Google+ dirittotributario.eu: febbraio 2007

domenica 25 febbraio 2007

Domani non c'è lezione


Domani non c'è lezione, mi dispaiace per il disservizio causato ai pendolari ma né io né il Professore riusciamo ad essere a Ferrara, per impegni accademici già fissati da tempo.
I miei studenti di diritto tributario internazionale sono pregati di contattarmi direttamente via email o skype per novità in merito alla prossima lezione (data e ora).

giovedì 22 febbraio 2007

Corso di diritto tributario internazionale

Il corso è effettivamente partito ieri, 21 febbraio 2007.
A causa el ridotto numero di studenti (4 o 5 in tutto), però, le lezioni avevrranno in forma seminariale in orari e date concordate settimana per settimana con il docente. Chi fosse interessato a partecipare, soprattutto ai seminari, che permettono forme di esame finale diverse, può contattarmi direttamente mediante posta elettronica.
In ogni caso, nel settore /INTERNATIONAL del sito è pubblicato, sotto forma di calendario l'orario delle lezioni fino ad ora stabilito.

martedì 20 febbraio 2007

Oggi non c'è lezione


Oggi non si fa lezione per la pausa di carnevale.
Domani la lezione del Prof. Di Pietro sarà tenuta dal Dott. Marco Greggi, conseguentemente al lezione di diritto tributario internazionale sarà spostata alla settimana successiva. SI raccomanda agli studenti interessati a seguire il corso di diritto tributario internazionale di registrarsi alla mailing list sul sito del corso o di manifestare il loro interesse in questo senso per posta elettronica al Dott. Marco Greggi

lunedì 19 febbraio 2007


Oggi è cominciato ufficialmente il Corso di diritto tributario per la laurea specialistica e per la magistrale. Alcuni studenti dei servizi giuridici hanno sollevato il problema del riconoscimento di alcuni crediti didattici nell'ambito della preparazione dell'esame. Il Prof. Di Pietro risponderà puntualmente la settimana prossima su questi punti.
Nel frattempo è partito anche il corso di diritto tributario internazionale.

giovedì 15 febbraio 2007

Dopo la Bocconi ...

Grazie all’invito del prof. Giuseppe Marino ho avuto la possibilità di fare una lezione di 4 ore al suo master di Diritto tributario d’impresa presso l’Università Commerciale Bocconi di Milano.
È indubbiamente stato un bell’impegno, che spero di aver onorato nel migliore dei modi, mantenendo gli standard dell’Università di Ferrara.
Sostanzialmente mi sono interessato di due disposizioni fondamentali del Modello di convenzione OCSE: l’art.24 e il 26. In altri termini il principio di non discriminazione e lo Scambio di informazioni fra diverse amministrazioni finanziarie.
Per i maniaci fra di voi, allego in questa entri una copia delle slides che ho proiettato nelle quattro ore.
Vi lascio una sola riflessione, da semplice tributarista. Durante la mia introduzione ho sostenuto che il principio di non discriminazione, come quello di uguaglianza, in un certo senso, sono dei principi, dei valori, “metagiuridici”. Intendevo dire con questo che il senso di uguaglianza è innato in ciascuno di noi, anche se, purtroppo, molto spesso , viene declinato in modo del tutto originale da tante persone.
Durante la pausa ho poi intrattenuto una appassionata e stimolante conversazione con un attento frequentante del master (Ufficiale della Guardia di Finanza) che ha rilevato come, a suo avviso, uguaglianza e non discriminazione sono invece concetti intrinsecamente giudici, che non si possa cioè pensare all’uguaglianza se non in una dimensione giuridica. Senza diritto, insomma, non c’è uguaglianza, e per poter parlare di uguaglianza, si deve fare necessariamente affidamento alla norma giuridica.
Ecco la provocazione: se non ci fosse diritto penale, non ci sarebbero delinquenti.
Mah, che volete che vi dica, non sono un teorico del diritto, e mi vergogno a sottoporre questa domanda a un filosofo. Mi limiti a vergarla su questo blog. Di certo però ricordo che la nozione di uguaglianza è data per presupposta (o comunque impiegata) in altri sistemi formali non giuridici, che so, la matematica, la geometria, etc …
Che ne pensate?

venerdì 2 febbraio 2007

Le ragioni di questo Blog

Questo è il terzo blog che attivo.
L'altro giorno leggevo una intervista di Nerio Alessandri sul sole 24 ore.
Lui diceva che in Technogym hanno un motto
"Se una cosa funziona, vuol dire che è vecchia".
Ora: che sia una sparata mi sembra tanto ovio che non vale il commento.
Ma in sé è una frase illuminante.
Questo spiega un po' perché ho fatto partire tre blog nell'ultimo anno.
Il primo è cessato dopo un po' perché mi ero stancato e, soprattutto, non avevo niente da tire.

Il secondo è un finto blog che ho attivato usando Iweb del mio mac. Uno dei programmi più pacco che io abbi amai utilizzato.

Avevano però un vantaggio: gestivo i blog sul sito di ferrara senza pubblicità molesta che ho sempre disprezzato e che non volevo ammorbasse i miei siti didattici.
Ora ho ripigato su questo, è comemrcale, è vero, ma la policy di google è poco intrusiva.
Certo mi dà un po' fastidio il richiamo a blogger. ma è davverop cosa da poco.
Mi fa risparmiare spazio, velocizza la sessione di upload.
Che si adavvero la volta buona?
Lo testerò in queste settimane, e se tutto viaggia vorrei cominciare a farlo rodare per il corso di diritto tributario internazionale, e foi farlo passare a regime da settembre.
Staremo a vedere ...
oooops

seconda prova

So provando ad inserire un nuovo recod nel blog, prima di far migrare qui tuto il blog che ho sul sito dell'università di Ferrara