la sua lezione di domani alle ore 16.00. Sarò io a tenere la sua lezione di domani a causa di un problema dell'ultiomo minuto del Prof.
Marco Greggi

Diritto tributario spagnolo e catalano, dopo la lezione


La Professoressa Bassas Perez ha appena terminato la sua lezione. Si è trattato di un argomento molto interessante, magistralmente esposto. Uno degli argomenti che più possono coinvogere gli oepratori economici italiani rigiuarda senza dubbio le problematiche attiunenti alal residenza.
Nel piccolo video che ho caricato la Prof.ssa Bassas Perez affronta questa tematica. La voce fuori campo, che guasta tutto, è quella del titolare del corso, prof. Marco Greggi

domenica 11 marzo 2007

Diritto tributario spagnolo e catalano



Oggi è arrivata a Ferrara la Prof. ssa Isabel Bassas Perez, dell'Università di Barcellona "Pompeu Fabra".
Ci parlerà domani degli aspetti del diritto spagnolo che più interessano la materia internazionale.
Credito d'imposta, contrasto alle doppie imposizioni, regime dei passive income, il problema della qualificazione dei redditi.
L'interscambio fra Italia e Spagna è in rapido, progressivo aumento.
I nostri due paesi, probabilmente, sono quelli che si somigliano di più nell'intero panorama europeo (con l'esclusione forse di S. Marino ...).
La Spagna probabilmente si allineerà al GDP italiano nel medio - lungo termine. Si tratta dunque di una partnership alla pari della quale è bene cominciare fin da subito a prendere le misure per eviatre future, costose, incomprensioni.
Di tutte le zone spagnole, ho scelto la Catalogna, che è l'equivalenete del nostro nord est per la Spagna (un insieme di Emilia - Romagna, Veneto, Friuli e Lombardia, magari ...).
Di tutte le città ho scelto Barcellona, perché è l'equivalente a Milano e Bologna come dinamismo economico e fermento culturale. Delle diverse Università di quella città ho scelto la "Pompeu Fabra" perché è la più giovane, dinamica e intraprendente.
Sono certo di aver fatto un'ottima scelta nel vostro interesse, la migliore.
Sono certo che converrtete con me.
A domani.

sabato 10 marzo 2007

... da perderci la testa

Detta come va detta, è possibile sostenere che in base all'art.171 della legge finanziaria del 2007 (l.269/06) l'art.165 della stessa abbia efficacia retroattiva anche per i rapporti in corso?
Cioè che sia necessario "ricalcolare" tutti gli interessi già maturati ?
Secondo me no, se i principi generali della materia e lo statuto del contribuente hanno senso. Ma devo effettivamente ammettere che la norma è scritta male, maledettamente male.
Dimenticavo, dopodomani cominciano i seminari di diritto tributario internazionale. Vi aspetto tutti.

giovedì 8 marzo 2007


Da domani il corso di diritto tributario fa sul serio.
Si parte dallo studio del modello di convenzione OCSE contro le doppie imposizioni nelle diverse lingu nelle quali si tiene il corso, Italiano, Tedesco e francese.
Per agevolare gli studenti carico qui le tre versioni del modello OCSE. Attenzione però, solo le versioni in Inglese e Franese possono essere considerate ufficiali.
You can download from here the difefrent versions of the OECD model convention on double taxation. as far as starting from tomorrow the International tax law course sghall be focused on this model, you can start and read it in advance.
Please download the English, French, German and Italian versions of it.
And have a nice read.

Borse di studio !!!

Mi è arrivata una mail dall'INPDAP nella quale l'ente segnala la disponibilità di borse di studio a figli di iscritti e al altri soggetti particolari.
Qui di seguito vi trascrivo il testo integrale della segnalazione, forse a qualcuno può tornare utile.


Si informa che l’I.N.P.D.A.P. ha messo a concorso, in favore dei figli e degli orfani di iscritti e pensionati dell'Istituto, i seguenti benefici:
1. N. 4.000 Borse di Studio - Universitari da euro 1.000,00 per la frequenza di corsi universitari, Anno Accademico 2004/5;
2. N. 50 Borse di Studio per Corsi di Specializzazione da euro 2.000,00 per la frequenza di corsi di specializzazione universitari, Anno Accademico 2004/5;
3. N. 250 Borse di Studio per Master Universitari dell'importo massimo di euro 3.500,00 per la frequenza di Master Universitari di primo e secondo livello, Anno Accademico 2006/7;
4. N. 150 Borse di Studio per Dottorati di ricerca del valore annuo di euro 6.000,00 per la frequenza di corsi di Dottorati di ricerca, Anno Accademico 2006/7;
5. N. 250 Borse di Studio per Stage in azienda del valore mensile di euro 400,00, Anno solare 2006;
La domanda di partecipazione al concorso, completa di tutta la documentazione, deve essere presentata o spedita, entro il termine inderogabile del 15.04.2007, alla Sede I.n.p.d.a.p.:
•della Provincia dove è ubicato l’Ente datore di lavoro di appartenenza dell’iscritto, nel caso in cui la domanda riguardi figli ed orfani di iscritti;
•della Provincia di residenza, nel caso in cui la domanda riguardi figli ed orfani di pensionati.

La domanda deve essere corredata, a pena di esclusione dal concorso, dalla attestazione ISEE valida alla data di scadenza del bando.
Possono partecipare al concorso i soggetti che possiedono un indicatore ISEE per nucleo familiare inferiore a 30.000, 00 euro.
Copia del bando e del modello di domanda sono disponibili:
1. Presso l’I.N.P.D.A.P. di Ferrara, Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Palestro n. 64, Tel. 0532/218615-27 e-mail FEUrp@inpdap.it dove può essere ritirata il Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00 ed il Martedì e Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00;
2.Sul sito Internet dell’Istituto, all’indirizzo www.inpdap.gov.it cliccando su “Notizie e Novità“ del 06.03.2007 e su “Concorsi/Bandi Nuovi”.

Si precisa che sono esclusi dal beneficio coloro che hanno fruito o fruiscono, per l’anno accademico oggetto del concorso, di altri benefici analoghi erogati dallo Stato o da altre Istituzioni. Per benefici analoghi si intendono prestazioni in danaro o in natura di valore comunque superiore al 50% dell'importo della borsa o beneficio messo a concorso.

mercoledì 7 marzo 2007

Lezioni di diritto tributario riprogrammate


Il Prof. Di Pietro ha riprogrammato le sue lezioni il lunedì e il martedì, cancellando la lezione del mercoldì. Da questa settimana in poi le lezioni cominciano alle ore 15.00 e finiscono alle 16.30.

SITO ATTIVO e FUNZIONANTE!

Il sito è ritornato attivo e aggiornato dopo un giorno di lavoro indefesso. E' stato oggetto anche di un limitato restyling conformemene alle linee guida dell'ateneo (è cambiato il logo unife ed altre cose).
Stanno per partire i seminari di diritto tributario internazionale, come già sapete. Spero di vedervi numeros in quie giorni.

venerdì 2 marzo 2007

MALFUNZIONAMENTO DEL SITO

Ho rilevato che il sito del corso sullo spazio .mac che avevo comprato con soldi miei e pagato profumatamente manifesta un serio malfunzionamento.
Cercherò di rimediare nel più breve tempo possibile ma non so esattamente quando.
Mi scuso per il disservizio e raccomando a tutti di iscriversi nella mailing list del corso per essere aggiornati in modo tempestivo di tutte le iniziative.

giovedì 1 marzo 2007

Primo seminario di diritto internazionale tributario


Cominciano il 12 marzo, alle ore 10.30 i seminari integrativi di Diritto tributario internazionale. La frequenza ai seminari è obbligatoria per chi voglia sostenere l'esame come frequentante. Con questo messaggio richiamo gli studenti alal possibilità di svolgere una attività integrativa sull'elaborato che la Prof.ssa Bassas presenterà all'Università.
Si trattertà di "annotare" il suo intervento con un breve paper nel quale lo studente rifletta in chiave comparata sulle osservazioni della professoressa. Anche questo paper sarà pubblicato alla fine del corso, se meritevole.